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Ci sono
dei giorni che hanno un sapore dolciastro
come lo sterco di storni quando fa buio,
e t'affidi all'odore e ti lasci guidare
nonostante tu conosca da dove proviene,
che è solo melma che ti riempie la bocca
e ripeti ossessiva per assaporarne il disgusto.
Sai che
il tuo vestito a colori era solo apparenza,
che la notte che di colpo si oscura è questa benda
sugli occhi
ed il nero che vedi ha più colore d'ogni giorno opaco
che passa,
come sfumature di grigio in un paesaggio autunnale,
e ti chiedi dov'è finito il tuo ardore,
in quale buco la voglia di non essere sola,
come ora che nitido senti il tonfo d'una pigna che
cade distante.
Ci
sono dei giorni che paiono un sogno
e stai lì dietro una grata a fissare i contorni,
dove scorrono gli anni senza che uno straccio di
occhi, di mani,
si soffermino ora sul tuo decolté mai troppo scollato,
mai troppo audace alla voglia che sale di dentro. |
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