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   RACCONTI BREVI  
 
     
 
 
 

Avevo sedici anni

di Libera Eva

FOTO rigon - Lulu model

 
 
 
 
 

Avevo sedici anni e tra le mie gambe era già passato il mare,
era passato quel vento sottile che alza le gonne di stoffa leggera
ed asciuga le pieghe nude di sesso ancora sgualcite d'amore
da quell'ignoto piacere che da rossore infantile s'era fatto bisogno.

Non ricordo quale fu la ragione, quale fu il mio istinto
che all'uscita di scuola mi fece montare su una macchina chiara,
che, senza sapere verso e direzione, andava senza fermarsi in pineta,
ai bordi di quella ferrovia che m'aveva visto per anni giocare,
per anni tappare occhi ed orecchie ad ogni passaggio di treno.

Ma il mio cuore batteva curioso ed imprevisto, per come il mio mistero,
avvolto di carne infantile, potesse accettare il proprio contrario,
nebuloso ed informe nei sogni, nonostante i miei sforzi di dargli un contorno,
di dargli dimensioni accettabili alla paura che ogni notte nel letto si faceva reale.

Non gli ho mai chiesto l'età, per il timore che ne avesse più di mio padre
non l'ho mai chiamato per nome, perché mai mi sono sentita alla pari,
come mai gli ho chiesto quale passato gli avesse riempito tutto quel tempo
e quante donne avessero saziato i suoi bisogni e quante, altrettante,
l'avessero ridotto a provare piacere dentro il mio sesso impacciato. 

Lo accolsi tra gli aghi di pino, tra le mie gambe obbedienti rischiarate di giorno,
infornandolo come pane e pizza senza che desiderio addolcisse l'attrito, 
senza che la luna apparisse d'incanto ad ingrossare i miei seni come maree al tramonto.

Tornai a casa delusa con la sola paura che dai miei occhi potesse trasparire il peccato
o il seme di quell'uomo che m'aveva imbrattata la gonna e le gambe 
che ancora oggi rimangono macchie di sporco che prima o poi dovrò pur lavare. 

 
     
     
  COMMENTI DALLA RETE  
 
Il racconto è bello però io non sono del tutto sicura che appartenga al genere erotico. Cos'è il genere erotico? Io credo un genere che in qualche maniera tenda ad eccitare chi lo legge. Poi magari è rozzo oppure raffinato, non importa, ma il fine,a parer mio, è l'eccitazione. I racconti di LIBERAEVA non ci pensano neppure, a raggiungere questo scopo. Anzi, in genere sono storie nelle quali predominano le sensazioni sgradevoli, l'angoscia e i sensi di colpa. Non so. Tu che ne pensi?  Darklady
Onestamente sono d'accordo con Darklady4: dove sta l'erotismo in tutto ciò? Che ci AZZECCA? Non vorrei sembrare il classico camionista eccitato ma... hanhan
Un passaggio, il terzo paragrafo, mi pare di difficile lettura, troppo lungo a mio parere, la principale nascosta in una nicchia. Prova a rileggere e vedi se ti convince.  Leone 
A diciassette anni ancora non ho avuto di queste esperienze... comunque, non riesco a immaginare di avere esperienze sessuali con una persona che amo. Sesso e amore sono cose ben distinte, a parer mio. Angelo 
Non ho parole... sento solo dolore silenzioso e angosciante strisciare tra le righe. Permettimi di abbracciarti. Olimpia 
Bello, scritto in modo molto personale. Una "Lolita" al contrario.... perchè prima o poi bisogna pure che si sappia. Daina  
Ci sono finito quasi per caso... è breve, intenso e bello. Non ha nulla di banale o scontato. Originale nello sviluppo, nel contenuto, nella forma. Complimenti davvero. ciao, Enrico
Mi è piaciuto, non trovo molto altro da dire. Veloce e spontaneo ... sembra vero. Ezio
Ho letto il racconto "avevo sedici anni" bellissimo quanta logica in poche righe....quanta dolcezza in un essere giovane ma esperta...il sesso avvolge e toglie ...sazia e stravolge...bello veramente questo racconto....davvero di massima espressione... Grazie per rendere dolce e tenero il sesso di strada... baciotto . cicco
Carissima EVA ho letto il tuo racconto: una meravigliosa poesia di dolcezza e delicatezza,dato il problema che affronta. SAPPI che ora che ti ho scoperta non faro' che leggere i tuoi racconti, ma li scrivi proprio tu??? Mi piacerebbe saperne di piu' sul tuo modo di vita. SAI anch'io mi diletto a scarabocchiare delle fantomatiche poesie, magari col tempo te ne invio qualcuna, ci terrei ad avere un tuo giudizio.VORREI, vorrei, vorrei…  SIEMPRE!!! Francesco 

Romantica e stretta, quando avevo sedici anni credevo che i maschi fossero solo l'"altro"...  Laura N.

 

 

 

 
 
 

 

 

Le poesie di LiberaEva 

 

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