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I RACCONTI DI LIBERAEVA
 
     
 
 

Il tradimento

Foto Katerina Lomonosov
 

 
 
 

Perché ora mi vieni vicino e fai finta che niente è successo? Che questa sera sia come tutte le altre quando ancora in cucina disegni i tuoi cerchi di piccione che tuba. Conoscevi il momento, la mattonella precisa del muro dove sarei scivolata, fin dove le tue braccia m’avrebbero accolta e sollevata di peso. Pochi passi e mi sarei ritrovata distesa a fremere di voglia reclamando la fretta di sentirti di dentro. Non ti saresti fatto pregare, mai negli anni mi hai mancato rispetto o m’era parso che le tue mani facessero attrito. Mai negli anni ho preso sonno leggendo un libro o pensato a cosa pensassi se m’avessi dato le spalle.

Ma allora perché è successo? Ti prego non urlare, non chiamarmi da dietro la porta! Lasciami almeno la dignità d’una donna tradita dentro questo antro nel bagno dove mi cullo con le gambe sul viso ed un pollice in bocca. Lascia che questo cesso trattenga le lacrime, che verso a goccia a goccia come se il malessere che sento non avesse la forza d’uscire d’impatto.

Mai avrei pensato di passare una notte chiusa a chiave nel bagno in attesa di non reggere l’impeto di vomitare quello che è rimasto intatto sui piatti in sala da pranzo.

Non era un granché, un piatto di pasta e una carne scottata, ma sapeva di famiglia, di fiducia! Aveva il sapore soffice d’un qualsiasi giorno che volgeva alla fine, dove ogni sera cercavo rifugio e m’accovacciavo nel posto più morbido per sentirmi serena.

E’ vero! Dovrei scappare di casa senza lasciarti il recapito della mia infinita tristezza, senza lasciarti l’appiglio che ora o domani tu possa ancora sperare come adesso mi chiedi di aprire la porta, come ancora hai l’ardire di minacciarmi che svegli i vicini e ti metti a gridare. Fallo se vuoi, non me ne frega più nulla!

Mi spieghi perché dovrei aprire la porta? Quale ragione a questo mondo mi potrebbe dar forza di guardarti in faccia, la tua bocca che mi reclama come se vantasse ancora qualche diritto. La vedo come se ce l’avessi davanti che risucchia emozioni e aspira saliva d’un’altra.

Come fai a muovere le labbra e dirmi che m’ami? Come cazzo fai a tradire due volte nella stessa giornata, a fondere il cuore e non sentire qualcosa che stride di dentro.

Ma davvero stasera avresti toccato i miei seni col ricordo tra le dita di quelli d’un’altra? Dimmi almeno come sono, se sono più grandi, più morbidi e nell’incavo sprofondi come hai fatto con i miei per ogni sera in tutti questi anni. Come fai a non sentirti ridicolo quando mi parli d’amore? Le tue parole sanno di delinquenza, le tue mani che bussano sanno di stupro su questa mente costretta a sentire che l’ami, su queste tempie che battono e fanno dolore.

Mi sento vuota, scavata nell’anima. Mi rannicchio e m’abbraccio le gambe per farmi più piccola dentro quest’angolo. Sono occhi e pelle senza memoria, sono capelli morti che scendono secchi e mi coprono il viso. Ti prego lasciami sola! Smettila di colpire la porta e far finta di dare testate sul muro. Tanto nessuno crederebbe al tuo dolore, nessuna donna può credere ad un uomo che reclama d’essere capito e puzza ancora di femmina calda!

Me ne sono accorta da sola e tu non me l’avresti mai detto! Perché solo l’odore ti sbatte in faccia quello che mai avresti voluto vedere! Chissà quante volte è successo! Tante quante le paure che ora t’assalgono e ti  fanno pentire al punto di dirmi che è stato uno sbaglio, che è stata la prima. Come posso crederti! Se ora ripenso alle tante volte quando un piccolo neo s’ingigantiva nella mia testa. “Ma cosa vai a pensare?” Mi ripetevo ridicola fino al punto di sentirmi infedele perché non ti esternavo i miei dubbi, lasciandoli sciogliere nell’immensa fiducia dove fino a stasera mi sarei bruciata una mano.

