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Quando al
tramonto mi viene l’anima in pena, si arrossa la luce
e l’ombra s’allunga, che rimango a pensare alla notte
che viene, che passo da sola in attesa da sempre, che
un vento più forte lo trascini e lo spinga, sopra
queste colline tra i tornanti più stretti,
oltre il sentiero
del mio seno che curva, e si spacca qui sotto a due
passi dal sogno, proprio nel mentre mi spoglio e mi
vesto, e l’intorno m’avvolge d’un silenzio pesante.
Quando la sera mi
corico presto, in camicia da notte con i fiori più
belli, per essere pronta se per caso bussasse, ed io
sbadata avessi preso già sonno.
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