HOME       CERCA NEL SITO       CONTATTI      COOKIE POLICY

1
RACCONTI

1

Mario Rossi
SUL TRENO ROMA-MILANO







Photo Maksim Mashnenko

 



C’era una volta…………..è un modo banale di iniziare un racconto, ma è il più bello, e, in genere, i miei racconti iniziano così, perché è questa la firma della fanciullezza che abita in me.
Dicevo …….. c’era una volta un ragazzo. Un ragazzo con qualche capello bianco e con il sorriso negli occhi prima che sulle labbra. Un ragazzo che amava la vita e tutto ciò che alla vita riusciva a strappare, anche con un po’ di fatica, anche con qualche lacrima. Il suo punto di forza? Le emozioni che riusciva a provare, per le cose profonde e per le cose banali. Il suo punto debole? Le emozioni che non riusciva a frenare e che lo rendevano troppo spontaneo e vero in un mondo ormai troppo ragionato...... .......come quel giorno che sul treno Roma -Milano sul quale, come spesso accadeva, era salito con largo anticipo, cercando pigramente il suo posto assegnato dal destino. Guardava dal finestrino la stazione che provava, a passo di lumaca, a svegliarsi dal sonno pesante di una notte da nausea.
Guardava i clochard che, avvolti nei loro cenci preziosi, sdraiati sui loro letti di cartone conquistati a fatica solo qualche ora prima, non sentivano minimamente il rumore di frotte di gente frettolosa ed infreddolita da “Febbraio” e dalla stanchezza, vomitata dai treni che arrivavano l’un dopo l’altro come millepiedi pregni ormai da tempo, pronti a figliare.
Il momento non era dei migliori. L’ambiente neanche, ed il viaggio si prospettava, come sempre, noioso e infinito. Il suo posto, poi ........ lontano dal finestrino e anche di spalle al senso di marcia, cosa che odiava, a dir poco.
Non aveva, allora, alcun motivo per abbozzare sorrisi, e quella scocciante sensazione di vuoto che avviluppava il suo animo, provocata dai pensieri che nascevano alla vista di quel mondo inusuale, rendeva ancora più grigio quel viaggio.
Rientra di colpo nella scena della realtà non appena si accorge che il posto di fronte al suo non è più vuoto, ed una attraente visione riempie i suoi occhi.
Lei non ha capelli bianchi. E’ sapientemente truccata, ma i suoi occhi sembrano non saper ridere.
Peccato! Se ne fossero in grado …..beh …. allora si! Sarebbe perfetta. Le sue mani, di molto curate, si muovono sicure, arpeggiando tra le pagine di un libro. Il profumo delicato ma deciso che emana comincia a lasciare il suo corpo per librarsi nell’aria. La sua bocca, sapientemente disegnata con il rossetto, fa pensare ad un fiore che potrebbe sbocciare in qualunque momento per librarsi verso il cielo.

Ora il mondo esterno non esiste più. L’unica calamita, per i miei occhi, è questa persona che ho davanti e che sembra non essersi neanche accorta che io esista.
Ma, e non è cosa difficile che accada, i nostri occhi si incontrano, gli sguardi si sfiorano, ed un soffio di intesa sembra scorrere tra di essi, dando vita ad un gioco sensuale ed inaspettato.

Sono caratterialmente riservato, non amo introdurmi nei pensieri degli altri se almeno non leggo nei loro occhi l’accenno ad un invito, ma, a volte, mi sento di essere l’esatto contrario. E questa è una di quelle. Penso istintivamente che mi piacerebbe conoscerla. Sento un intimo e trascinante bisogno di riuscire a scambiare con lei qualcuno dei miei pensieri e poter conoscerne alcuni dei suoi, sapere quali sono i motivi che la privano di un aspetto sereno e gioioso, ma tutto questo non fa parte del mio carattere. Entrare nella vita degli altri senza essere invitato è cosa che un tantino mi sconcerta. Nei pensieri, deve essere passato molto tempo. I suoi occhi si chiudono e il suo capo si abbandona lentamente sul poggiatesta, mettendo in risalto il suo profilo di naturale eleganza e di raro fascino.
Ad un tratto la sua gamba si rilassa e si poggia dolcemente sulla mia. La cosa mi provoca un
leggero brivido e per questo motivo cerco di spostarmi, per quanto io possa. Ed ora benedico questi scomodi sedili del Frecciarossa che spesso ho contestato. Non mi lamento più del poco spazio che hanno per le gambe due viaggiatori dirimpettai, in particolare se di una certa altezza. Per questi motivi, e per evidente scarsa volontà da ambo le parti, le nostre gambe continuano a scambiarsi carezze, quasi come un leggero, impercettibile massaggio, sostenuto anche dall’oscillazione del treno nella sua andatura.


C’è da parte di tutti e due la consapevole malizia di portare avanti un sottile gioco di fine erotismo, i nostri sguardi si incrociano con atto di sfida, ognuno aspettando che l’altro lo distolga per primo. E scoppia un impercettibile sorriso, goliardico e gioviale, che riscalda ancora di più quel magico momento. Le nostre gambe, ormai complici di vecchia data, si trasmettono sensazioni di rara intensità.
Ma il viaggio è finito! Mai così breve, purtroppo! Ci prepariamo a scendere. Lei avanti e io dietro, da dove posso ammirare anche la sua elegante camminata. Mi decido a parlarle: “un caffè?”
Risposta scontata: “Perché no?”.
Entriamo in un bar affollato, degustiamo quel caffè meneghino guardandoci negli occhi e poi.... la mia mano si poggia sulla sua guancia e la scorre delicatamente: è la carezza più bella che io abbia mai dato, e lei....... lei .....abbandona con sapiente dolcezza e lieve candore il suo capo su quella mano, aiutandola a percorrerlo tutto. Poi posa su quella mano un repentino e sfuggente soffio di labbra, mi dona un sorriso, si volge verso l’uscita e abbandona la scena, lasciandomi con le tempie che battono ed un basito sorriso negli occhi e nel cuore.

.




FINE

 





 
 
 





Il racconto è frutto di fantasia.
Ogni riferimento a persone e fatti realmente accaduti è puramente casuale..
© All rights reserved


Il presente racconto è tutelato dai diritti d'autore.
L'utilizzo è limitato ad un ambito esclusivamente personale.
Ne è vietata la riproduzione, in qualsiasi forma, senza il consenso dell'autore















1

1

 


SEGUI LIBERAEVA SU

1 1 1

 

 

Tutte le immagini pubblicate sono di proprietà dei rispettivi autori.
Qualora l'autore ritenesse improprio l'uso, lo comunichi e l'immagine in questione verrà ritirata immediatamente.
( All images and materials are copyright protected and are the property of their respective authors.
If the author deems improper use, they will be deleted from our site upon notification.) Scrivi a liberaeva@libero.it

Questo sito non utilizza cookies a scopo di tracciamento o di profilazione. L'utilizzo dei cookies ha fini strettamente tecnici.
 COOKIE POLICY


 

1

TORNA SU (TOP)

 LiberaEva Magazine Tutti i diritti Riservati  Contatti


1