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COOKIE POLICY![]() AMARSI? CHE CASINO! Identikit del perfetto Traditore Uomo intorno ai 45 anni o donna sui 39, professionista di successo, ceto medio-alto, spesso con vita stabile, ma emotivamente arida. Tradisce prevalentemente sul lavoro amico/amica di vecchia data, in incontri brevi e discreti in albergo, senza confidarsi con amici. Lui combatte noia e routine nonostante una moglie attraente, lei cerca passione, desiderio e attenzione che il partner spento non le dà più... ![]() |
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Premesso che in Italia sei su dieci tradiscono o hanno tradito il partner, il traditore o la traditrice tipo ha circa 45 anni, abita a Roma oppure a Milano, ma anche a Napoli o Palermo, ha un profilo socio economico medio alto e di solito possiede un cane. Si dichiara “aperto a ogni tipo di relazione” anche se cerca prevalentemente quelle “senza impegno”. Preferisce partner senza figli, con una netta preferenza per le more e formose. Se donna, la traditrice “tipo” ha in media 39 anni, senza figli, vuole avventurarsi nel gioco della seduzione senza necessariamente impegnarsi oltre o mettere in gioco la sua relazione affettiva. Se è uomo la motivazione principale della sua cronica infedeltà è la noia, anche se ha una vita sociale molto intensa e una vita sessuale non trascurabile anche con la propria moglie. Ma la noia non è la mancanza di stimoli in assoluto, più corretto parlare di monotonia relazionale: dopo anni la coppia diventa prevedibile, la passione si trasforma in abitudine, e il sesso domestico perde il brivido della novità e della conquista. Il tradimento offre esattamente ciò che manca: Eccitazione del proibito e adrenalina (l’incontro fugace in albergo, il messaggio che si autodistrugge). Altra componente è il desiderio di esplorare corpi, fantasie e dinamiche diverse come sedurre una partner più giovane rinforza l’ego. Si sente di nuovo “cacciatore”, potente, vivo. Se donna invece la causa principale è l'insoddisfazione sessuale e soprattutto la mancanza di considerazione da parte del marito. Ma la sua spinta è più complessa e relazionale: il marito la dà per scontata. Meno complimenti, meno ascolto, meno attenzioni quotidiane. Si sente invisibile, non valorizzata, emotivamente sola. Questo vuoto erode l’autostima. L'insoddisfazione sessuale è una conseguenza: senza relazione emotiva il sesso diventa meccanico, freddo e raro. Non è più appagante perché manca il preludio affettivo che per molte le donne è essenziale. Quando la routine logora l’intimità mentale, l’amante diventa uno specchio che le restituisce valore (“mi vede, mi desidera, condivide le mie fantasie senza giudizi”). L’uomo tradisce per il gusto di farlo, la donna esce dalla coppia per ritrovarla e di solito tradisce tra il 9° e il 25° anno della relazione. I dubbi e i sensi di colpa sopravvengono dopo il primo tradimento, ma con il crescere della convivenza l'infedeltà si fa più leggera, a volte seriale, e il tradimento diventa una vera routine. Entrambi comunque sono curiosi di mettere alla prova il proprio fascino e il proprio potere seduttivo. Narcisismo e tradimento spesso vanno a braccetto, le sue prede sono funzionali al suo bisogno di sentirsi importante, se donna per ritrovare la propria autostima. La preparazione esteriore diventa uno specchio diretto delle motivazioni interiori profonde. L’uomo e la donna investono energie diverse proprio perché cercano cose diverse dall’avventura extraconiugale. L’uomo tipo non ha bisogno di stravolgere il look per sedurre: punta tutto su un’immagine di sé che già possiede o che recupera con poco sforzo. Selvaggio e anticonvenzionale: barba di qualche giorno (non curata, ma “vissuta”), camicia sbottonata quel tanto che basta, jeans non troppo nuovi, magari una giacca di pelle o un profumo forte e persistente che sa di “uomo che non chiede permesso”. Non compra outfit