MODELLE
 
     
 
 

L'ANIMA DELLE MODELLE

SPECIALE

 
 
 
 
 
 

Lilith-Babalon

La lussuria sia con voi

Lilith Babalon si presenta qui, a voi. Ella è nata da un'ispirazione, un'inspirazione che l'ha condotta a voler creare immagini che potessero trasmettere lussuria nella forma che l'immagine prende quando essa viene definita erotica ed a manifestare se stessa tramite le parole, molte parole che scrive, unitamente alle immagini.

 
 
 

 
 
 

Una sorta di mantra visivo che mette in collegamento coloro che osservano con l'oggetto stesso nell'immagine creata rappresentato.

Tre anni fa or sono quando quest'Opera prese le pieghe di un lavoro che viene chiamato "fotomodella", ma che per lei rappresenta molto più della categoria materialmente intesa, quasi un simbolo che incarna il suo essere, un modo di rendere immanende la sua forma trascendente.

Ella ha scelto di fare ciò con la fotografia poiché ha visto in essa un potere: quello di rendere eterno un attimo. Il tempo corre, fugge in questo universo finitesimale.

Il ricordo riesce fuggevolmente a fermare un istante e lo fa solo nella misura in cui il soggetto lo ricorda, quindi ferma un'immagine che gli altri non possono condividere poiché è prerogativa della sola soggettività. Il ricordo si avvicina a quello che un immagine può fare ma la fotografia riesce ad operare in modo quasi mistico sul tempo, immobilizzandolo.

 
       
 
 

 
 
 
 

Se riflettete troverete che ben poche cose hanno questo potere. Le immagini sacre, i "santini" come vengono definiti, sono adorati quali idoli, nella figura di simboli che veicolano un concetto immateriale e la loro forza risiede nella loro capacità di essere fermi nel tempo e pertanto adorabili dalle genti nei secoli.

Le generazioni passano, il tempo scorre, ma essi restano lì a ricordare che c'è stato un tempo passato e non soltanto lo ricordano ma lo rappresentano.

Sono dati empirici che ci permettono di dire con certezza che talune cose sono avvenute e talune persone sono esistite.

Se così non fosse, se non si potesse fermare il tempo in un'immagine, sarebbe solo il pensiero l'intestatario di questo potere ed il pensiero è nella sua soggettività, smentibile e scompare quando scompare colui che pensa.

 
 
 
 

 

 
 
 
 

Pertanto si scrivono libri, si fanno foto , per trattenere nella materia ciò che si è visto e pensato così che altri lo possano vedere, leggere, ed esso diventi oggettivabile e tangibile.

Questo mi ha condotto ha scegliere la fotografia come mezzo per trasmettere il messaggio implicito ed esplicito che voglio portare alle genti.

Tutta questa prefazione in terza persone vuole essere una base per comprendere la prospettiva di me e cosa mi ha condotto a fare ciò che faccio, affinché voi sappiate che non fu solo un vezzo od un reinventarsi o una volontà istintiva, ma un ispirazione che in seguito rivista dalla ragione mi ha accompagnato nel riconoscere che ciò che sono è ciò che ho sempre voluto essere nel senso più spirituale della volontà . Sono stata talvolta criticata ma più spesso amata per ciò che sono, per ciò che scrivo e per ciò che mostro. Poiché non v'è differenza fra ciò che vedete, ciò che leggete e ciò che sono.

 
       
 
 

 
 
 
 

Essi sono un tutt'uno che nel tempo ho reso integrato e se potessi parlarvi di persona vi direi le stesse cose che qui sto scrivendo con lo stesso volto delle foto e con lo stesso spirito di limpida lussuria.

L'uomo ha il suo libero arbitrio ed il diritto che in questo caso equivale a dovere, di esprimere il suo pensiero sulle cose. Pertanto non mi offenderò di fronte alle critiche, né mi stupirò di fronte a chi, senza alcuna ragione cerca di distruggermi giocando con le parole ed il concetti come un sofista.

