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"Nel rapporto tra fotografo e modella non
esistono ruoli netti, indubbiamente la modella è il
“soggetto” dell’opera, per cui il fotografo deve
avere la capacità di raccogliere l’attimo, quell’attimo
di magia in cui, nell’interpretazione di un gesto, è
come fermare la grazia di tale gesto, e renderlo sublime
ed etereo, come nella scultura di matrice classica.
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