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   RACCONTI BREVI  
 
     
 
 
 

Rosa d'inverno 

di Libera Eva

 

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Tu vedi i miei occhi celesti di cielo, il seno montagne da varcare le gole, che snodi all’ebbrezza di cogliermi intatta, come rosa di maggio che si schiude all’amore. Sussurri parole che sanno di miele, di ciuccio che intingi nell’acqua di mare, perché io lo succhi e sappia di sale, il primo t’illudi che assaggio da sempre.

Accarezzi la luce di onde di seta, seguendo le forme diafane al tatto, mentre guardi il riflesso d’un’anima pura, d’una rosa fragrante impalpabile all’aria. Non coprirla di baci rimani distante, l’odore che senti t’imbroglia e ti truffa, perché è fatta di stenti di incurie degli anni, d’orgasmi guariti a fatica dal tempo.

Lascia che il sogno non schiuda le labbra, e ti sia proibito cercarmi più in fondo, perché ciò che vedi t’inganna e t’illude, mentre svaso la gonna e ti intossico il sangue. Rimani distante rimani qui fuori, apprezza il candore che fingo e ti offro, perché nell’intimo dentro ti giuro non trovi, altrettanta bellezza convinto che giuri.

Negli anni mi cerco e marco i contorni, di labbra che rosse stingo al bisogno, di uomini onesti e figli di cani, che m’hanno insegnato a camminare di notte. A schivare lo sterco a passi di danza, senza che il cuore s’accorga per caso, che dipingo le labbra di porpora e pepe, per essere zingara d’un circo ambulante.

Sono fatta di spine angosce e tormenti, vuote parole che pioggia riempie, sono petali secchi friabili ai venti, che un soffio li sparge e non rimane che niente. Chissà che diresti se mi vedessi davvero, con un cappello da sera e guanti di rete, che aspetto e raccolgo solo acqua piovana, avanzi di mondo di semi infecondi.

Sono fatta di niente di buchi di ventre, slargati da rami senza gemme di pesco, nel silenzio per strada tra le tenebre fitte, tintinno i miei cerchi cadenzati alle voglie. Sono fatta d’istinti di gatta in calore, che miagola ai tetti nel freddo di notte, di canti d’uccelli aggrumarti sui fili, che bramano bocche come scoli all’aperto.

Rimani distante il resto non conta, non serve all’amore il colore degli occhi, spalanco le gambe per essere foce, come mare che accoglie i detriti dei fiumi. Rimani distante rimani stanotte, perché l’alba domani rifletta alla luce, che quello che offro è madre di terra, dove nasce tra i fiori una rosa d’inverno.

 

 

 

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COMMENTI DALLA RETE


 

Della Donna non si butta via nulla, forse non è vero, è arte in movimento, il bello il sublime, lei non si rende conto, è lui in quanto uomo per natura non potrà mai assimilare, i movimenti di ogni singola parte del corpo diventano ispirazione per la mia fantasia, lo sguardo dedicato a qualsiasi cosa è un’immagine indelebile a tutte le ore, l’odore della sua pelle che sublime ti entra dentro più forte e più prorompente del mare, perché non uscirà più. Potrei continuare all’infinito ma non ho ancora molto tempo, però credo fermamente che la donna in quanto indiscutibile essere destinato ad esistere fino alla fine dei tempi, può educare l’essere maschio a capire che non è soltanto una porta che si apre e chiude ed ogni tanto la si può pure sbattere, ma molto di più, qualcosa di più importante, ARTE. S.P.

Assorto, trasportato via dalle parole , ho sentito un'assenza di scontati rumori, dolcemente mi sono incamminato in questa storia con il fiato sempre piu' sottile per paura di distrarmi. Grazie. GAETANO

Solo per te Dolce Signora...  SOLO TU Ci sei solo tu nella mia mente Ci sei solo tu nel mio cuore Ascolta il mio battito fremente Ascolta il mio canto d’Amore Il tuo nome risuona nel mio dentro Come l’eco che risponde su in montagna La freccia di Cupido ha fatto centro Nel mio cuore che di lacrime si bagna. Il tuo volto appare sempre nei miei occhi La tua voce mi sconvolge al solo mormorìo E al sol pensare che tu poi mi tocchi Sento dolce, zucchero velato, l’amor mio. Il tuo nome al nominar non fa piega Che lo grido e lo rigrido a non voce poca Ti chiamo con il nome di una strega Che non vola né cammina su una scopa. Ma sotto il noce ha fatto la sua magia Stregar il cuor di un uomo, Che male! Ti prego dolce e piccola strega mia Un servo è diventato quell’essere per te speciale. Un servo dell’amore, del tuo dolce cuore magno le scarpine e la velata tenuta da bagno Nascoste dietro la luce di un nero colore Le tue grazie che vide scoccò il suo ardore. Il tuo modo, il tuo essere, le tue mani d’ogni cosa tutta di te amo Se tu pensassi a non destar il cor domani Il mio amor per te sarebbe vano. Ma cosa dico, cosa faccio, cosa pensi tu di me! In fondo al buio core tuo ci sarà spazio sol per te? Io vedo una piccola luce che sembra una fiammella Che arde nascondendo il bagliore di una stella. E’ la luce che tieni nascosta dell’amore Che arde sempre più nel tuo immenso cuore. Quella luce è un barlume di sperìo Che un giorno possa dirti “Il tuo vero Amor sarò io.!” Giuseppe.. Non sono le tue poesie...Io non sono poeta di mestiere..sono poeta per amore..perdonami se non è bella, dolce,sensuale, di classe per quanto tu meriti.... I tuoi scritti sono una pietra miliare in ogni cuore...Ogni tuo lavoro è sublime, dolce,spregiudicato e delicato, ti entra dentro, ti rimane per sempre nell'anima e nel cuore....Dolce Signora, Dolce Angelo dell'amore e del sesso, facci sempre sognare.....grazie per quello che scrivi...  Giuseppe

Oso? .... ma si! oso! .... ho capito cosa mi ipnotizza .... cosa mi affascina e sconvolge allo stesso tempo .... fai amare da donna .... mi porti a sentirti .... ad amare e desiderare stanno dietro gli occhi di una donna .... stando dentro la pelle di una donna .... sentendo come una donna .... essendo donna!!!  cristina

Non sono ancora arrivato e già son rapito!!!! Uno stile ipnotizzante ..... Un sogno che si vorrebbe sempre più lungo .....  emotional rescue

In questa poesia sensuale ed erotica si denota l'aspetto umano dell'autrice, di una umanità che forse va al di sopra della gente comune. Si intravede un aspetto triste della persona quasi volesse aspettare qualcosa magari un complimento per quello che ha fatto per se stessa e per quello che ha fatto agli altri. Nei tratti erotici spicca molto la passionalità del gesto di toccare la donna con delicatezza quasi a sfiorarla per non farle del male concludendosi così l'atto d'amore. Questa poesia mi fa ricordare il film "Al di là delle nuvole" di Michelangelo Antonioni dove l'erotismo viene descritto sotto forma di poesia nella conoscenza, nella passionalità e nell'amore che unisce l'uomo alla donna. si percepisce anche la musica che disegna le scene di questa donna che è alla ricerca di se stessa di un posto, che la ripara dai continui fastidi ed inquinamenti mentali della società hardkepassione

Una feconda fantasia potrebbe essere piena di doppi sensi, mai così evidente.. cmq., prosegui con perizia e alternativa.. Max

 
 
 
 

 

 

Le poesie di LiberaEva 

 

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