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FOTOGRAFIA
 
     
 
 

GALLERIE PERMANENTI

INTERVISTA

 
 
 
     
 
 
 

Andrea Figallo

Lo stile elegante

 

"Più che arte definirei la fotografia una tecnica di espressione.
Cerco di dare il meglio di me stesso nel glamour e nel nudo artistico anche se mi piace molto anche distaccarmi dal genere con foto di reportage.

 
 
 
 
 

In tutta sincerità non so se nelle mie foto ci sia un qualcosa di veramente originale.
Cerco di avere uno stile elegante, pulito e raffinato.
Prediligo inquadrature che vanno dal primo piano al piano americano.
Trovo le figure intere più dispersive e meno efficaci..."

1.  Domanda d’obbligo: in quale occasione ti sei avvicinato alla fotografia?
Circa 25 anni fa grazie ad uno zio con questa passione che mi ha spiegato i primi rudimenti e trasmesso il desiderio.

2. Quali esperienze annoveri nel campo della fotografia fino ad oggi?
Numerosissimi book e shooting a modelle e collaborazioni con portali di moda e spettacolo

3. Ci sono dei fotografi che consideri tuoi maestri? In cosa ti hanno influenzato?
Uno in particolare che mi ha aiutato condividendo con me tecniche e segreti soprattutto per quanto riguarda l’illuminazione e la tecnica per un’inquadratura efficace

 
 

   

 
 
 
 

4. Quando secondo te la fotografia diventa arte e il fotografo artista?
Più che arte definirei la fotografia una tecnica di espressione. La definizione di arte è soggettiva infatti quella che per taluni è arte per altri non lo è.

5. L’occhio con il quale fotografi cambia in funzione del soggetto, oppure i tuoi scatti riflettono tutti una tua personale poetica?
Nel corso degli anni ho maturato uno stile personale ma cerco di adattarmi ovviamente anche al soggetto che riprendo.

6. Cosa vuoi trasmettere fotografando un corpo senza veli?
Sensualità, femminilità, ma soprattutto raffinatezza ed eleganza.


 

 

 

 


 

 
       
 
 
 

7. Secondo te il nudo è sempre volgare?
No, se bene eseguito il nudo non è volgare affatto. Fin dall’alba dei tempi il nudo è stato materia di studio e di espressione artistica da parte di pittori e scultori

8. Cos’è che distingue l’erotismo dalla pornografia?
L’erotismo deve stuzzicare la fantasia con eleganza e raffinatezza la pornografia a mio modo di vedere umilia sia il fotografo che il soggetto ripreso.

9. Quali sono le caratteristiche di una buona foto?
Sono molte. Inquadratura efficace, saper sfruttare al meglio le caratteristiche del mezzo di ripresa, una buona composizione stilisticamente corretta ed efficace, buon uso della luce, una buona foto deve saper bloccare un attimo ed esprimere un sentimento

 

 

 

 
 

   

 
 
 

 

 
 
 
 

10. Quasi tutti i fotografi sono convinti di catturare la bellezza interiore della modella. Secondo te è un controsenso?
In parte si. In genere con uno scatto si riesce a catturare la bellezza esteriore ma ben di rado quella interiore. Non sempre chi è bello fuori lo è altrettanto dentro e viceversa naturalmente.

11. Meglio un bravo fotografo e una cattiva modella o un cattivo fotografo e una brava modella?
In entrambi i casi penso che i risultati saranno abbastanza deludenti. Per una buona foto ci vuole un cocktail di entrambi le cose ben armonizzato e miscelato…

12. Quanto hanno di artificiale le pose assunte dalle tue modelle?
Nei limiti del possibile cerco di metterle a loro agio e prediligo scatti meno artificiosi possibili ma non dimentichiamo che una buona posa è essenziale per la riuscita della foto. Quindi a volte si è costretti a fare assumere alle modelle pose costruite basandosi su schemi, disegni, idee personali o anche foto altrui.
Le modelle con le quali collaboro non sono professioniste ma amatoriali e spesso alla prima esperienza quindi vanno aiutate ed incoraggiate.

 
       
 
 

 
 
 
 

13. Sei d’accordo che tra modella e fotografo, per realizzare un ottimo servizio, deve nascere una sorta di complicità?
Assolutamente sì! Il feeling tra modella e fotografo è essenziale specialmente in campo amatoriale o semiprofessionale.
Se non si riesce ad instaurarlo i risultati sono assai deludenti. E’ un lavoro in simbiosi come un balletto. Se uno sbaglia inevitabilmente fa sbagliare l’altro.
In campo professionale invece subentrano capacità, mestiere ed esperienza e talvolta si ottengono buoni risultati
anche senza eccessivo feeling.

14. Ti è mai capitato di infatuarti di una modella durante un servizio?
No, le donne mi piacciono molto ovviamente ma durante un servizio cerco di concentrarmi esclusivamente sulla fotografia ed estraniarmi dal fatto che davanti a me ci sta una bella modella senza veli.
Serietà e professionalità sono doti che non dovrebbero mancare a qualsiasi fotografo.
D'altronde il mio pensiero è rivolto principalmente ad un buon esito del lavoro finale.
In quei momenti il mio pensiero va sull’inquadratura, su come sistemare l’illuminazione, sulla posa e sulle espressioni della modella.
Forse nei primi anni da “novizio” ero più sensibile al fascino femminile e più portato a qualche piccola distrazione ma adesso la professionalità vince su tutto.

