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FASCINO & SEDUZIONE
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Bimbofication
Storia di un Fenomeno Culturale
Termine inglese che si riferisce prevalentemente a una donna attraente, sessualizzata, ingenua e poco intelligente, una figura iper-femminile, con un aspetto esagerato e spesso un atteggiamento "svampito", giocoso, superficiale e orientato al piacere sessuale.
 
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Bimbofication è un termine inglese che si riferisce prevalentemente a una donna
convenzionalmente attraente, sessualizzata, ingenua e poco intelligente, ma può riferirsi anche al processo di trasformazione sia fisica che mentale e comportamentale verso l'archetipo della "bimbo": una figura iper-femminile, con un aspetto esagerato (grandi seni rifatti, enormi labbra, curve pronunciate, unghie lunghissime e laccatissime, trucco pesante, capelli biondi platino, vestiti succinti) e spesso un atteggiamento "svampito", giocoso, superficiale e orientato al piacere sessuale.

Il termine deriva da "bimbo", parola che in inglese indicava una donna attraente ma stereotipata come poco intelligente, vanitosa e "facile". L'Oxford English Dictionary cita un numero dell'American Magazine del 1919 come prima fonte scritta ad usare la parola. In origine il termine era comunque maschile, come in italiano, ed era usato per riferirsi a un uomo poco intelligente o poco educato. Nel giro di un decennio, a partire dagli anni trenta, la parola ha assunto il significato di donna fisicamente molto attraente e sciocca.

Nel contesto fetish è un kink che ruota attorno alla trasformazione: da una persona "normale" o intellettuale a una "doll" o "fuckdoll". Può includere elementi come: ipnosi, role-play, modifiche corporee, sottomissione, "dumbing down" (fare finta di essere meno intelligenti). È spesso consensuale e legato a dinamiche di potere, dove una persona viene "trasformata" per diventare un oggetto sessuale priorizzando bellezza, piacere, gentilezza e felicità invece della pressione di dover sempre dimostrare intelligenza o professionalità.

In pratica, oggi ci sono due anime: la versione fetish, più estrema, erotica e legata alla trasformazione/dominazione oppure la versione culturale, più leggera, estetica e femminista: "posso essere bella, sexy e svampita se voglio, senza che questo mi renda inferiore".

È un fenomeno che mescola estetica Barbie/iper-femminile, sessualità esplicita e, a seconda del contesto, elementi di liberazione personale o di gioco erotico. È esploso negli Usa negli anni Ottanta ma sta arrivando anche in Europa. B

C'è una differenza sostanziale tra chi predilige il «travestitismo» e chi invece pratica la «bimbofication»: i primi indossano abiti femminili per identificarsi nel ruolo, mentre i secondi indossano abiti iper-femminili per interpretarlo. Gli appassionati di «bimbofication» si incontrano principalmente online.

Molti uomini eterosessuali, si dedicano a queste pratiche come fantasia sessuale, non necessariamente come riflesso della propria identità di genere. La chirurgia o i cambiamenti permanenti non sono sempre l'obiettivo; molte desiderano semplicemente assumere temporaneamente un atteggiamento da "bimbo".


 

 
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 ARTICOLO A CURA DI ADAMO BENCIVENGA
IMMAGINE GENERATA DA IA

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