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M’aggrappo alla voce che vera risponde, che domani è già
oggi e non può essere altro, ma ho paura che il giorno mi
sorprenda da sola, in un letto disfatto su questa strada
che batto, e la notte finisca e domani sia giorno, un
giorno normale aspettando la notte.
Una
notte di sogno di luna e lavoro, dove il nome che ho in
mente non chiami nessuno.
FINE
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