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Una signora al balcone s’incipria e si specchia, e parla col
figlio che gioca giù in strada, gli dice che è tardi che deve
salire, perché tra poco lei esce per andare a lavoro.
La
guardo ha una gonna che si spiega e svolazza, due mani che
agita come farfalle, all’aria leggera perché in fretta
s’asciughi, lo smalto che rosso la fa femmina bella.
Ha
i capelli striati da colpi di sole, che si spargono al vento e
fanno la ruota, un sorriso che s’apre e mi saluta cortese,
come per dire che ci siamo già visti.
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RACCONTO |
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