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Foto Gabriele Rigon - Modella Lulu
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Mettiamo che ti rubo una stella
e ti cambio gli occhi di posto
e mi tingo i capelli di nero
con l’inchiostro e il carbone.
Mettiamo se avessi vent’anni
e magari mi lego i capelli
con una spiga di grano strappata
e tu mi baci il sudore sul collo.
Mettiamo che corro tra i rovi
e mi graffio il seno di spine
e tu m’insegui e mi prendi
e mi bagni d’amore e saliva
Mettiamo che il sogno va avanti
e la tua bocca succhia il mio sangue
mentre il sole che picchia di giallo
matura la menta e le more.
Mettiamo che ora mi risveglio
sopra un prato tra i rovi
e magari ho un graffio sul seno
e tu non russi e non dormi.
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Paolo
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Lo
so, comincio a diventare invadente. Ma ho appena letto la tua poesia,
che quasi non sembra scritta dall'autrice dei racconti... questione
d'orecchio, non so. So che ho riso, spero ci fosse anche questo tra i tuoi
intenti (naturalmente riso alla fine, quando il bestio è lì accanto ed
una volta tanto potrebbe anche comportarsi come una persona se ci
fosse un po' di verità in un sogno!) Bye,
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Alex
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Mamma
mia che incanto Eva che incanto....
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GAETANO
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Bella
perchè completamente lontana da facili assonanze e privo di giochini
linguistici.
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Massimo
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Mi
baci il sudore sul collo sensualità in versi , sempre d' invidiabile
fattura
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| Morrissey
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Sogno
di mezza estate: il sogno per antonomasia: estate, gioventù,
bellezza, desiderio, calore, grano, giallo, sapore di pesche, pelle di
pesca, cosce color madreperla...corsa nei campi, mano sotto la gonna...il
pelo prorompente dalle mutande...vino frizzante-secco-ghicciato...musica...per
es. "More", Pink Floyd,.... bocche che si vogliono, baci...che
baci!!! Eiaculazione nell'afa!!
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Paolo
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Anche
ad una più attenta rilettura, non riesco a trattenere un sorriso. Il
tono secco, quasi sbuffante, dell'ultimo strofa mi impedisce di vedere
unicamente la delusione, la rassegnazione, che sono il fulcro della
poesia. E' anche, del resto, questo "Mettiamo che" estremamente
dialogico, quasi una sfida alla versificazione, che indirizza la poesia ad
un "altro" che esula dal "sogno/rimpianto". Che
tu mi abbia abituato a non essere mai solo te è ormai assodato, ma in che
direzioni ti troverò?
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