ANTEPRIME
dei racconti di LiberaEva
 

Da "LA CONSIDERAZIONE"

Tua madre

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Marco davvero non avrei mai voluto, se avessi pensato un momento di più, se avessi immaginato dove stavo precipitando...

Ed ora conto i mesi perché gli anni non mi bastano, non hanno la misura per calcolare la distanza, il dolore dentro che sento. Ti ho visto di spalle che fuggivi nel buio e sconcertata dall’urlo neanche ti ho rincorso. Solo un motore nella notte che è diventato silenzio su quella strada che svolta e ricurva sopra le anse che sfiorano il mare.

Marco ascoltami, sono anni, ogni sera, che ti ripeto le stesse cose.

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