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   RACCONTI BREVI  
 
     
 
 
 

Sulla strada

di Libera Eva

Questa sera il cielo di Roma s'arrossa d'arancione e mi colora il vestito e le scarpe,
che bucano le foglie di pioppo e d'alloro e fanno rumore d'autunno.
Vado incontro al tramonto lungo il parapetto di questo fiume che mi protegge e mi sollecita,
e m'induce a pensare che sarebbe inutile sporgermi fino a cadere nel vuoto
in contro tendenza a questa nebbia che umida sale e m'inzuppa le ossa e i pensieri.

Perché nessuno oltre me piangerebbe questa povera scema,
che affiorerebbe dall'acqua senza nessuna ragione e sostanza,
fino a domandarsi per quale accidente di uomo o motivo
s'è ridotta a stropicciarsi questo trucco perfetto che ora,
sotto questo lampione di ferro battuto,
mi contorna gli occhi e m'abbellisce la luce.

Questo vento sa di fogna e di fiume,
solleva le foglie e fa danzare sacchetti di plastica,
che gonfi d'aria mi girano attorno come amanti leziosi senza costrutto,
pieni solo di misere voglie che l'alba prosciuga ed inaridisce le sponde.
Lo sento sulla mia faccia, su queste mutande ridotte a brandelli
che coprono a malapena le pieghe del mio sesso disfatto da incuria
e da uomini che m'hanno riempita d'amore e di botte
con il solo pretesto d'averli amati e curati per il tempo che sono rimasti.

Ed ora mi sento come se il mondo mi crollasse addosso
o come se io fossi crollata addosso al mondo,
appiattita su questo parapetto che mi taglia in due,
come tutta la mia vita, tra sesso e ragione.
Ma cosa ci sarà laggiù che m'attira e mi chiama
e mi fa calare le tette che ballano penose come pere lasciate marcire.
Ma cosa potrei mai trovare dentro quel vortice d'acqua
che fa mulinello e rumore di risucchio come le bocche delle mie colleghe
che caparbie ammollano la preda
lasciando in cambio indelebili tracce di rossetti costosi.

 
     
COMMENTI DALLA RETE
 

Triste. Come quasi tutti i tuoi scritti; ma credo che questa malinconia disperata venga fuori così; che sgorghi naturalmente con le parole. Come la mia malinconia che ci sarà sempre. E che non mi abbandona. Manù

...sentore di vita, vissuta o no, sai come trattarla e come descriverla.
Come ascoltare i suoi richiami. Ed il personaggio che hai edificato ne
ricava sicuri benefici, complimenti. 
SPECCHIO OSCURATO

C'è talento in TE, eccome.  Esemplare l'uso del correlativo oggettivo per raffigurare lo squallore morale di una persona senza scadere nel bieco sentimentalismo: il paesaggio esteriore come
specchio dell'anima, il corpo psicosomatico financo nei vestiti. Brava! 
Francesco

Brava! il tuo modo di scrivere e di raccontare la vita. Scrivi leggera facendo semplici le cose difficili. Complimenti vivissimi. A rileggerti ciao  Silvia 

Secondo me hai goduto del fascino della "prima volta", questo lo preferisco, molte immagini interessanti. Intenso...  Leonardo

:-) non male il fiume e la nebbia.  Materiaprima 

Scorre il fiume e il testo. Drammatico e sincero Ossian  

..a te che vuoi stupirci che balli leggera il pesante bolero della vita  e mulini il tango delle ragioni perdute 
ti alzi su Roma  sulla virginale puttana eterna 
entri nelle cosce del fiume e ti proietti fuori gridando nell'incoscienza del mondo che sospira e se ne va 
non avendo luogo altro che il proprio svenevole equilibrio onanista dove ritrovarsi  sarà tutto vero...? intanto "miriam" si sveglia a mezzanotte ciao 
ALESSANDRO

Bello il tuo scrivere, ricco di spunti di riflessione. Descrivi bene, in
maniera asciutta, un difficile stato d'animo. Il tuo fare rewind assomiglia
a quello di tanti altri, scriverlo ti avrà sicuramente aiutato. 
Ho scritto qualche tempo fa una storia che aveva come protagonista una donna come quella che descrivi tu. Si intitola Certe parole non dette ma il tuo pezzo è oggettivamente migliore. Non era, credimi, un'occasione per fare pubblicità ad un mio testo. Ti saluto dall'altra sponda del Tevere. 
GIOVANNI

tu non sei una donna: 6 una agenzia di marketing! pseudo racconto piaciuto. indago (scandaglio) supervieppiù meglio il tuo sito. diabolik

Beh sicuramente più pratica di me nello scrivere i racconti erotici..........magari potresti darmi un consiglio sull'unico che ho scritto io. Ciao,  Giulia

Amarissimo..rabbioso..  Madkitten  

Amarissimo, rabbioso, e' vero, ma come al solito scritto con maestria... ibisco23

Quanto è dentro te, quanto è te, questa Roma che autunnale si ripiega e ripiega tutto nella sua stanchezza? Quanto è dentro te, quanto è te, questa Donna sempre Puttana che invano cerca di riconoscersi integra e coesa? Una gran bella poesia, a cui devo però fare due appunti: forse ti sto leggendo troppo assiduamente, troppo "full time", e spesso espressioni ed immagini mi rimbalzano da scritto a scritto, in un flipper di déja-vu, a volte togliendo parte del gusto; il finale mi sembra spezzare il ritmo, la melodia, lasciandoli in sospeso. Ma per il resto non solo una gran bella poesia: uno splendido scorcio di fiume. Paolo

 
 
 
 

 

 

Le poesie di LiberaEva 

 

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