ANTEPRIME
dei racconti di LiberaEva
 

Da "POTERE & PSICHE"

Parco degli aranci

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Sarà che stasera indosso una gonna, a maglie più larghe perché s’intraveda, l’infinito bisogno d’essere certa, che una femmina è femmina quando percepisce nel ventre, la consistenza e i contorni dell’intorno che entra, nell’unico senso adatto a sentire, l’anima dentro d’ogni essere e cosa.

Sarà che cammino in faccia al tramonto, d’una Roma assopita distratta e deserta, sul parapetto mi mostro ed allargo le gambe, per accogliere il mondo e goderne bellezza, per sentire la sagoma dell’ombra dei pini, e dare una forma al cielo che rosso, mi modella le pieghe del sesso che offro, in un rapporto di carne senza uomo né donna.

 

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