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Assolutamente
fantastica. Ringrazio il cielo
d'averla letta . Merita davvero! Cristiano
Forte!!! Testo forte e coraggioso. Linguaggio asciutto, crudo e realistico. In una pagina è compresa la storia di una vita. Anziché ‘versi’ lo metterei nella categoria ‘prosa’ senza per questo sminuirne il valore. Andrea
Assomiglia
ad una ballata
che ghiaccia il sangue
nelle vene ad ogni strofa
tutto quel che rimane
è orrore e disprezzo
molto brava
a rileggerti
BEA
Il mio commento è... ...Che non trovo nessuna parola per commentare questo testo. Le sensazioni che provo sono immaginabili e tu sei molto brava a descrivere questa sconcertante storia. GAETANO
Piaghe di parole Bel testo! Forte e lacerante. Ciao. THID
Sì. Molto molto buona.
Ho letto alcune cose di te. Altrove. Anche questa è pervasa dalla stessa disperazione dolente e sensuale, ed il sesso che descrivi è sesso terribile, in un certo senso, e malato, e ferito. Ma questa cosa è bellissima. Bellissima davvero. E diversa. Non so perché. E' pervasa di una delicatezza che prima io non coglievo. Priva di quella solita ruvidissima rabbia.
Manù
Io lo voglio scrivere un commento ma non è mica facile! Il tuo testo è così semplicemente pieno di orrore! Semplicemente, senza calcare la mano. Non c'è bisogno. Bastano i fatti.
Forse non si capisce ma sto esprimendo apprezzamento. Molto. Sei bravissima. PAOLA
Molto
davvero
Flavio
Degna
di De Andrè.
Bravissima, me l'hai fatto tornare in testa! Gazie
Billybrown
Sono annichilito...
mi inchino a te , alla tua cruda e bellissima scrittura. Sono veramente
colpito, ti faccio i miei più sentiti complimenti , davvero.
Massimo
E
se "Il Silenzio" è prova dell'esistenza di Amore,
il silenzio di un nome è prova della sua illusione, della sua corruzione.
LiberaEva torna tra i campi per trovare la sua Voce della Terra, la sua
voce rurale in cui sa di erba e terriccio, di carne e sudore, di monti e
cielo.
Bucolica
al contrario, incontrastabile e feroce, la sua Voce Senza Nome canta di
realtà dimenticate, di identità strappate, di personalità
addomesticate, nessuna delle quali ancora persa finché gli occhi di un
cieco potranno ammirarle...
Paolo |