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FOTO RACCONTO
 
     
 
 
 

La Supplente


Foto di Michele Stuppiello

Modella FrancescaP

 
 
 
 

Ero seduto nell’ultima fila di banchi assieme al mio amico Federico, sedevamo insieme sin dalla 4° ginnasiale ed ora, in prima liceo, nuovamente avevamo scelto di sedere fianco a fianco.

 Il giorno prima feci un giorno di assenza e quella mattina, dopo essere entrato in classe ed essermi seduto al mio posto, mi disse, quasi sottovoce, che la prof. di greco aveva preso due settimane di permesso ed in quel periodo sarebbe stata sostituita da una supplente.

 
 
 

 
 
 

Già il giorno prima aveva fatto un’ora di lezione e lui l’aveva trovata molto simpatica, non aggiunse altro...

Quel giorno all’ultima ora avevamo nuovamente Greco e puntualmente la supplente si presentò.

Non appena entrò in classe con i suoi capelli neri, raccolti in una pettinatura che evocava tempi andati, rimasi come pietrificato e capii cosa intendeva Federico per “simpatica”.

 
 
 

 
 
 

Indossava un tailleur grigio con gonna sopra il ginocchio e portava calze velatissime.


 Non appena si sedette notai, spiando sotto la cattedra, che la gonna aveva uno spacco laterale che le metteva in vista pericolosamente la gamba.


Dopo l’appello la Prof. si mise a spiegare, riprendendo la lezione del giorno precedente, in cui io ero assente.

 
 
 

 

 
 
 

A tal proposito, rivolgendosi a me, mi chiese se volevo che facesse una spiegazione riassuntiva della lezione del giorno prima. 

Io, colto di sorpresa da tanta disponibilità, timidamente le risposi che se per lei non era un fastidio di buon grado avrei ascoltato la ripetizione della lezione.

Non appena dissi così vidi nei suoi occhi bagliori di soddisfazione perché forse dimostravo in questo modo di essere un alunno coscienzioso.

 
 
 

 
 
 

Iniziò a spiegare e notai che il suo sguardo era perennemente rivolto a me perché, giustamente, io ero stato l’unico assente il giorno precedente. 

La cosa all’inizio mi lusingò, ma poi dopo alcuni minuti cominciai a percepire un lieve imbarazzo anche perché, con impercettibili movimenti oculari, notavo sotto la cattedra che la lei seguitava in continuazione ad accarezzarsi, gambe accavallate, una coscia con la mano.

 
 
 

 
 
 

La cosa era per me terribilmente intrigante, ma ovviamente non potevo osservare come avrei voluto perché ero per l’appunto guardato da lei. 

Ad un certo punto vidi che infilò l’altra mano sotto la cattedra e con un fare rilassato e spontaneo cominciò praticamente a scorrere in tutta la sua lunghezza la coscia con entrambe le mani facendo diventare le carezze come una sorta di massaggio.

 
 
 

 

 
 
 

Io cominciai a sudare e freddo ma fortunatamente, proprio quando non reggevo più quella situazione, scostò lo sguardo da me dicendo che il riassunto della lezione del giorno prima era terminato.

Io ovviamente non avevo sentito nulla, perché nella mia mente, in quegli interminabili minuti, c’era stato spazio per ben altri pensieri.

 
 
 

 

 
 
 

Iniziò a spiegare la lezione del giorno non smettendo di fare quei movimenti con le mani.

 Io finalmente avrei potuto osservare con più tranquillità quella scena tanto agognata.


Notai, nei momenti che ero certo che non stesse guardando nella mia direzione, che aveva davvero della gambe formidabili, degne di una modella, cosce piene e polpacci ben torniti, le sue mani poi erano sottili ed eleganti.

 
 
 

 
 
 

Ad un certo punto alzò più in su la gamba accavallata, facendo scivolare la gonna all’indietro.

La gamba si scoprì in modo insperato, fino a mostrare ciò che di più sospirato si possa desiderare di vedere in questi casi.

Portava il reggicalze!

 
 
 

 
 
 

La sua presenza era già ipotizzabile visti i rilievi e le forme che si potevano notare osservandole la gonna attillata, però ora la conferma all’eccitante fantasia giungeva quasi come un miracolo insperato.


L’ora di lezione finì troppo in fretta, era adorabile la presenza di quella donna.

Già non vedevo l’ora di reincontrarla…

(Testo e foto di Michele Stuppiello)

 
 
 
 
  PER SAPERNE DI PIU'  
     
  Le pagine di Michele Stuppiello su LiberaEva  

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