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RACCONTO

Parco degli aranci

di LiberaEva

 

FOTO MASSIMILIANO BRIANZONI

MODELLA ANGELLORE

FOTO RACCONTI

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Perché non sono gli occhi che danno misura, né il naso l’odore d’essenza, né le mani il concetto di forza, come quando bambina assaggiavo ogni cosa, sentivo le forme attraverso la bocca, di qualsiasi oggetto non bastavano gli occhi, ma il palato la lingua per limitarne i contorni, come ora da grande non serve la vista, per dare il profilo ad ogni cosa che incontro, quando sola per strada mi lascio rapire, per sentirla più dentro quando chiudo le labbra, per sentirne il vigore l’oggetto la forma.

M’allargo e mi chiudo per non perdere nulla, ogni dettaglio che dà conoscenza, la convinzione che sono parte del cosmo, che m’entra e riempie questo ventre scomposto, come bocche di pesce che restano ferme, in attesa di un branco che viene al contrario, si saziano e sfamano la voglia infinita, d’ingoiare ogni forma della stessa natura, di acqua di mare di carne e di lische, per espellere scarti e trattenere il bisogno, nel ciclo perenne che arricchisce la vita.