I sofisti sapevano fare di un concetto una verità e una falsità senza cadere in contraddizione e molto spesso l'uomo, inteso come essere vivente, applica questo principio, e senza rendersene conto, riesce a darsi sempre ragione, senza contraddirsi.

Questo poiché non c'è verità e falsità, o giudizio che sia assoluto. Ogni cosa è relativa a colui che lo pensa, anche ciò che scrivo lo è e ne sono consapevole: la prospettiva della realtà di me vi mostro e vi racconto.

 
 
 
 

 
 
 
 

Lilith Babalon è fotomodella di nudo artistico, nudo erotico e fetish/bdsm . Potete vedere i suoi lavori sul suo sito, ma non è qui intenzione di me parlarvi dell'aspetto materiale della " attività " che svolgo. La lussuria mi è sempre appartenuta come ad un gatto appartiene la coda, un'inscindibile parte di me che mi rende viva e mi ha tenuto in vita. Tenuta in vita, preciso, viva da viva e non morta da viva. Molte genti sono morte nello spirito ancor prima di morire e la loro morte altro non è che il rendersi completo dell'opera.

Ma osservando sui treni e nei miei viaggi le genti in alcuni ho intravisto una luce più fulgida che negli altri, una vita oltre la vita, un esserci completamente e consapevole. Sono qui e so di esserci e sono seriamente intenzionato a godermi questo battito di ciglia dell'eterno fino in fondo.

Ed in loro questa chiarezza d intenzione assaggiavo con lo spirito, vivevo in me con insano piacere. Questo diceva la loro anima quando l'ho incontrata e quando la loro ha incontrato quella di me, seppur solo tra gli sguardi fugaci.

 
 
 
 

Altri invece tristemente affermavano che non sapevano cosa fosse la vita e forse neanche se l'erano domandato.

 L'avevano assunta su di loro come un dato di fatto, un diritto ed una proprietà senza interrogarsi su cause o motivi. Uomini che galleggiano nell'oblio del loro stesso oblio, irreagenti, capaci solo di vedere il lato superficiale e standardizzato della realtà.

Ci sono ma non so di esserci ed il pensiero che un giorno non sarò più non mi turba, tant'è non m ha mai turbato neanche il pensiero di esserci e vivo nell'inerzia di un cammino che la società ha indicato al mio posto, ho nascosto la voce della mia coscienza poiché diceva qualcosa che non volevo udire e l'ho trascinata dal boia per tagliargli la testa e da allora vivo così: la mia coscienza è senza testa ed io sono io, nato per riempire il mio corpo di cose che non mi sono mai chiesto fino a che punto desiderassi realmente. Dicono questo e molto altro.
 

 
       
 
 
 

Tristi storie che non ascoltano più altro che loro stessi e se ascoltano altri è solo per un attimo, un attimo che fugge come il tempo che va e non si riesce ad immobilizzare .

Allora eccomi qui.

Ho immobilizzato me in molti attimi e quando sarò vecchia , se sarò ancora viva allora, mi rivedrò e spero che ciò sarà motivo di gioia e non di tristezza e mi dirò che la morte non sarà così amara poiché in vita ho provato a fare ciò che credevo e ci ho provato veramente, negli atti e nell'anima, e questo provarci mi ha fatto sentire viva e mi ha fatto riconoscere in quella che vi presento.

Lei è Lilith Babalon ed a voi si presenta.

 Ciò che è  resta ciò che è, quello che voi vorrete vedere e ciò che leggete e molto di più. Queste immagini vivranno per sempre.

Sempre vostra. Lilith Babalon

 

Tutte le foto sono di Peter Moss.
"Per colui che ha saputo vedere ciò che sono e rappresentarlo in una foto, un bacio dall'eterno. Abisso." Babalon

 

 
 
 
 
 

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