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Non
doveva chiedermi niente che gią non sapesse,
risposte di sguardi a cena la sera, davanti a mia
madre che stava capendo, che inesorabile si
sarebbe fatto largo il destino, spalancato le
porte e richiuso alle spalle, quel segreto che ora
sbatteva su un fascio di luna, contro la parte pił
morbida che al buio stava cercando. |
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