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INTERVISTE IMPOSSIBILI
 
ALLA CORTE DEI RE

Mary Moll Davis
L'Amante del re
Mary "Moll" Davis è stata una cantante, attrice e cortigiana britannica. Divenne una della amanti del re d'Inghilterra Carlo II
(Westminster, 1648 - Londra, 1708)
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Incontro Moll in un coffeehouse fumoso di Covent Garden, non lontano dal Duke’s Theatre. È una sera d’inverno del 1668. Fuori fa freddo e piove, ma dentro il locale è caldo, illuminato appena da candele e lanterne, pieno del chiasso di gentiluomini, attori, mercanti e qualche cortigiano. L’aria odora di caffè forte, tabacco, vino speziato e profumi pesanti.
Moll è seduta a un tavolo d’angolo, vicino al camino. Indossa un abito di seta lilla, regalo del re, con il corpetto generosamente scollato. Ha i capelli castano-ramati raccolti in modo un po’ disordinato, con qualche riccio che le sfugge sul collo. Sta sorseggiando una tazza di caffè corretto con brandy e ride con due gentiluomini che le fanno complimenti.

Quando mi avvicino e le chiedo timidamente se posso “rubarle qualche parola”, lei mi guarda con quegli occhi azzurri maliziosi, inclina la testa e sorride con aria impertinente: «Siediti. Bevi qualcosa. Non capita tutti i giorni che una semplice attrice conceda udienza.»

Moll Davis non è una bellezza eterea o raffinata come le dame di corte. Il suo fascino è terreno, vivace, sfacciato e irresistibilmente vitale. Ha un volto birichino: guance rotonde, bocca piena sempre pronta al sorriso o alla battuta, occhi che brillano di intelligenza e di desiderio di divertirsi. Il suo corpo è agile e sensuale: gambe ben tornite, vita sottile, seno generoso che non esita a mettere in mostra. Ciò che colpisce di più è la sua energia magnetica. Quando parla, gesticola con le mani, ride di gusto, e la sua voce ha un timbro caldo e musicale. Sa essere volgare e raffinata nello stesso momento: passa da una battuta scurrile a una battuta dolce. Samuel Pepys la definì più volte “pretty” e rimase incantato dalle sue danze, mentre sua moglie Elisabeth la chiamò sprezzantemente “The most impertinent slut in the world”. Proprio questa combinazione di grazia teatrale, sensualità esplicita e sfacciataggine popolare la rende irresistibile per Carlo II, che adorava le donne di spirito e senza troppe pretese di virtù.


Buonasera Mary come va?
Bene bene sono appena rientrata da un’interminabile passeggiata a Kensington Garden, in questo periodo è splendido. Ed ora rispondo volentieri alle sue domande, ma non più di dieci ok?

Allora cominciamo subito… Lei è famosa per essere stata una delle amanti di Charles II…
Una delle preferite, prego… Immagino che lei voglia sapere cosa abbia trovato di tanto interessante in quell’uomo. Ebbene sì, mi affascinava innanzitutto il suo sfrenato edonismo, il suo lato ironico tanto che venne soprannominato Merrie Monarch.

E poi?
Dall’alto del suo metro e ottantacinque, misura fuori standard al tempo, emanava un carisma eccezionale, ma soprattutto era un uomo cordiale ed affabile, monarca di grandi qualità, mai desideroso di vendetta e di sangue, nonostante le sue vicissitudini ... Pensi che nel 1683, fu il primo sovrano inglese a permettere ufficialmente che a teatro i ruoli femminili fossero interpretati da donne e non da uomini travestiti, come accadeva sino ad allora.

Mary, quali sono le sue origini?
Sono nata nel 1648 vicino Westminster. Figlia illegittima del Colonnello Thomas Howard, Lord Barkeshire.

Sin da bambina covava un talento non comune per una donna di quei tempi…
Già, volevo fare l’attrice e non mi importava se a noi donne il palcoscenico fosse proibito. Da bambina recitavo favole e poesie, poi via via ruoli sempre più impegnativi sotto lo sguardo preoccupato di mia madre.

In seguito coronò il suo sogno?
Durante gli anni '60 entrai a far parte della compagnia teatrale 'Duke's Theatre Company', diretta da Sir William Davenant e divenni un’apprezzata cantante, ballerina ed attrice. Sir William mi aiutò molto prendendomi in simpatia.

