CERCA   CONTATTI   COOKIEPOLICY  HOME
 
AMARSI CHE CASINO
 
QUANTI E CHI SONO GLI ITALIANI CHE VANNO A PROSTITUTE
Secondo un recente sondaggio sono circa 2,5 milioni i maschi italiani che frequentano le belle di notte

1
 


 
La stima è basata sul numero delle prostitute, circa 30 mila, moltiplicato per il numero di prestazioni giornaliere (circa 10) e i giorni della settimana lavorati. Dicevamo è solo una stima perché gli uomini fanno molta fatica ad ammettere di pagare per fare sesso. Tempo fa si era diffusa una cifra enorme pari a nove milioni, ma presumibilmente il dato riguarda il numero delle prestazioni annuali.
Comunque, sono tanti e non esiste un cliente tipo o una categoria particolare. Sono uomini di ogni ceto e fascia d'età. Spesso istruiti e con un certo benessere economico che cercano il loro piacere sia tradizionalmente lungo i viali che tramite il web. La strada rimane comunque il luogo preferito per l’approccio, anche perché è considerato un mordi e fuggi che non lascia tracce, la prostituzione al chiuso si svolge invece in sale massaggi, saune, alberghi, night, sale da ballo.

Dicevamo non esiste un cliente tipo, tutte le categorie sono rappresentate in maniera equa e a livello anagrafico la fetta più sensibilmente consistente riguarda gli adulti. Insomma appartengono a tutti i gruppi sociali, che siano giovani e vecchi, poveri e ricchi, sposati e celibi, operai e professori universitari, di destra e di sinistra, religiosi e atei, ma anche militari, marinai, pescatori, tassisti, bancari, camionisti, uomini d’affari.

Ovviamente tra loro ci sono anche clienti particolari, tipo masochisti, sadici, feticisti, persone con difficoltà sessuali, così come quelli che preferiscono espressamente le transgender, paradossalmente considerate più femminili delle donne. A volte non chiedono sesso diretto o una consumazione estemporanea, ma simulazioni tipo un appuntamento romantico, una passeggiata per lo shopping, una cena intima con annesso corteggiamento maschile e seduzione femminile. E non sono rari i casi in cui si innamorano delle prostitute e le sposano.

Per quanto riguarda le motivazioni molti di loro vedono nei rapporti mercenari l'unica opportunità di relazione sul piano affettivo e sessuale mentre altri vogliono essere rassicurati riguardo alla loro virilità in quanto hanno paura di non sentirsi all'altezza in un rapporto con la loro fidanzata/compagna, ma c’è anche chi ci va solo per bisogno fisiologico, solitudine o trasgressione, per non annoiarsi o perché soffrono di sesso compulsivo oppure chi lo considera complementare a una relazione stabile.

Il dato drammatico è che negli ultimi anni è aumentata la ricerca di rapporti con minorenni e soprattutto il turismo sessuale. È bene ricordare a tale proposito che gli italiani hanno il vergognoso primato di essere i primi turisti sessuali in Kenya e nell’estremo oriente. Circa 80 mila italiani sono tra i primi quattro-cinque posti nella classifica dei principali paesi di destinazione.

Una cosa è certa: gli italiani che vanno a prostitute non sono milioni e il dato tiene conto solo delle prostitute di strada e lascia fuori dal calcolo quelle che lavorano a casa e quelle che utilizzano i siti internet. Quest’ultimo un mercato in enorme espansione con numeri altissimi. Basta andare su internet e digitare “cerco escort”: i risultati saranno un milione e centinaia i siti specializzati.

A livello regionale, il fenomeno è distribuito in modo disomogeneo: si concentra soprattutto al Nord e al Centro, dove le grandi città attirano più clientela per via del benessere economico e del turismo, mentre al Sud è più legato a zone periferiche e a forme di sfruttamento tradizionale. In Lombardia, per esempio, si stima che il giro sia tra i più consistenti, con Milano come epicentro: qui le prostitute di strada si concentrano su viali come Abruzzi, Tibaldi, Umbria o intorno a piazzale Lotto e alla Stazione Centrale, ma anche in zone come Parco Lambro. Il web ha preso piede ovunque, ma la strada resta regina per il “mordi e fuggi”. In Emilia-Romagna e Veneto (Bologna, Torino) le cose sono simili, con prostitute est-europee e africane che battono i viali periferici e le circonvallazioni.

