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ROMANZI

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Adamo Bencivenga
L'Amante Minorenne
La relazione scandalosa tra un'adolescente
povera, decisa a crescere troppo in fretta,
e un giovane ricco. Una storia intensa
di realismo, eros, sentimento e
soprattutto di differenze sociali





CAPITOLI    01    02    03    04

 


QUARTA PARTE
LA STORIA DI CLAIRE




La sera, distese nei letti vicini, Claire e Madeleine parlano sottovoce. Claire, nonostante non abbia apprezzato la fuga dell’amica, è curiosa e chiede come sia andata la giornata. Madeleine racconta tutto senza omettere alcun dettaglio. In effetti è insicura e non sa come interpretare quel pomeriggio nella Casa Rossa delle Amanti. Claire invece è diffidente.
Claire: “Per me è semplicemente una tattica, aspetta il momento opportuno.”
Madeleine: “No Claire, mi ero offerta a lui, ero nuda distesa sul letto. Se avesse voluto…”
Claire: “Beh sì, è un atteggiamento insolito, ma vedrai che ha il suo scopo…”
Madeleine: “Più di farmi sua? Non credo che debba temere altro…”
Claire: “Se mi dici che frequenta Parigi forse ha bisogno di altri stimoli… e poi, come ti ho già detto, gli uomini di quell’età sono imprevedibili e viziosi.”
Madeleine: “È quello che pensavo anche io, ma lui ha giurato che preferisce fare l’amore con me più che con donne esperte.”
Claire: “Ecco forse preferisce entrambi e magari contemporaneamente, Madeleine è un uomo adulto, non ti fidare!”
Madeleine: “No Claire non è il tipo, se avessi visto come era molle il suo pene non parleresti così!”
Claire: “Come molle?”
Madeleine: “Così molle che faceva tenerezza.”
Claire: “Ma scusa non ti ha detto che ha avuto molte esperienze?”
Madeleine: “Non lo so. Mi ha detto che ha quella casa solo per far piacere a suo padre. Pensi che sia impotente?”
Claire: “Madeleine, non lo so, forse sì, ecco perché va con le ragazzine. Ti ripeto… è una brutta storia. Lascia stare.”
Madeleine: “Non posso.”
Claire: “Perché non puoi?”

Madeleine rimane un attimo a pensare…

Madeleine: “…Perché voglio crescere ed andare via da questo posto!”
Claire: “Tu sei già grande e posso assicurarti che non si cresce più in fretta perdendo la verginità.”
Madeleine: “Claire, insomma, lo voglio fare e basta!”
Claire: “Mi prometti che non ti arrabbi se ti dico quello che sto pensando?”
Madeleine: “Tu sei l’unica mia amica, perché dovrei?”
Claire: “Mi hai detto che non credi nelle favole per cui non credo che tu ti illuda. Però consideri quell’uomo la tua svolta. E allora pensavo… Insomma hai intenzione di farti pagare?”
Madeleine: “È ricco, non credo che per lui sia un problema pagare una donna, dico dal punto di vista economico. Comunque ha detto che mi vuole come amante e quindi se lo facesse non mi scandalizzerei.”
Claire: “Ora allora ti capisco meglio…”