Ma, nei suoi diari, Sir Pepys affermava che lei non fosse dotata di grande talento.
Sir Pepys era figlio di un sarto e sinceramente si intendeva più di aghi e di bottoni, ma da quanto so questa affermazione venne dalla moglie di Sir Pepys … e tra le altre cose, in un impeto d’ira, mi etichettò come “La slut più impertinente del mondo”, ma si sa che le donne difettano in obiettività quando parlano di altre donne…

Slut nel senso di sgualdrina vero?
Esatto, ma in seguito ebbe a spiegare che si riferiva soprattutto al mio modo eccentrico di vestire..

Qualche anno dopo incontra re Charles…
Correva il 1667 e lo incontrai in un caffè-house. Per me fu una vera fortuna… Lui mi mise gli occhi addosso per tutta la serata ed io di certo non mi sottrassi a quelle avances così dirette.

Si parla di una sua sfrontatezza nell’approccio col sovrano.
Beh era il mio modo di essere, ero libera senza legami e sentivo che quell’incontro avrebbe potuto cambiare la mia vita… ed infatti successe..

Tanto che tempo un anno abbandonò il palcoscenico…
Beh essere l’amante del sovrano era molto impegnativo, quindi mi ci dedicai a tempo pieno. Calcoli tra le altre cose che ebbi una figlia da Charles, Lady Mary Tudor.

E’ vera la storia dell’anello?
Nessuna storia, solo uno splendido regalo da 1000 sterline, una somma enorme al tempo, che sfoggiavo in ogni occasione per dimostrare la grande generosità di Charles e per distinguermi dalle altre sue amanti, naturalmente tutto questo nell’imbarazzo generale.

In effetti il sovrano era un leggendario donnaiolo…
La moglie, Caterina di Braganza, nonostante fosse sterile si ritrovò tra i piedi dodici figli illegittimi, risultato di alcune relazioni del marito con varie amanti.

Scusi l’indiscrezione, come erano i vostri incontri?
Ci incontravamo spesso nella mia magnifica casa di Suffolke Street. Il re stesso mi aveva aiutato ad arredarla. Pensi, la casa si articolava in tre piani ed ogni piano aveva quattro enormi vetrate e una scala imponente. Il re era imprevedibile, mai abitudinario e l’amore un qualcosa di paradisiaco.

Ma ben presto Charles si stancò definitivamente di lei…
Passammo circa due anni nell’assoluta incoscienza, nutrendoci di passione e sesso puro, ma io sin dall’inizio sapevo che non sarebbe durata in eterno. Avevo scelto il massimo e in quanto tale pieno di insidie. Mi sostituì con Nell Gwyn, ma a conferma della sua estrema sensibilità, mi diede in qualità di ex favorita una pensione annua di mille sterline.

Lo ha amato vero?
Molto. Nonostante le maldicenze nutrivo per lui un sentimento vero…

Ci fu anche un matrimonio nella sua vita…
Solo dopo la morte del re mi sentii effettivamente libera, nonostante lui mi avesse rifiutato in maniera plateale. Esattamente un anno dopo, nel dicembre del 1686, sposai il musicista e compositore francese James Paisible…

Moll ride di gusto dopo l’ultima risposta, una risata calda e sonora che fa voltare diversi tavoli. Si sistema il corpetto dello splendido abito, che scivola un po’ troppo in basso sul seno, e si china leggermente verso di me. «Bene, l’intervista è finita. Hai avuto più parole di quante ne conceda di solito a chi non porta né corona né titoli.» Mi rivolge un sorriso impertinente, quello stesso sorriso “saucy” che ha conquistato il re. Si volta con un fruscio di seta, prende il mantello foderato di pelliccia che un gentiluomo premuroso le porge e lo getta sulle spalle con gesto teatrale. Prima di uscire, si ferma sulla soglia del coffeehouse, si gira un’ultima volta verso di me e mi lancia un’ultima occhiata da sopra la spalla, accompagnata da un mezzo sorriso provocante. Poi esce nella notte fredda e piovosa di Londra, seguita da due servitori che la aspettano fuori. Il suono dei suoi tacchi sul selciato si perde rapidamente, mentre dentro il locale resta solo l’eco della sua risata e il leggero profumo che ha lasciato. Rimango seduto ancora qualche istante con la certezza di aver appena parlato con una delle donne più vive e magnetiche di tutta l’Inghilterra.

Mary "Moll" Davis muore a Londra nel 1708 all’età di sessant’anni.

 





IMMAGINE GENERATA DA IA
ARTICOLO A CURA DI ADAMO BENCIVENGA

FOTO GOOGLE IMAGE
FONTI
http://it.wikipedia.org/wiki/Moll_Davis








 
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