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AMARSI? CHE CASINO!
 
 

Dogging
Letteralmente "portare fuori il cane",
è una pratica sessuale en plein air in
cui ci si lascia andare in luoghi
pubblici mentre si viene guardati
da passanti sconosciuti

 


 
 


 



Che cos’è il dogging?
Letteralmente significa "portare fuori il cane", è un termine inglese per designare
una pratica sessuale en plein air in cui ci si lascia andare in luoghi pubblici aperti tipo boschi, parchi, parcheggi mentre si viene guardati da passanti sconosciuti che alle volte possono anche partecipare attivamente al rapporto, tutto varia a seconda del volere dei partner coinvolti.

Quando nasce?
Il termine dogging è nato negli anni '70, quando per la prima volta è stato utilizzato per indicare gli uomini che spiavano le coppie che facevano sesso, utilizzando la scusa di portare a spasso il cane.

È una pratica recente?
La pratica nasce in Gran Bretagna e ora si sta diffondendo anche in altri paesi, anche in Italia, essendo una fantasia erotica davvero comune, ma non ha nulla di diverso dai classici luoghi infestati da guardoni che trovavano piacere a guardare le coppie dedite a fare sesso nelle auto.

Cosa è cambiato oggi?
Oggi, tali atti sessuali pubblici vengono annunciati in anticipo su Internet in modo che i guardoni possano conoscere il luogo e l’ora dove avverrà l’incontro. Anzi alcuni siti specializzati ospitano delle vere e proprie mappe per il car sex.

Praticamente una forma di esibizionismo…
Chi decide di praticare il dogging sa che si tratta di qualcosa che mescola esibizionismo e voyeurismo, esiste una parte attiva (chi fa sesso) ed una passiva (chi guarda) nel processo e ognuno di loro è indispensabile perché non c’è dogging se una delle due parti è mancante.

Esibizionismo, voyeurismo… ma anche devianza…
Chi è dedito a tale pratica non è considerato malato o disturbato mentalmente fintanto che non danneggia, commetti atti osceni platealmente, soprattutto in presenza di minori, o mette in pericolo gli altri o se stessi con i loro bisogni sessuali devianti. Naturalmente indipendentemente dalle circostanze la pratica è illegale e punita dalla legge come atti osceni in luogo pubblico. Insomma non si può fare! È vietato! Ma è vietato è proprio il divieto che rende probabilmente ancora più eccitante questa pratica che sta diventando di gran moda.

Come avviene la pratica?
Le parti coinvolte possono semplicemente dare libero sfogo alla loro voglia di esibizionismo e voyeurismo oppure decidere di dare vita a un rapporto di gruppo o a una gang bang. I luoghi più gettonati sono le piazzole delle autostrade, i parcheggi, i parchi comunali, ovvero quei posti pubblici isolati ma non troppo che possono essere raggiunti facilmente in macchina.

Come ci si riconosce?
Esiste un vero e proprio codice di comunicazione con cui gli amanti del dogging, comunicano tra loro tipo il lampeggio dei fari di un’auto posteggiata in un luogo pubblico abbastanza solitario e tranquillo. Questo segnale luminoso attira l’attenzione di chi è lì per guardare o partecipare. A quel punto si avvicina, sale in macchina e si avvia tra le parti una vera contrattazione dove si stabiliscono i ruoli e i limiti della pratica e quanto sono disposti a spingersi oltre.

Comunque una pratica pericolosa…
Ovvio, sono tanti i rischi tra cui quello igienico, quello legale (in alcuni paesi la pratica è punita con il carcere), quello fisico.




 





 





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A CURA DI ADAMO BENCIVENGA
FONTI:
https://donna.fanpage.it/dogging-i-luoghi-i-segnali-e-i-pericoli-di-questa-pratica-sessuale/
https://modaeimmagine.it/cose-dogging-perche-piace-tanto/
https://spicy.robadadonne.it/dogging-significato-rischi/
https://musa.news/dogging-cosa-ce-dietro-la-voglia-di-fare-sesso-nei-luoghi-pubblici/

FOTO GOOGLE IMAGE

 










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