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Marco davvero non
avrei mai voluto, se avessi pensato un momento di più,
se avessi immaginato dove stavo precipitando...
Ed ora conto i
mesi perché gli anni non mi bastano, non hanno la
misura per calcolare la distanza, il dolore dentro che
sento. Ti ho visto di spalle che fuggivi nel buio e
sconcertata dall’urlo neanche ti ho rincorso. Solo un
motore nella notte che è diventato silenzio su quella
strada che svolta e ricurva sopra le anse che sfiorano
il mare.
Marco ascoltami,
sono anni, ogni sera, che ti ripeto le stesse cose.
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