Stringo la faccia tra le ginocchia perché non voglio sentirti, chiudo i miei sensi perché non voglio immaginare, non voglio sentire la confessione di chi alle corde ora cerca una via d’uscita. Mi diresti convinto che non è bella, che non l’hai neanche baciata. Ma allora perché! Che stupida! Sto chiedendo spiegazioni! Sapendo benissimo che non ci sono ragioni quando un uomo s’infila cieco tra le gambe d’un’altra, non ci sono ragioni all’istinto di provare piacere quando sente una donna che gode!

Conoscendoti non vedo altri motivi, perché allora? Se non quest’orgoglio di sentirla strillare, di sentirla fremere mentre la riempi di tutto te stesso. Come una farfalla che gira e non trovi altro che ucciderla per sentirne il possesso! Come una donna che ancheggia e scivola via e ti viene l’istinto d’esserne il padrone, di scoparla nel mezzo dove più sente dolore.

Perché allora? Non voglio che tu mi dica i dettagli, che per filo e per segno tu mi descriva dove e per quanto ti sei sentito più uomo, intinto nel caldo bollente d’una voglia di donna. Vorrei solo sentire cosa ti ha fatto scattare la molla, il momento preciso dove hai deciso d’agire seguendo il profumo d’una gonna che si svasa alla brama e fa ruote e fa cerchi, e fa pieghe distorte negli occhi che continuano a danzare per interminabili secondi.

Ora mi chiedo cosa c’è dentro quell’irrefrenabile istinto, cosa c’è dentro due mani incompiute che salgono  lungo la trama del desiderio che incombe e si saziano al tatto.

Mi pento di non aver mai avuto l’istinto di assaggiare altra saliva, di sentirne il gusto e la differenza che in questo momento, ti giuro, mi darebbe consolazione, mi farebbe almeno sentire normale davanti a te che ripeti convinto che è stato uno sbaglio. “Ma quale cazzo di sbaglio? E se anch’io fossi andata a letto col primo stamattina che mi ha detto buongiorno? “Prego s’accomodi signore, è pulita ed odora di more, l’ho lavata apposta prima d’uscire! La prego non stia lì impalato, mi baci sul collo mentre apro le gambe!”

Come ci saresti rimasto se t’avessi poi detto che era stato uno sbaglio? Ti prego, non dirmi che eri confuso, che a nulla hai pensato nel momento che …

Oddio perché mi voglio fare ancora del male? Ogni volta che ci penso mi sembra che mi stai tradendo di nuovo, che ogni volta t’infili, godi, strizzi gli occhi e rantoli come un maiale.

Ti prego, smetti di bussare. Non serve. Stanotte rimango nel bagno. Non esco! Non voglio vederti come un cane bastonato con le orecchie abbassate. Non so se questa è l’ultima volta che sento la tua voce, se domani me ne vado e ti lascio davvero solo come un cane. Ora non so nulla, ed il prezzo che paghi è l’indecisione di non sapere cosa faccio domani, per sempre.

Ho ancora nel naso quell’odore, mi sciacquo, mi lavo la faccia, ma lo sento ancora, sporco e dolciastro come lo sterco di uccelli per strada. Venisse almeno un temporale! Laverebbe di dentro il mio cuore, che ora allo sbando salta ogni tanto una corsa.

Ti prego smettila, sei libero di tornarci, tanto io chiusa qui dentro ci passo almeno la notte, ci passo il tempo per sentirmi pulita. Fammi almeno un favore. Ti prego smettila, non uccidere la mia speranza. Non farmi pensare che indistintamente gli uomini siano tutti uguali. Ho bisogno di dare fiducia, di ricevere amore. Voglio vivere e mai potrei pensarlo di farlo da sola.