A Roma, nel Lazio, il quadro è ancora più visibile e caotico: viali come Cristoforo Colombo, Palmiro Togliatti, Salaria, Tiberina e le Mura Aureliane sono veri e propri “mercati” a cielo aperto, con nigeriane, romene e transessuali (queste ultime molto richieste nell’area Eur, intorno a viale Europa o al Fungo). A Nord della Capitale, Prati Fiscali e via Tiberina pullulano di minorenni o giovanissime vittime di tratta.

In Piemonte, Torino ha la sua mappa storica: via Pianezza, corso Settembrini, corso Unione Sovietica, via Guido Reni e le zone intorno alla Fiat, dove moldave, rumene e albanesi chiedono prestazioni rapide. Al Sud, Napoli e la Campania vedono più “femminielli” e ragazze in appartamento o albergo, mentre in Sicilia (Palermo, Catania) prevale il mix tra strada e online, spesso legato a quartieri popolari.

Le tariffe variano moltissimo tra strada e chiuso, e tra Nord e Sud. Sulla strada, le africane partono da 10-20 euro per una prestazione base (spesso orale o completa in auto), le est-europee da 20-30 euro, i trans da 30-40 euro; in alcune zone del Nord si sale a 50 euro per qualcosa di più “completo”. Al chiuso, in sale massaggi, saune o appartamenti, si va dai 50-200 euro l’ora, mentre le escort via web (siti come Escort Advisor o annunci su internet) partono da 150-250 euro all’ora nelle grandi città come Milano e Roma, con pacchetti da 250-400 euro per due ore e fino a 600-1200 per tutta la notte. Nel Sud le cifre sono un po’ più basse, ma i “femminielli” di alto livello a Napoli possono arrivare anche a 250 euro.

Una costante? Il “sex divide”: al Nord si paga di più per qualità e discrezione, al Sud spesso si tratta di accordi più improvvisati in ruderi o campagne. Quanto ai rapporti e a cosa chiedono i clienti, la stragrande maggioranza (sette su dieci, secondo vecchi ma confermati report) vuole sesso non protetto, pagando un extra pur di saltare il preservativo – un dato drammatico per i rischi di salute. La prestazione standard è orale o completa, spesso in auto o in luoghi defilati (rampe di garage, sottopassi, campagne), ma non mancano richieste particolari: anal (che fa lievitare il prezzo a 50 euro sulla strada), feticismi, bondage leggero, o simulazioni romantiche come una cena, una passeggiata o un “appuntamento” con corteggiamento. Molti chiedono solo compagnia affettiva senza sesso vero e proprio. Non sono rari i clienti fissi che si innamorano o quelli con dipendenze compulsive che tornano più volte a settimana.

In sintesi, il mercato è esploso con internet, ma la strada resta il luogo più democratico e rischioso, dove tutto è più economico e veloce. I clienti, come dicevamo, sono trasversali: dal manager in trasferta all’operaio, dal professore al camionista. Il dato che non cambia è che nessuno ammette facilmente di far parte di questo mondo, ma i numeri – tra strada, appartamenti e web – parlano chiaro: è un’industria che muove centinaia di milioni l’anno, con un’ombra sempre più lunga sul turismo sessuale e sulla richiesta di minorenni. Una piaga che non si ferma ai viali, ma si infiltra ovunque.




FONTI:
https://www.redattoresociale.it/
article/notiziario/2_5_milioni_
di_maschi_frequentano_prostitut
e_ma_non_esiste_il_cliente-tipo
https://www.ingenere.it/articoli
/la-mascolinita-e-il-consumo-
del-sesso-pagamento
https://www.difesapopolo.it/
Archivio/Attualita/Un-esercito-
invisibile-due-milioni-e-mezzo
-i-clienti-di-prostitute/
IMMAGINE GENERATA DA IA
 








 
Tutte le immagini pubblicate sono di proprietà dei rispettivi autori. Qualora l'autore ritenesse improprio l'uso, lo comunichi e l'immagine in questione verrà ritirata immediatamente. (All images and materials are copyright protected and are the property of their respective authors.and are the property of their respective authors.If the author deems improper use, they will be deleted from our site upon notification.) Scrivi a liberaeva@libero.it

 COOKIE POLICY



TORNA SU (TOP)

LiberaEva Magazine Tutti i diritti Riservati
  Contatti