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I camion sfrecciano
sulla Pennsylvania. Daisy è alla finestra.
“Cazzo Johnny, ma proprio oggi dovevi andare via! Proprio questa sera che
viene mio fratello Denny! E doveva proporti un affare magnifico. Caricare
carcasse di cani. Tanto a te cosa costa? Le devi solo caricare poi pensa a
tutto lui.
Lo sai che è un artista. Ha in mente di rimetterle a nuovo, scarnificarle,
lavarle, colorarle e attaccarle sui muri bianchi di qualche galleria.
Insomma vuole farci una specie di mostra. Dice che il significato non ha
importanza, sono gli altri che devono trovarlo!
E’ geniale no? Non male come idea, vero Johnny? Meglio della merda in
scatola! Aiutalo dai, ha tante idee! E’ il figlio di uno dei tanti mariti
di mia madre. Mica sarai geloso? E poi per te Johnny ogni carcassa un
dollaro. Ogni dollaro una birra. Ogni birra una scopata.”
Daisy si distende sul letto.
“Sono stanca Johnny, ma perché non torni? Come fai ad essere così duro e
non capire. Lo so che mi vuoi bene, a tuo modo, certo che mi vuoi bene!
Non essere così duro dai! E poi per un buco di fica, cazzo! Ti avevo detto
solo di aspettare, il bollitore del caffè era quasi pronto. Non potevo non
incazzarmi! Poi mi sarei rimessa al letto e sarei rimasta ferma e immobile
come piace a te.
Vabbè ero stranita per ieri sera. Certo, mi dà un fastidio del cazzo
sentirti così eccitato quando pensi a qualche troia. Lo sai che non lo
sopporto quando stai qui dentro e mi dici che vuoi scoparti la cameriera
del bar di Steve che te la nega da mesi. Vabbè ha una quinta, boh forse
una sesta, ma è possibile che non capisci? Perché devi ogni volta farmi
pesare che non ho le tette? Come quando mi fai ingelosire dicendomi della
bionda platino che batte qui sulla Pennsylvania. Ci fumi solo vero Johnny?
Io non sono di legno Johnny! Anch’io ho una mia dignità! Come posso fare
l’amore così?”
“Lo sai che mi basta poco. Vorrei solo un po’ di considerazione! Perché
poi mi sento bene quando ti rilassi dentro di me. Ma dura troppo poco! Un
attimo dopo sei già pronto per uscire. Una birra al volo e via. Cazzo mai
un momento per noi!
- Johnny quando mi porti a fare una passeggiata? Magari in campagna a
trovare tua zia Jacqueline? Così magari le sfili anche qualche dollaro! -
Tu niente, rimani muto. Ma a cosa pensi Johnny? Mi dici ogni volta che hai
problemi di lavoro. A me sembra così semplice il tuo lavoro… Caricare le
macchine e portarle alla più vicina officina.
Poi d’un tratto sembra che ti svegli da un grande sonno.
- Ehi piccola, ci vediamo stasera. - Quando ti ricordi mi dai anche un
bacio, prima di sbattere la porta.
- Johnny un giorno o l’altro spacchi quel cazzo di vetro! E non abbiamo un
dollaro per ripararlo. –
Ma tu hai già acceso il motore …….”
Copertina
Terzo Capitolo
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