nuovi: riattiva il “modo di fare” di quando era single – sguardo diretto, battute taglienti, atteggiamento da chi sa di piacere senza dover dimostrare nulla. In pratica: non si fa bello, si fa pericoloso (o perlomeno intrigante nella sua nonchalance). È la versione adulta del “bad boy” che non ha più 25 anni ma sa di averne ancora il potere. La donna tipo invece si trasforma: è un vero e proprio rito di riappropriazione della propria femminilità e della propria desiderabilità. Lingerie nuova (spesso di marca, pizzo nero o rosso, completi coordinati che il marito non vede da anni). Simboleggia il ritorno a sentirsi sexy per sé stessa, non per “dovere coniugale”. Tacchi alti che allungano la figura, cambiano la postura, fanno sentire potente e femminile in modo esplicito. Mette in mostra le bellezze più nascoste, décolleté accentuato, gonna aderente o spacco, trucco più marcato (labbra rosse, smokey eyes), capelli sciolti o acconciati con cura. Spesso si depila, usa profumi intensi, creme che profumano di vaniglia. L’investimento è alto e visibile perché per lei il tradimento è anche (e soprattutto) riparazione narcisistica: “qualcuno mi guarda di nuovo come se fossi irresistibile”. Il marito la ignora da tempo, l’amante deve vederla, desiderarla, complimentarsi. Ogni dettaglio (reggiseno push-up, perizoma, autoreggenti, reggicalze, smalto fresco) è un messaggio a sé stessa: “io valgo ancora, io esisto sessualmente”. È un corteggiamento attivo verso l’altro, ma prima di tutto verso lo specchio: la donna si prepara come se stesse uscendo per un primo appuntamento importante, perché in fondo è proprio quello che sta rivivendo – l’emozione di essere scelta, voluta, guardata con fame. Per entrambi comunque la spinta più stimolante è la ricerca di una maggiore connessione mentale, dichiaratamente assente tra le mura domestiche, ossia condividere senza paure e pregiudizi desideri e fantasie sessuali che non si riescono a soddisfare in casa. In genere il traditore non cerca, ma vuole essere cercato, anche la donna non cerca, ma fa di tutto per essere cercata. Come dicevamo gode di un certo benessere economico, di solito è un manager, soddisfatto del proprio lavoro, impegnato in media da 17 anni in una relazione stabile che giudica frustrante, ma tollerabile. Usa i social media solo per lavoro, non cambia mai le proprie abitudini per non dare sospetti, usa due telefoni e paga esclusivamente in contanti. Se uomo ha una bellissima moglie, se donna ha un marito poco passionale. Non si confida mai con gli amici o le amiche e frequentemente tradisce sul posto di lavoro perché fa il medico, l’imprenditore, l’architetto e l’avvocato e tradisce con la paziente, la segretaria, la collega. Per le sue scappatelle preferisce le ore che destano meno sospetti per le quali è abbastanza facile trovare una giustificazione, quindi al mattino o durante il pranzo. Se uomo giustifica le sue scappatelle con un impegno di lavoro, oppure va a calcetto o a tennis, va a cena con gli amici. Se donna va a fare shopping, va a trovare la madre o esce con le amiche. Le app di messaggistica preferite sono quelle in cui il messaggio si autodistrugge. È un maniaco della privacy, non molla mai il suo cellulare ed è pieno di password, ma se viene scoperto dice: “Non è come pensi!” oppure “Ma cosa vai a pensare?” Quando invece ammette il tradimento dice: “Avevo bevuto, ti giuro non volevo!” Comunque rimane sempre evasivo. Se donna dà la colpa al pressante corteggiamento oppure a una debolezza passeggera. Il vero salto qualitativo ossia il tradimento avviene al terzo incontro in una stanza di albergo e di solito si tratta di fugaci incontri da un’ora o al massimo una notte quando le condizioni lo permettono. Le storie possono durare anche un mese, anche un anno, ma a poco a poco la passione si affievolisce, comunque chi ha tradito una volta, tendenzialmente torna a farlo. |
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