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LE RACCOLTE DI LIBERAEVA
 
     
 
 
     

 

 

 

 
 
 

Vizi e Virtù di una signora di classe

CAPITOLO 7

Samba Latino

 

FOTO Paolo Gualdi

MODELLA Ruana de Rosa

 
 
 
     
 
 
 

E’ samba latino, vino che picchia, mani asincrone che vanno da sole, si appoggia alla porta e m’abbassa la testa, con forza violenza ma non servirebbe davvero, la paura che sale … Se qualcuno ci ha visto? Abbondo saliva ma l’amore non scorre, abbiamo poco tempo non possiamo aspettare, qualcuno bussa ma lui non demorde, mi tira su in piedi e m’appoggia al muro, mi volta mi gira e mi tira i capelli, mi solleva il vestito e non crede ai suoi occhi. Normale dirmi per chi m’ero conciata, lo eccita sentirmelo dire che fiocchi e merletti hanno ancora un padrone, che ora sta accudendo Cecilia, che ora mi cerca mentre sale un sospetto, che sua moglie è con un uomo per caso, incontrato alla festa ed ora la fotte.

E’ samba latino, un sesso che entra, è amore che dico? Passione neanche, è solo la rabbia di zittirmi la voglia, l’orgoglio di un maschio che preme e riempie, l’attesa che a breve esploderà in un fragore. “Tappami la bocca, se ti è rimasta una mano. Perché tra poco io urlo e nient’altro più conta. Perché mi hai fatto sentire puttana di un sogno, d’essere presa a due metri dall’onta.” Ad un passo da amici e parenti che adesso di certo avranno capito! Esce e mi entra poi rallenta e rimane, i suoi baci più caldi mi mordono dentro, mi fiaccano l’anima ed io ruoto sul perno.

Di colpo qualcuno che bussa, è Marco che chiede cosa è successo, rispondo che non ci sono problemi, ma la mia voce è debole, mi manca la forza. M’avrà cercata in ogni angolo di casa e non potevo che essere in bagno, naturalmente sola, visto Claudio, tranne Cecilia, non se lo ricorda nessuno. Mi chiede se ci sono problemi, ma quale problemi potrei mai avere, col seno schiacciato contro le piastrelle del bagno, col vestito sgualcito arrotolato sui fianchi. Quali problemi potrei avere con quest’ossesso che m’ha sbattuta per bene, che se ora potesse ripartirebbe all’istante. “Tutto bene?” La sua voce è più calma. Ci divide soltanto una porta di legno, se fosse un pensiero lieviterebbe la voglia. Ma è realtà cavolo!

Ora immobile con il respiro strozzato maledico la sua premura. Sarebbe bastato un secondo, un attimo dopo per sentire il piacere. Sono gonfia di voglia come una diga che sale, senza uno sbocco per inondare la terra, la casa, il bagno mio marito che chiede.

Sento il cuore di Claudio che batte, quasi mi sposta, muta gli faccio cenno di uscire, dalla finestra che dà sulle scale. Intanto mi riaggiusto il vestito, spero che anche stavolta Dio mi abbia dato una mano e che solo Cecilia mi strizzerà l’occhio. Mio marito ribussa ed io ora sono tranquilla, speriamo che di questo trambusto non se ne sia accorto nessuno, in fin dei conti come Cecilia ho avuto soltanto un leggero malore, ma ora sto meglio e apro la porta. Marco mi guarda ma è soltanto un gran bene di affetto, non sospetta e perché mai dovrebbe pensare, che sua moglie s’è fatta scopare, durante la festa per sette anni d’amore?

Ora mi sorregge e mi bacia sul viso. Chissà se si accorge che non porto più il rossetto? Ora ride, sollevato ride e m’accomuna a Cecilia, solo che lei è svenuta davvero, mentre sua moglie è una vacca da monta, e tornerebbe decisa a chiudersi a chiave. Chissà se lui mi aspetta giù in macchina? Chissà che darei per uscire un secondo! In terrazza ancora si balla, mia suocera è alla prese con un bambino trentenne, le due amiche di Marco ballano assieme.

E’ vero c’è carenza di uomini, magari di uno che ti trascina di peso nel tuo bagno di casa nonostante il marito, che se ne fotte del finto rispetto, che una donna non va toccata nemmeno con un fiore! E prende coraggio se la voglia gli sale, e prende il suo membro per puntarlo deciso, per centrarlo laddove si schiude e si apre, un ventre di donna come conchiglia di mare, che fiacca e si nutre della forza del maschio.

E’ samba latino sono pensieri indolenti, di una donna che ora farebbe di tutto, quando la festa è finita e c’è un letto che aspetta. A questo punto davvero sono arrivata? Così mi sono ridotta? Chiedere a mio marito di finirmi la voglia, che un altro stasera ha portato su in alto, senza che un deltaplano mi facesse planare. Lo vedo non ci pensa nemmeno, saluta gli amici e sbadiglia dal sonno, sono sua moglie e potrebbe farlo domani. In fin dei conti non c’è ragione di farlo stasera, non c’è motivo che io sia attratta, e stringo le cosce per non sentire la brama, e mi premo sul ventre per far tacere la voglia. Sono punti di spilli tra le mie gambe infuocate, sono rose che sembrano gigli, che urlano e gridano in sala da pranzo.

Lentamente mi spoglio e spremo la carne come arance e limoni in un succo di voglia, la sento che cola che tracima lenta, nel solo bisogno di sentirmi leggera, perché della passione che sbatte e ti sbatte ne è rimasto soltanto l’odore, un uomo che corre dalla sua cagna bastarda e l’altro che russa disteso nel letto.

 

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COMMENTI DALLA RETE

Ciao, la tua profondita' e' devastante!!!  Matteo

Si lo so....sei le parole che vivono dentro i miei desideri di uomo....sei il verbo che pronuncio nei miei sogni....sei la parte che completa l'io d'ogni uomo o donna che sia... Sei tu...liberaeva, libera dalle catene forgiate dai bigotti....libera, per andare lontano... Libera, per essere forte.... libera per essere libera! Ti amo, ti desidero, ti voglio....la notte sei mia, nei miei sogni proibiti fatti di corpi che intrecciano, lingue che vibrano, culi che si sfondano con grida di piacere. Nei miei sogni sei la gran troia che succhia goccia a goccia il seme della vita che sgorga dalle mie intimità... dissetando la tua sete di trasgressione! un abbraccio no_war_pleas... 

Nei tuoi racconti trovo immagini sovrapposte, ogni descrizione è così minuziosa che mi sembra una fotografia, mi sembri, inoltre, attratta dalla descrizione dei brividi, piccoli istanti che ti rivoluzionano l'anima SCEGLILAVITA

Mi hai shockato con quello che hai scritto... ho sentito il tonfo nello stomaco...pazzesco!! TATOO

Hai uno stile affatto originale: sei riuscita a sbaragliare i confini tra prosa e poesia, con contenuti emozionanti, intensi, profondi. Ho cercato altri modi per contattarti personalmente (via email, o telefono), senza alcun riscontro da parte tue. Spero di sentirti presto: i racconti emozionano, ma forse anche l'autrice non e' da meno. Baciogrande Adriano

 
 
 
 

 

 
 

   Indice racconti di "VIZI E VIRTU' DI UNA SIGNORA DI CLASSE" 

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 pubblicazione Dicembre 2004

 
 

       

 
 
 
 

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