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INTERVISTA
 
 

Sissificazione
"Sissy", dall'inglese "sis" (gergale di "sister"),
è utilizzato per indicare il processo di
femminilizzazione di un maschio

 

 


 
 


 
Che cos’è la sissificazione?
"Sissy", dall'inglese "sis" (gergale di "sister"), è utilizzato per indicare il processo di femminilizzazione di un maschio. In generale indica la perdita di mascolinità nella società attuale e in ambito Bdsm il termine si riferisce a un sottomesso maschile che segue un processo più o meno forzato della riassegnazione di genere.

Come avviene la sissificazione?
Generalmente è fatta su richiesta del dominante su un maschio non conforme ai ruoli di genere tradizionali e che presenta già comportamenti femminili. Occorre dire comunque che a differenza della femminilizzazione vera e propria, la sissificazione è tipicamente una forzatura da parte del Dominante ed il sottomesso più o meno tacitamente assume movenze femminili e si traveste da donna cambiando di fatto genere.

Quanto dura questo percorso?
La durata del percorso è strettamente legata alle attitudini personali nonché all’esperienza pregressa della Sissy, ma in realtà il percorso è teoricamente infinito in quanto è insito nel gioco obbedire a richieste più specifiche ed avanzate.

Durante il percorso si ha sempre bisogno di una guida?
Direi di no, ovvio che un padrone è a volte indispensabile, ma esistono anche gli autodidatti che sperimentano la sissificazione da soli per vedere fino a che punto il gioco intriga. Si inizia generalmente dall’outfit con vestiti e accessori adatti allo scopo, acquistabili sugli store online. I vestitini da Sissy di solito sono esageratamente barocchi, rosa e azzurro e nero vernice, pizzi che richiamano le bambole. Ovvio che anche la lingerie, la scarpa e il trucco hanno la loro importanza. Il vestito aiuta certo ma è solo l’inizio perché lo scopo principale della sissificazione è l’indole e la mente del maschio.

Cosa deve avere una brava Sissy?
Il sissificato deve rispondere a tre caratteristiche specifiche ossia deve essere serva, schiava e disinibita sessualmente. Ovviamente la perfetta Sissy armonizza in sé tutte e tre le qualità.

Chi sono i partner delle Sissy?
Vi sono una serie di varianti che riguardano il femminilizzato, esistono infatti maschi schiavi che esaltano le loro qualità solo in presenza di altri maschi, ma non è trascurabile il dato relativo a schiavi di dominanti femmine. Diciamo che la Sissy completa deve essere in grado di servire sia master che mistress anche perché nel caso di preferenza di sole mistress potrebbe nascondere una residua mascolinità da parte della sissy, ossia essere attratta inconsapevolmente dalla femmina.

Ma la pratica è relativa solo nell’ambito sessuale?
Assolutamente no. Il sesso è fondamentale ma per comprendere il processo occorre fare una distinzione tra Schiavo e Sissy in cui il primo è schiavo solo a letto mentre la Sissy è sissy sempre, anche durante la giornata. Insomma lo schiavo è un ruolo mentre la sissy è un vero e proprio stato anche se per vergogna e timore di non essere accettata da parte della società tende a mascherarlo.

Ci sono casi di coppie regolarmente sposate che hanno scoperto quest’attitudine vero?
Qui il gioco è estremamente più complesso perché nella dominazione femminile da parte di una moglie manca l’elemento essenziale ossia la penetrazione vera e non surrogata per la sissificazione del partner per cui, essendo un elemento indispensabile, occorre che la Sissy accetti la penetrazione della donna da parte di un terzo in modo da viverla sulla sua pelle e soprattutto nella sua mente come un transfert. Come dicevamo la sissificazione non è un ruolo, ma uno stato per cui l’intervento del maschio esterno sarà fondamentale nel suo percorso sia pure psichico e non sessuale. Essere presentata vestita e truccata dalla propria padrona a un maschio è una delle esperienze più formative per una Sissy e sicuramente il più rapido in quanto nella maggior parte dei casi si raggiungono livelli di eccitazione e gelosia inauditi con il conseguente desiderio di emulare la propria padrona e quindi ricevere le stesse attenzioni.

Ci sono Sissy che trovano il culmine del loro piacere facendo le pulizie di casa vero?
Le esperienze per sentirsi una vera Sissy sono infinite, di solito si trova l’eccitazione nelle forme più umilianti in cui l’obbedienza o l’astinenza sessuale diventa un moltiplicatore di piacere.

L’astinenza è importante vero?
Un buon master punta tantissimo sull’astinenza attiva della sissy, vale a dire mantenere la Sissy in stato di eccitazione sessuale e privarla dell’orgasmo. Questo provoca il reindirizzamento delle pulsioni sessuali da maschio a femmina, con calo del desiderio di conquista e di penetrazione e aumento vertiginoso di desiderio di essere conquistata e penetrata.

Premesso che il raggiungimento dell’orgasmo o l’attesa di esso è la fase più importante di tutto il processo, come occorre comportarsi nei momenti non inerenti al sesso?
Nelle fasi non riguardanti il sesso in genere il master lavora sulla psiche facendo svolgere alla Sissy attività prettamente femminili oppure presentando la sua sissy ad amici o conoscenti in modo che la sissy abbia un confronto con la realtà esterna e tocchi con mano la sua femminilità raggiunta. Di solito questa esperienza va fatta in un locale pubblico nel quale la sissy non potrà sottrarsi. Essere presentata come sissy è un’esperienza sconvolgente per la sissy stessa che di fatto precipita dallo stato di uomo a quella di slave.

Che cos’è la desissificazione?
La desessificazione, da parte di una mistress, è l’opposto dell’astinenza ossia tramite ripetuti orgasmi si tende ad abbattere il desiderio maschile, cosicché la Sissy privata della potenza maschile, avrà il desiderio di diventare simile alla sua padrona che la porterà ad imitarne la femminilità.



 





 





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INTERVISTA A CURA DI ADAMO BENCIVENGA
FONTI:
https://orizzontisconosciuti.it/manuale-sulla-sissificazione-libro-1/



FOTO GOOGLE IMAGE
Danish Girl

 










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