 
 

   

 
 
 
 

15. E quante volte è successo il contrario?
Se mi conoscessi di persona non mi avresti fatto questa domanda…il mio rotondo fisico da ormai quasi 50 enne non penso faccia gola a giovani e belle ragazze… per questo diciamo che sono in una “botte di ferro”

16. Qual è lo stile fotografico dove pensi di dare il meglio di te stesso?
Indubbiamente nel glamour e nel nudo artistico anche se mi piace molto anche distaccarmi dal genere con foto di reportage.

17. Bianco e nero o colore?
Dipende dal tipo di foto. Il bianco e nero è molto bello ma non necessariamente migliore del colore.
Una foto in bianco e nero tale bisogna pensarla prima dello scatto per una buona riuscita finale e non tutte le foto si adattano bene.


18. Per i tuoi scatti preferisci utilizzare tecniche analogiche o digitali? Perché?
Attualmente uso esclusivamente tecniche digitali che meglio si adattano a successive elaborazioni e correzioni.


 

 
       
 
 

 
 
 

 
 
 
 

19. Trovi che le nuove tecnologie snaturino la fotografia?
In sostanza no. Ci si adatta solo ai tempi che cambiano evolvendosi, mettendoci a disposizione nuovi apparati e nuove tecniche tuttavia chi ha qualcosa da esprimere lo fa con qualsiasi mezzo a sua disposizione sia digitale che analogico mentre chi non ha nulla da dire rimane al palo.

20. Per descrivere una situazione serve più l'immagine o la parola?
Io sono dell’idea che con una buona immagine si riesca a descrivere bene una data situazione. Ma per fare questo è necessario molto talento ed un’ottima visione cosa non comune a tutti.
 

21. Hai rinunciato a qualcosa per la fotografia?
Fotografando a puri scopi di passione ed artistici senza scopi di lucro diciamo che ho rinunciato ad avere un conto in banca più cospicuo. Purtroppo le attrezzature buone costano molto.
Una buona ottica può arrivare anche a costi di 4/5000 euro

 

 

 
 

   

 
 
 
 

22. Cosa ti ha indotto a preferire la fotografia ad altri mezzi espressivi?
Probabilmente mi sono più sentito attratto e portato verso questa forma d’arte che verso altre.

23. Quali tipi di inquadrature prediligi?
Indubbiamente prediligo inquadrature che vanno dal primo piano al piano americano.
Trovo le figure intere più dispersive e meno efficaci poiché in genere si perde lo sguardo e l’espressione della modella.

24. Secondo te, quali caratteristiche deve avere una fotografia per essere considerata erotica?
Non pratico il genere erotico e quindi preferisco non rispondere.
 

25. Quali pensi siano gli aspetti originali delle tue fotografie?
In tutta sincerità non so se nelle mie foto ci sia un qualcosa di veramente originale.
Cerco di avere uno stile elegante, pulito e raffinato forse limitando di cercare a tutti costi uno scatto “originale” ma volgare o non confacente alla mia visione della femminilità.

 
       
 
 

 
 
 
 


26. Passata la moda dei calendari su quale oggetto di consumo vorresti vedere una tua foto? (esempio tazze, piatti, carta igienica…)
Sulle banconote da 50 euro!

27. A chi serve la fotografia?
A chi la pratica, a chi la guarda con attenzione ed a chi vende o commercia con essa.

28. Meglio un libro o una galleria per divulgare al meglio la fotografia?
Meglio una galleria. Sono dell’idea che sia sempre meglio vedere un’opera riprodotta nelle dimensioni originali e dal vivo. L’emozione è completamente diversa che vedere una miniatura od una riproduzione su un libro

29. In Italia c’è attenzione alla fotografia?
Direi di si. In Italia la fotografia è diffusa e c’è una buona cultura fotografica e me ne rendo conto anche dal fatto che sono moderatore in un forum che tratta sull’argomento.
Anche tra le giovani generazioni c’è interesse in crescita.

 
 

   

 
 
 
 

30. Da che cosa è composto il tuo corredo fotografico?
Da due reflex digitali professionali e da una moltitudine di ottiche intercambiabili, schede di memoria, treppiedi, borse ed accessori vari. Troppo lungo elencarli tutti.

31. Su che cosa stai lavorando in questo momento?
Alla preparazione di un libro che raccolga i miei scatti migliori sul tema del glamour.

32. Suggerimenti a chi si sta avvicinando al mondo della fotografia.
Farlo con interesse, serietà ed impegno. Non scoraggiarsi se i primi risultati non sono eccezionali ma perseverare e studiare. Anche nella fotografia è importante la predisposizione ovviamente ma poi è essenziale lo studio delle tecniche e quindi consiglio di frequentare dei corsi fotografici o perlomeno di leggere libri o pubblicazioni sull’argomento.

33. Quale direzione prenderà in futuro la tua ricerca artistica?
Non ne ho la più pallida idea! Ora mi hai rotto le balle a sufficienza! ;-)

 

 
       
 
 
 

PER SAPERNE DI PIU'

 
 

Andrea Figallo - Genova

Andrea Figallo su LiberaEva