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AMARSI CHE CASINO
 
 

La storia dello
Speed Dating
e come funziona
 


 
 


 
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.Un tempo si chiamavano Appuntamenti al buio ora Speed Dating, ma non sono altro che incontri occasionali con persone sconosciute. Lo scopo è quello di aprirsi al mondo e conoscere nuove persone attraverso una chiacchierata di durata limitata e predefinita. Rispetto alle classiche chat qui c’è la possibilità di guardarsi negli occhi ed affidarsi al proprio istinto. Praticamente un vero e proprio "social game" ideato per facilitare gli incontri fra single. Infatti lo spirito di queste serate è quello del gioco, del divertimento e del passatempo.

L'idea spetta al Rabbino Yaacov Deyo che per favorire gli incontri fra i single ebrei di Los Angeles organizzò nel 1998 il primo speed dating della storia, al Pete's Café di Beverly Hills. Visto il successo la pratica si diffuse ben presto in tutte le grandi città americane anche grazie alla serie televisiva "Sex and the City". In Italia esiste da più di quindici anni e quando uscì il sociologo Alberoni tuonò contro affermando che non avrebbe avuto successo e invece il gioco si è propagato a macchia d’olio tanto che oggi esistono diverse organizzazioni che propongono varie formule di speed date. Infatti con lo stesso metodo si organizzano anche dinner-date, le speed vacanze e speed-date tra persone non eterosessuali.

Ma torniamo al classico speed date tra uomo e donna, la cui caratteristica principale è la velocità, nella logica secondo la quale "la prima impressione è quella che conta". Infatti di solito possono bastare sette minuti, e anche meno, per riconoscere la propria anima gemella e quindi esprimere un like e optare per un secondo incontro confidando sempre che l’altra persona abbia fatto altrettanto.

Per partecipare ad uno speed date non è richiesto alcun requisito se non quello dell’iscrizione, del pagamento di una quota, di lasciare all’organizzazione almeno un contatto, di essere single e maggiorenni. Gli incontri in genere si svolgono nelle principali città italiane, in locali sempre diversi tipo bar, ristoranti, hall di alberghi. I partecipanti sono selezionati per fascia di età, ad ogni persona viene assegnato un numero. Il gioco può iniziare quando si raggiunge un numero pari tra donne e uomini con un minimo di 20 per sesso. I partecipanti hanno a disposizione una scheda di gradimento da compilare dopo ogni singolo turno. È vietato scambiarsi mail e cellulari. Di solito le donne prendono posto ai tavoli o divanetti rimanendo sedute mentre sono gli uomini a girare ad ogni turno.

Il vero e proprio speed date inizia quando l’uomo si siede davanti alla donna ed inizia così il primo "incontro veloce”. Di solito il gioco può durare dai 3 agli 8 minuti. Allo scadere del tempo, suona una campanella, gli uomini si alzano e passano al tavolo successivo e poi compilano la scheda di valutazione per l'incontro appena concluso. Le donne rimangono in attesa del prossimo incontro. E così si ricomincia fino a che ogni partecipante avrà avuto modo di conversare con tutte le persone del sesso opposto.
Alla fine del gioco gli organizzatori raccolgono le schede e incrociano le valutazioni. In caso di Match ossia di "mi piace" incrociati i partecipanti vengono messi in condizione di poter contattare l'altra persona e proseguire altrove la loro conoscenza. Il tutto avviene in modo anonimo, quindi se un giocatore ha per esempio scelto una donna senza che lei abbia ricambiato la scelta, lei non verrà mai a sapere chi l’abbia scelta e così lui non avrà mai il contatto della donna nel pieno rispetto della privacy e dei sentimenti di chi gioca.
In caso negativo i partecipanti avranno conosciuto diverse persone e perso solo pochi minuti e non un'intera serata con una persona rivelata poi non interessante.

L’organizzazione mette anche a disposizione coach e maestri per proporre idee e consigli tra i quali:
Saper leggere il linguaggio del corpo: se il vostro interlocutore è proteso verso di voi, allora è interessato alla conversazione invece se ha le braccia conserte o incrociate allora è sulla difensiva. E poi vestirsi bene senza esagerare, insomma non troppo eleganti e tanto meno dimessi, essere in ordine, educati, cortesi, non essere spavaldi né troppo timidi, alle donne è consigliato poco trucco, agli uomini un minimo di galateo. Utilizzare lo sguardo per comunicare, saper ascoltare, memorizzare il nome della persona e chiamarla successivamente, essere sempre se stessi anche nell’imbarazzo, essere leggeri. Fare domande evitando quelle banali, non parlare solo di se stessi, prestare attenzione all’interlocutore, evitare domande troppo personali.

È utile ricordare comunque che istintivamente si impiegano pochi secondi per capire se la persona che ci sta di fronte è un potenziale partner quindi se la scintilla non scocca entro pochi secondi è inutile farsene una colpa o peggio insistere.
Di solito il gioco funziona e circa il cinquanta percento dei partecipanti non va via a mani vuote, nel senso che i meno fortunati si portano a casa un contatto mentre i meno sfigati vanno via con tre o più numeri di telefono in tasca per un vero e proprio appuntamento privato.

Oltre alla versione classica, vi sono anche alcune varianti tra cui quella priva di parole, in cui le coppie comunicano attraverso brevi messaggi scritti, le versioni con una grande tavolata in cui le persone si conoscono durante una cena, oppure le versioni online, nelle quali il luogo di incontro è una chatroom.
In alcuni contesti, i partecipanti che non hanno né riscosso né concesso alcun apprezzamento, vengono invitati gratuitamente a partecipare ad una serata successiva, e in ogni caso l’evento è utile per conoscere persone nuove, per divertirsi e per stare in compagnia.


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WEB REPORTAGE DI
ADAMO BENCIVENGA

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FONTI
https://www.settemuse.it/
https://lindro.it/
http://www.newtuscia.it/
http://www.lineadiretta24.it/


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