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FOTOGRAFIA
 
     
 
 
 
 

GALLERIE PERMANENTI

VERNISSAGE

 
 
 

Aldo Stefanni

Lo spirito della materialità

 
 
 
 
 
 

Sono nato a Milano in una famiglia di artisti, mio padre era mosaicista mio fratello un bravo pittore molto precoce.

Io ero negato sia nel disegno che nella pittura…insomma la pecora nera della famiglia!!!

Poi giovane studente in collegio mi sono accostato alla fotografia ed è stato amore al primo clic…e così sono diventato un “pittore con la luce”….professionista ed artista!!!

  

 
 
 
 

  

 
 
 
 

Inizialmente oltre alle foto professionali mi sono dedicato al fashion e in seguito mi sono lanciato nel campo affascinante del nudo artistico.

Mi ha entusiasmato moltissimo la possibilità di poter dare dimensione, plasticità alla figura umana… un cammino estetico e creativo meraviglioso che sembra rapire fotogrammi di una danza.

  

 
 
 
 

    

 
 
 
 

Amo moltissimo poter cogliere la bellezza delle persone che posano per me esaltando e scoprendo ogni loro bellezza ed armonia fino a far trasparire la loro passione, come se la pelle diventasse trasparente e la rendesse palese.

Tutto della figura femminile mi affascina perché unisce grazia, plasticità e sensualità. 

  

 
 
 
 

Lo stile delle mie fotografie si rifà al “pittorialismo” corrente artistica fotografica della fine ‘800 che utilizzando tecniche di stampa particolari rendeva le stampe molto simili ai dipinti.

Questa tecnica mi permette di svincolarmi dalla ripetitività delle stampe normali ed avere delle copie assolutamente uniche….come le persone che posano per me!!!
Ritengo che l'arte sia una forma di conoscenza e di introspezione di ogni realtà da parte dell'artista.

 

  

 
         
 
 

La pittura cerca di giungere all'essenza del reale separando la parte figurativa da quella spirituale, togliendo e modificando la fisicità del soggetto ritratto fino ad annullarne i contorni per evidenziarne la parte più intima ed essenziale: la materialità per essa è nulla rispetto alla spiritualità.

La fotografia persegue lo stesso scopo per una via totalmente differente ossia scrutando nelle pieghe della fisicità del soggetto coglie in esso l'impronta e i segni di ciò che non può essere visto e nel visibile coglie l'invisibile: la materialità è parte importantissima perché attraverso di essa l'invisibile può dialogare con l'artista.

 

  

 
           
 
     
 

L'espressione della mia arte fotografica unisce queste due anime, queste due strade verso la conoscenza ma nella sua forma incompiuta dichiara anche la coscienza che di ogni realtà ho una conoscenza imperfetta, incompiuta, non pienamente realizzata: ora vedo in maniera imperfetta e sono conscio che il cammino verso la piena conoscenza è solo iniziato.

 
 
 

     

 

PER SAPERNE DI PIU'

 

 

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