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Buonanotte
filo di grano! Da quando ti ho incontrato non
mangio che pane, non bevo che mosto di vino. Non
riesco a credere che tu sia anche fegato e
polmoni, che tu sia anche viscere e dolore.
Ti sei fatto
quotidiano come l'odore della stampa, come la pipě
al mattino! Buonanotte raggio di luce, d’una luna
che grassa m’accoglie nel grembo, d’una luna che
secca mi sbatte sui bordi, d’una strada di Roma
dove a caso t’incontro! Tu sei la sera che
cola e diluisce, sei il tempo che s'affida, si
sfilaccia e si rincorre.
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