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avulso dal resto del corpo, presentato come un frammento, giocato
sulle tonalità dell’azzurro o del salmone, rimanda ad un mondo
metafisico, elegiaco, silenzioso; è come un’apparizione,
un’epifania, un miraggio.
Manipolando
gli elementi formali della visione, lo spazio, il colore, la forma,
lavorando su un’immagine reale sgranandola, dilatandola, fingendo un craquelé, una pennellata ad olio, un acquerello o la china, si arriva ad un
ribaltamento, per assurdo la realtà manipolata si fa pittura, inganna
l’occhio. |