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sul tuo
cappello di paglia che vezzosa mi mostri, e tinge di
chicchi d’ombre il tuo seno, e ti segna deciso quando
muovi la faccia.
Perché questi occhi io li
ho visti davvero, questo seno la faccia le gambe, sono il
contorno di un’anima inquieta, che non vuole morire tanto
per darsi, perché non è il sesso che ti fa femmina sazia,
non è un uomo che ti riempie una sera. |
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