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I COLORI DELL'ARTE
 
     
 
 

GALLERIE PERMANENTI

VERNISSAGE

 
 
 
     
 
 
 

Edward Hopper

L'America bella

Nato il 22 luglio del 1882 in una cittadina americana e morto a New York nel 1967, Edward Hopper è considerato il caposcuola dei realisti che hanno dipinto la "scena americana".
 
 
 
 

 
 
 

La pittura di Hopper è il tentativo di rappresentare i fondamenti della natura e dell’uomo. È uno sguardo che, sotto le apparenze mobili e mutevoli, vuole cogliere l’essenza, l’immutabile, ciò che non può non essere.

 
 
 

   

 
 
 

LA PITTURA INTIMA: "Il mio ideale di pittura è sempre stato la trascrizione più esatta possibile delle impressioni più intime che mi suscita la natura. Se questo è un fine irraggiungibile, allora lo è anche la perfezione, e questo vale per ogni ideale pittorico e ogni attività dell’uomo."

 
 
 

  

 
 
 

LA FORMA: "Ho cercato di esprimere le mie sensazioni nella forma più incisiva e che mi era più congeniale. Forse sono stati i problemi tecnici della pittura ad impormi questa forma, che deriva anche dai limiti della mia personalità."

 
 
 

 
 
 

L'ESSENZA DELL'ARTE: "Mi scontro sempre, quando lavoro, con la fastidiosa intrusione di elementi che non fanno parte della visione che mi interessa: l’opera stessa, nel suo procedere, finisce per cancellare e rimpiazzare la visione originaria."

 
 
 

  

 
 
 

LA NAZIONALITA' NELL'ARTE: "Il problema del valore della nazionalità in arte è forse irrisolvibile. In generale si può dire che l’arte di una nazione è tanto più grande quanto più riflette il carattere del proprio popolo, come dimostra l’arte francese."

 
 
 

 

 
 
 

NON SIAMO FRANCESI, NON LO SAREMO MAI: "Si potrebbe stabilire un paragone con la Francia e il nostro paese. La dominazione della Francia sull’America nelle arti visive è stata assoluta negli ultimi trent’anni e più. Non siamo francesi, non lo saremo mai, e ogni tentativo di diventarlo vuol dire negare il nostro patrimonio culturale e cercare di imporci un carattere, che può essere solo una verniciatura di superficie.”

 
 
 

  

 
 
 

L'ARTE MODERNA: “In senso stretto l’arte moderna sembrerebbe consistere nelle innovazioni tecniche della nostra epoca. In un senso più ampio, e per me basilare, l’arte moderna è l’arte di sempre: l’arte di certe personalità che sono sempre moderne, perché racchiudono in sé una verità fondamentale. È questa verità che rende il miglior Molière come Ibsen, e Giotto moderno come Cèzanne.”

 
 
 

   

 
 
 

PITTURA E FUTURO: “Nessuno può prevedere esattamente quale sarà l’orientamento della pittura nei prossimi anni, ma sembra, o almeno mi sembra, che ci sarà una rivolta contro l’invenzione di un disegno arbitrario e stilizzato. Ci si sforzerà ancora, credo, di cogliere la sorpresa e gli eventi della natura, di compiere uno studio più intuitivo e penetrante dei suoi umori, e insieme nasceranno un nuovo stupore e una nuova umiltà in chi è ancora capace di queste reazioni essenziali.”

 
 
 
 

 

 

 

 

PER SAPERNE DI PIU'

 

 

Biografia dell'artista
  La sua arte
Wikipedia
Artonline
  Le Architetture del vuoto
Artinvest
  L'anima della luce