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Tu vedi i miei occhi
celesti di cielo, il seno montagne da varcare le gole, che
snodi all’ebbrezza di cogliermi intatta, come
rosa di maggio che si schiude all’amore.
Sussurri parole
che sanno di miele, di ciuccio
che intingi nell’acqua di mare, perché io lo succhi e
sappia di sale, il primo t’illudi che assaggio da sempre.
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