 

 

 
COMMENTI DALLA RETE
 

Mia cara, lo sai che leggerti è sempre un piacere, un'emozione. Il tempo per farlo lo rubo alla mia lei, a me stesso, agli amici, ma sento che devo, che voglio. Se potessi non mi allontanerei neanche un attimo da te, mi inebrierei del sensuale erotismo che emani, mi delizierei di te, ti assaporerei lentamente, o forse violentemente, saresti la mia droga. Ho voglia di vederti, di incontrarti, ti sentire davvero la tua voce, di farmi avvolgere dal tuo profumo, dal tuo corpo. Dammi questa possibilità, non te ne pentirai! Ti aspetto e ti stringo con passione..... ps. "Non ho mai tradito mia moglie, ma con te, sento già che questa virtuosa certezza traballerebbe inesorabilmente. Un bacio Love Style

Ti ringrazio per avermi permesso di estendere la mia cultura e le mie letture avendomi fatto provare delle sensazioni nuove e soprattutto sei riuscita a creare una serie di nuovi stimoli per una vita, la mia, che consideravo da un punto di vista sessuale già appagata dalle molte esperienze fatte... Inoltre dopo ogni racconto che leggo cresce in me la voglia di poterti conoscere di persona, sia per una curiosità personale, ma maggiormente per poter avere uno scambio diretto di idee in merito alla vita matrimoniale che ognuno di noi trascorre senza accorgersi o senza trovarci le giuste forti sensazioni che una buona lettura, come nel caso di questo tuo racconto, mette in risalto... 1 bacio e un dolce caldo abbraccio Andrea

E' come un coltello che ti si rigira nello stomaco, questo racconto. E, più prosegui nella lettura, più il coltello penetra. E fa male. E non sempre c'è un bagno dentro cui proteggersi. Anonima Pellegrina

Complimenti oltre ai racconti erotici sei maestra anche in altro Nigel Mansell 

Non ho mai vissuto le emozioni che descrivi in maniera così’ precisa e forte ma non mi riesce difficile immaginare che si avvicinino molto ad una realtà possibile.
complimenti!! bside 

Hai delle parole stupende 
per qualsiasi cosa ci sia da dire.
Ti leggo con la mia voce di cervo,
declamo la vita che parli. Neemìa Fante

Ho bisogno di dare fiducia, di ricevere amore. Voglio vivere e mai potrei pensarlo di farlo da sola. 
"Difficile poi dare fiducia...eh si, scritto molto bene. Ciao" Nicoletta 

Il limite della narrazione è nella visuale da maschio sovrabbondante su quella femminile; LiberaEva vive una notevole bisessualità letteraria che resta la sua migliore risorsa per scrivere come un lettore vorrebbe che scriva; ma un giorno l'autrice comprenderà il fascino di lasciare per terra gli occhiali dell'identità Luigi

Grazie alle sue parole veramente piene di significato, non la sto prendendo in giro ne vorrei che lei pensasse che questi complimenti abbiano un fine particolare, Io leggo molto, tutti i generi di racconti avvolte per piacere ad altre per cogliere spunto di eventuali testi per  canzoni visto che diciamo.... mi diverto nel cantare e suonare la chitarra. E nei periodi  neri che capitano a tutti, cerco appunto nei racconti la  scintilla giusta. La cosa strana che mi è capitata  E che le sue parole sono troppo belle..... Quindi se lei me lo permetterà  Io vorrei associare le frasi che ritengo giuste per il mio "tema" della canzone Spero di ricevere una risposta da lei.......... Positiva A prescindere dalla sua risposta le rifaccio i miei complimenti Le porgo i miei più cordiali saluti. BLU

 Mi aggiravo per la rete e mi sono imbattuto nella tua magnifica poesia. Non ci sono commenti e troppo bella!!!  Mi sono posta di fronte ad essa spazzando via le sovra-strutture intellettuale ed ho percepito: bellezza, musicalita' , sensazioni stupende ed indescrivibile . Sono un attore e se credi possiamo organizzare una serata di letture, che ne pensi?  Se sei interessata scrivimi: , naturalmente gratis. Un grosso bacio . Soloeva e a presto. Amleto

 Grazie per avermi fatto dono dei tuoi versi, insieme passionali, forti, carnali e anche un po' duri, così come è il sesso. Farò un giro per il tuo sito e poi ti comunicherò le mie sensazioni (ammesso che possa interessarti)...Ti auguro una notte di velluto, punteggiata di stelle e di poterle guardare, ansimante, scendendo lentamente come un fiocco di neve, dalle sublimi vette del sommo piacere di un intenso orgasmo. Anonimo

 
 
 
     
 

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