Claire rimane a pensare, poi le chiede.
Claire: “Quindi domani lo rivedrai?”
Madeleine: “Non dipende da me.”
Claire: “Tornerai in quella casa?
Madeleine: “Sì vorrei e come vedi non rischio di essere violentata!”
Claire: “Sì ma è lo stesso una pazzia.”
Madeleine: “Voglio solo far l’amore con lui…”
Claire: “Anche ora che ti ha dimostrato di non essere interessato a te?”
Madeleine: “Non è vero, dice che mi ama.”
Claire: “E tu ci credi?”
Madeleine: “Non mi interessa, voglio solo essere sua.”
Claire: “E come fai se ha il pene molle?”
Madeleine: “Non lo so, cercherò di convincerlo…”
Claire: “Non capisco tutta questa tua testardaggine…”
Madeleine: “Non c’è niente da capire. Ti prego… Alla mia età si può anche sbagliare no?”
Claire: “Beh sì anche io ho sbagliato, sono orfana di padre come te, ma il prezzo che ho pagato è stato senz’altro più grande.”
Madeleine: “Anche lui era un uomo adulto vero?”
Claire: “Ecco perché diffido.”
Madeleine: “Non mi hai mai raccontato la storia in dettaglio…”
Claire: “Vuoi conoscerla?”
Madeleine: “Siamo amiche no?”
Claire: “Lui aveva 33 anni, si chiamava Etienne ed era un soldato francese che abitava poco oltre il confine, a Mont-Saint-Martin. Mi aveva promesso amore eterno ed io ci sono cascata con tutte le scarpe.
Madeleine: “Perché ci sei cascata?”
Claire: “Perché lo amavo anche e l’ultima sera prima che tornasse al suo paese lui mi ha chiesto di far l’amore ed io ho acconsentito.”
Madeleine: “Tu non volevi?”
Claire: “Madeline non so risponderti, quella sera mi ha portata a cenare in un’osteria piena di soldati, si festeggiava la fine dell’addestramento e l’anniversario di una battaglia vinta della guerra passata. Lui era un reduce. Durante la cena mi baciava e mi toccava, io ero in imbarazzo e cercavo di distoglierlo. Poi però quando siamo usciti, mi ha stretta forte a lui, c’era una luna magnifica, rossa e grande come un’anguria. Allora abbiamo fatto una passeggiata, poi abbiamo attraversato un piccolo ponte di legno e lì mi ha confessato che voleva a tutti i costi fare l’amore con me. Io non ho detto nulla e dopo aver scavalcato una specie di recinto, dietro una casa tra le sterpaglie, mi ha baciata.”
Madeleine: “Ma a te piaceva? Insomma volevi fare l’amore con lui?”
Claire: “Ero confusa, ma sicuramente attratta da lui, era bello, adulto e mi prometteva amore per tutta la vita.”
Madeleine: “E poi cosa è successo?”
Claire: “Avevo le sue mani dappertutto, lui era ubriaco e non so dirti di più. Tranne che sono stata una cretina e dopo un mese mi sono accorta di essere incinta.”
Madeleine: “Non sapevi nulla di lui?”
Claire: “Lo avevo conosciuto qualche giorno prima. Mi aveva detto che viveva in casa, che sua madre era molto anziana. Mi aveva dato anche il suo indirizzo e mi sono fidata, lo credevo sincero.”
Madeleine: “E dopo cosa hai fatto?”
Claire: “Mi sono sentita una vera demente, mia madre non perdeva occasione di dirmi che mi ero comportata come una puttana. Ti rendi conto di come potevo sentirmi?”
Madeleine: “Sì certo.”
Claire: “Poi spronata mia madre e da mia zia sono andata a cercarlo. Certo erano passate sei settimane dal nostro incontro e lui non si era fatto più vivo, ma, non so per quale motivo, mi ero illusa che mi stesse aspettando ed io volevo dargli la buona novella personalmente. Purtroppo però, arrivata a Mont-Saint-Martin, mi sono accorta che la realtà era profondamente diversa e soprattutto che quell’indirizzo era sbagliato. Ho iniziato a piangere disperata quando ho visto che al posto della sua casa c’era una drogheria. Sono entrata nel negozio, ho chiesto all’uomo se per caso conoscesse un uomo di nome Etienne.”
Madeleine: “Come ti sentivi?”
Claire: “Mi vergognavo come una ladra. Pensa che il droghiere mi ha anche chiesto il motivo per il quale lo stavo cercando. Poi senza aspettare la risposta, annuendo ad una sua cliente, mi ha detto che molte ragazze vanno da quelle parti per cercare il padre del figlio che portano in grembo. A quel punto sono uscita di corsa dal negozio.”
Madeleine: “So come ti potevi sentire.”
Claire: “Ti rendi conto? Non ero l’unica. Disperata ho chiesto informazioni nel paese, ma la risposta era sempre la stessa, nessuno aveva mai conosciuto un uomo con quel nome. Ho girato per giorni e giorni, sono stata in decine di paesi vicini, ma di lui neanche l’ombra!”
Madeleine: “Che tristezza! Non me l’avevi mai raccontata in questo modo…”
Claire: “Quando sono tornata, sono stata per mesi reclusa in casa senza uscire. Mi vergognavo, la pancia cresceva e mia madre, tutti i santi giorni, mi ripeteva che dovevo liberarmi del bambino.”
Madeleine: “Voleva che abortissi?”
Claire: “Oh no, noi siamo una famiglia profondamente credente. Voleva che portassi avanti la gravidanza per poi dare mio figlio in adozione. Diceva che dovevo farlo per il mio futuro e, in un certo senso, per tutelare la vita del piccolo che avevo in grembo. Quando è nato c’era già sulla porta di casa una coppia senza figli pronta ad accogliere il mio bambino.”
Madeleine: “Da quel giorno non l’hai più visto, vero?”
Claire: “Ci penso sempre, vorrei almeno sapere se sta bene.”
Madeleine: “Claire mi dispiace.”

Madeleine si alza e abbraccia l’amica. Claire non riesce a trattenere le lacrime.
Claire: “Ora capisci vero perché sono diffidente verso gli uomini adulti?”
Madeleine: “Ma non sono tutti così, fidati!”
Claire: “Non voglio che tu finisca nei guai.”
Madeleine: “Sono più grande della mia età, me lo ha detto pure lui…”
Claire: “Non significa nulla Madaleine! Fai quello che devi fare, ma non metterti nei guai, ti prego. Lo sai benissimo che nessuno tollera una ragazza incinta, non sposata e per giunta minorenne.”
Madeleine: “Lo so, ma non credo di essere nella situazione in cui ti sei trovata tu. Lui non vuole far l’amore con me, per cui non corro rischi.”
Claire: “Sì, ma sei tu che vuoi e in un certo senso è ancora più pericoloso.”
Madeleine: “Tranquilla amica mia, ho la testa sulle spalle.”
Claire: “Lo spero però poi mi dirai perché non vuoi o non puoi abbandonare l’idea.”
Madeleine: “Dormiamo dai…”











 

 
CONTINUA



 
 
 




Il racconto è frutto di fantasia.
Ogni riferimento a persone e fatti realmente accaduti è puramente casuale..

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