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RACCONTI

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Riccardo Scrocca
DARK LADY







Photo Bart Peeters

  
 



Mi sveglio di soprassalto, con il cuore in gola, le lenzuola bagnate di sudore.
Tiro il respiro un paio di volte, con fatica, come se un macigno gravasse sul mio petto, prima di riuscire a respirare regolarmente. Solo allora apro gli occhi: dalle imposte, filtrano livide lame di luce lunare.
Un incubo, solo un dannato incubo: si dice che al risveglio, i sogni si dissolvano in fretta, eppure io ricordo distintamente tutto, come se lo avessi vissuto.

Quella donna minuta sulla trentina, gli occhialetti sulla punta del naso, un casco di capelli tinti di nero, è una psichiatra. Nessuno me lo ha detto, lo so, e basta.
Sto andando a lezione, la solita routine quotidiana, e quella donna attira la mia attenzione; perché ora mi rivolge quel sorriso enigmatico e quello sguardo bollente?
Seduti di fronte, in silenzio, sta giocando con me, lo sento, ma voglio stare al gioco.

Adesso mi sembra di soffocare nuovamente: scalcio via le lenzuola e passo una mano sulla fronte imperlata di sudore freddo.
Cerco di scacciare il pensiero, ma quel dannato incubo si è impadronito della mia mente e scorre implacabile come un film.

La seguo, o meglio, lei fa si che io la segua, probabilmente è un copione che ha scritto con fredda precisione, chissà quante altre volte lo ha gia messo in scena.
Fa finta di cadere, prende una storta, l’aiuto; ho l’impressione che tutto proceda secondo il suo schema di gioco.
Dice di chiamarsi Ester, che la sua abitazione è vicina, mi chiede di accompagnarla a casa.
La casa..non la scorderò mai quella casa.
Ester avanza sicura nell’appartamento nonostante la semi oscurità, un forte profumo di incenso invade le mie narici e la mia mente, forse non è incenso ma qualche sconosciuta droga orientale.
L’illuminazione tenue prodotta dalle candele colorate accese per tutta la casa crea bizzarri giochi di luce ed ombre, un mondo eccitante ma sento al tempo stesso ambiguo, minaccioso.
Una musica sensuale fa da sfondo a questo mondo irreale, tutto sembra preparato, o forse è proprio cosi.
Iniziamo a parlare del piu e del meno, dalle battute provocanti ai primi baci il passo è breve, tutto succede cosi rapidamente; mi ritrovo nel suo letto, completamente nudo, il mio corpo vibra a ritmo del suo, tutto è cosi bello.

Ho freddo, tanto, un tremito inarrestabile agita le mie gambe. Sento che c’è qualcosa che non va, forse c’è qualcuno dentro casa?

Arriva un’altra donna, lunghi capelli biondi, lisci come la seta, fisico atletico, si unisce a noi, ogni mia più segreta fantasia sembra materializzarsi, non ho mai sperimentato qualcosa di simile. Scorrono immagini confuse, sensazioni distorte.

Con gli occhi sgranati nella penombra, riesco a voltarmi abbastanza per fissare la soglia della stanza da letto.
Nessuno, è ovvio.
Un incubo, solo un maledetto incubo.

Mi risveglio solo nel letto, sento voci femminili provenire dall’altra stanza, cerco di avvicinarmi; non capisco quello che dicono, sussurrano rapide, intuisco parole sparse
Ragazzo rasoio gioco sparire
Quello che sento mi basta, devo scappare prima possibile.

Ho capito, ieri sera ho rivisto quel film, poi ho anche bevuto troppo e... una sbronza ed un incubo.
Sono sveglio, non sento più freddo, il sudore si è asciugato, ho la mente lucida. Forse è meglio che cerchi di riaddormentarmi, domani mattina devo essere fresco e riposato.
Un suono nel silenzio che avvolge l'appartamento
Istintivamente, mi alzo dal letto e mi affaccio sulla soglia del corridoio. Lascio scorrere una mano sulla parete gelida fino a trovare l'interruttore della luce.
Il corridoio e il vestibolo sono deserti.
Questo maledetto incubo mi sta facendo impazzire.
Torno indietro, chiudo gli occhi, li riapro, sbattendo le palpebre, scuoto il capo.
Sento qualcosa che non riesco a distinguere.
Afferro il ricevitore e lo accosto all'orecchio, è muto.
La figura sulla soglia della camera da letto indossa un impermeabile scuro: alla luce della luna che filtra livida attraverso le imposte non riesco a distinguere i tratti del suo viso incorniciato dai lunghi capelli biondi, lisci come la seta, ma solo i bagliori riflessi dalla lama del rasoio, che stringe nella mano guantata.

.




FINE

 





 
 
 





Il racconto è frutto di fantasia.
Ogni riferimento a persone e fatti realmente accaduti è puramente casuale..
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L'utilizzo è limitato ad un ambito esclusivamente personale.
Ne è vietata la riproduzione, in qualsiasi forma, senza il consenso dell'autore















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