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AMARSI CHE CASINO
 
 

Corna & LockDown
L’aumento dell’infedeltà
Secondo recenti analisi di comportamento su siti di incontri,
dopo la pandemia, il tasso di persone infedeli è cresciuto del
20% e tra questi le persone che lavorano o hanno lavorato
da casa sono più inclini a tradire!
 


 
 


 
Negli ultimi 3 anni il tasso di infedeltà in Europa è cresciuto del +19%, passando dal 34.5% del 2019 al 41% del 2022! Ma il fatto ancora più significativo è che se nel 2019 solo il 36% delle donne ammetteva di aver tradito il partner, quest’anno le intervistate infedeli salgono al 39% ossia un +8%. E visto che in Italia non ci facciamo mancare mai niente le connazionali infedeli toccano il picco del 41% e raggiungono quasi gli uomini che si attestano al 49%.

Certo la quarantena da Covid è stata per le coppie una specie di tsunami (non a caso due persone su dieci hanno ammesso che il lock down ha ammosciato inesorabilmente la loro libido) per cui sempre più persone si sono messe alla ricerca di siti di incontri tipo Gleeden nel tentativo di evadere dalla monotonia della segregazione tra le quattro mura domestiche. Questi siti infatti hanno registrato un aumento di oltre il 70% di iscritti. Ovvio non si parla in questo caso di infedeltà fisica, ma è pur sempre un indicatore significativo visto che molte persone stanno di fatto pensando di tradire i propri partner anche se inizialmente in modo virtuale. Del resto questo tradimento virtuale è molto facile metterlo in pratica sia sui social che su siti specializzati. Senza uscire di casa e quindi senza insospettire il partner, basta creare un account e-mail ad hoc ed in gioco è fatto. Il 24% degli iscritti ha scoperto di avere una libido molto più alta di quanto pensasse, mentre il 21% ha capito che non aveva perso interesse per il sesso, ma per il proprio partner e inoltre il 18% ha scoperto di avere fantasie che in precedenza ignorava.

Con l’avvento dei social il concetto di infedeltà è inesorabilmente mutato. Una volta il tradimento era quello conclamato ossia quando una persona andava a letto con un’altra, al di fuori della relazione coniugale. Oggi invece implica una serie di fattori tipo l’uso della pornografia, lo scambio di proprie immagini sessuali, incontrarsi online con qualcuno verso cui si ha un interesse sessuale, la masturbazione on-line. In poche parole tutto ciò che davanti ad un pc toglie importanza al rapporto intimo di coppia e di fatto lo esclude. Ecco perché viene considerato tradimento anche una relazione solo virtuale, ma di contro con queste nuove modalità ci si sente meno in colpa.
Limitando gli incontri con gli amici e con i parenti e dovendo vivere 24 ore al giorno chiusi in casa con la stessa persona la pandemia ha messo in risalto le problematiche interne alle relazioni di coppia e il dato sconvolgente è che, nonostante si avesse a disposizione più tempo, è diminuita l’intimità per il 62% delle coppie. Di conseguenza le app e i siti di incontri si sono rivelati una salvifica scappatoia specialmente per l’emisfero femminile da sempre alle prese con problemi di autostima e considerazione varie da parte dei loro partner maschili.

Le motivazioni sono sempre le stesse ossia la mancanza di appagamento sessuale, la distrazione atavica dei loro mariti e ultimo ma non ultimo la voglia di provare nuove sensazioni e quindi rimettersi in gioco come donna nel tentativo di appagare la propria autostima.

Qualcuno ha provato, con un briciolo di fantasia e perversione, la via della sincerità ad ogni costo, preferendo alla bugia e al rapporto clandestino, nuove forme di relazione tipo coppia aperta, scambismo e poliamore. Non a caso circa 700mila italiani nell’ultimo anno hanno frequentano club dove si pratica lo scambismo, ma anche luoghi come le spa, villaggi, locali dove il fine ultimo è il divertimento e la leggerezza anche sotto il profilo sessuale.

Ma il caro vecchio classico tradimento, pur nutrendosi e arricchendosi di nuovi stimoli virtuali, resiste e si moltiplica anche tra le quattro mura al punto che secondo un sondaggio di Gleeden le più attive sono state proprio le persone costrette a lavorare in smart working. E secondo alcuni esperti anche nel mondo occidentale sta succedendo qualcosa di simile già accaduto a Wuhan quando con la revoca totale della quarantena migliaia di persone hanno chiesto il divorzio.

Altro fattore in crescita esponenziale riguarda l’aumento delle persone che ultimamente si sono rivolte alle agenzie investigative per ottenere le prove del tradimento (anche virtuale) o quanto meno rimuovere dalla propria mente fastidiosissimi dubbi. Purtroppo nella maggior parte dei casi questi dubbi si sono confermati in tutta la loro tragicità, questo dato trova conforto da un report Istat che indica da un lato la diminuzione progressiva dei matrimoni, ma dall’altro un sostanziale aumento dei secondi matrimoni che spesso nascono da un tradimento. Si sa che, se gli uomini tradiscono più per un fattore sessuale, le donne tradiscono per riempire un vuoto emotivo. Spesso, per le donne, l’amante è un partner di transizione, un modo per chiudere la precedente relazione ed iniziarne un’altra, più stimolante.

Altro dato importante è il mutato copione del tradimento che non favorisce la relazione clandestina. Da quello dell’adulterio tradizionale di un tempo, ovvero il classico triangolo tra un uomo sposato, una moglie tradita e un’amante single, siamo passati a partner ambedue impegnati, che tradiscono con amanti spesso anch’essi sposati. Insomma una folla di persone interessate in cui non è più possibile mantenere la privacy.

 



 





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ARTICOLO A CURA DI ADAMO BENCIVENGA
FONTI:
https://www.dagospia.com/
Alessandra Menzani da https://tremenza.com/
https://www.firstnetsecurity.it/
https://www.aldotarricone.it/E



 





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