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Per me
l'erotismo è sempre stato parte integrante di ciò che sono,
un'espressione della mia natura, l'espressione più eterea e
meno corruttibile.
Quando
guardo alla realtà vedo in essa una necessità, al pari del
nutrirsi e dell'amare, quella di provare emozioni che siano
legate alla dimensione erotica, che sia il rapportarsi
all'amato, il rapportarsi a un dio nella sua dimensione di
estasiaticità, che sia acquistare un vestito.
C’è un
energia che pervade lo spazio assieme alle altre, ed essa è
una realtà immortale, potente, impalpabile, che taluni
scelgono di amplificare , altri scelgono di limitare, ma in
ogni caso esiste e deve esistere per far si che un uomo sia un
uomo e possa dirsi completo.
C’è
stata una donna un tempo che ha saputo rendere ciò che faceva
erotico. Oggi giorno non si potrebbe più dire che certe
immagini abbiano erotismo , se non forse per ciò che
suscitano, ma in se stesse se non fosse per ciò che suscitano,
non potrei dire che possiedano erotismo.
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