MODELLE
 
     
 
 

L'ANIMA DELLE MODELLE

INTERVISTA  A...

 
 
 
 
 
 

Lilith-Babalon

La Concupiscente

 
 
 

 
 
 

1. Che rapporto hai con la solitudine?

Un meraviglioso rapporto, intendendo per “solitudine“ quella che tu intendi nella domanda. Il mio pensiero è che  esista un tutto e un nulla onnipresente e poiché percepisco la sua presenza, di fatto, ovunque, seppur con polarità diverse  a seconda del luogo, per concludere credo che il concetto di solitudine  non esista. Poiché un uomo non è mai solo  dal momento che ha se stesso, ed in se stesso in potenza possiede un microcosmo perfettamente equivalente al macrocosmo, e che si possa connettere al macrocosmo dal microcosmo in ogni momento, e pertanto  essere in contatto con chiunque e in qualunque posto , anche se in apparenza è in un solo posto e  senza corpi intorno.

 

 
     
 
 
 

2. In questi anni di omologazione cos’è che distingue una donna da un uomo?

Se ammettiamo che esista un effettiva omologazione. Ritengo che tale omologazione sussista nell' assunzione da parte della “donna“ di ruoli che precedentemente  essa non assumeva. Penso piuttosto, per ragionare nei termini materiali, che  l'evoluzione reale della situazione femminile sia minima nonostante secoli siano trascorsi e che la società svolga un ruolo fondamentale, fin dai primi anni dell' educazione di bambini e bambine, nel creare una differenziazione a livello mentale che divenuta in età matura, radicato pregiudizio, si manifesti nella discriminazione  materiale. Anche se piccoli passi in qualche secolo sono stati compiuti per evolvere le menti, credo che l'uomo ami radicarsi in concezioni e vivere in base ad esse. L incertezza  del relativismo è un fardello troppo pesante spesso e   porta ad essere emarginati, pertanto  si preferisce omologare il proprio pensiero piuttosto che ragionare in base a ciò che ognuno sente, soggettivamente, essere “giusto“.

 
     
 
 
 

3. Un’esperienza che hai vissuto e che ne avresti volentieri fatto a meno.

Non c’è un'esperienza che ho vissuto e della quale avrei volentieri fatto a meno. Piuttosto avrei voluto  trovare in età più giovane l'equilibrio che soltanto oggi, a 23 anni del corpo, ho trovato e comprendere meglio la mia natura quando ancora alcuni “chiamiamoli errori“ non erano stati compiuti. Avrei voluto rendermi conto prima di quanto fittizie siano alcune ricerche che un corpo nel mondo compie, poiché si ricerca al di fuori ciò che già è, e in questa ricerca esterna si spende inutile tempo della propria esistenza in atti di alcun valore. Avrei voluto dare alla pace del mio spirito il valore che attualmente do, quando ancora la società non aveva corrotto la fanciulleschità che in seguito ho faticato a ritrovare . Avrei voluto capire prima che l'amore è sopra ogni cosa e la purezza dei pensieri e degli atti è ciò che fa di uomo qualcosa di più di un uomo. Avrei voluto capire prima che la pace della mia anima è ciò per cui devo lottare e nient'altro. Per portare quella stessa pace a coloro che saranno al mio fianco. Per loro la mia pace che è la pace di ogni  “uomo e donna“ che mi ha conosciuto e mi conoscerà.

 
     
 
 
 

4. Internet ha avvicinato le persone o le allontanate definitivamente?

Ritengo che la comunicazione verbale, nel senso classico del contatto fisico, sia una pratica che eleva e che maggiore sia la distanza materiale  fra gli individui, maggiore è la possibilità che la comunicazione devii verso forme che nulla hanno di spontaneo. E’ facile trincerarsi dietro uno schermo  e poter divenire attraverso esso ,  ciò che si desidera agli occhi di un altro che non ha la possibilità di vederti. La realtà della comunicazione si estrinseca là dove il contatto fisico sussiste. Tutte le altre forme di comunicazione  sono corruttibili poiché presuppongono un distacco ed aumentano la dimensione dell' apparenza all’ interno dei rapporti umani. L'apparenza ha vinto la partita con la sostanza gia da tempo e per quanto riconosca in internet un intelligente invenzione è pur vero che non migliora affatto  la comunicazione fra le genti ma piuttosto facilita una comunicazione di “finzione“.

 

 
     
 
 
 

5. Se avessi a disposizione un solo aggettivo per descriverti, quale sarebbe?

Concupiscente

 

6. Hai un sogno ricorrente?

Sarò breve. Non ho sogni ricorrenti
 

7.  Progetti futuri?

Domanda retorica direi. Se ti riferisci all’ ambito  della esistenza, allora posso dirti che ho in progetto di acquisire un controllo del pensiero ed una consapevolezza maggiore di quella di adesso, e che spero che l'evoluzione di me non abbia mai termine. In ambito “ lavorativo“, ho infiniti progetti o meglio la mia parte spirituale vuole molto per me, ma dovendomi affidare al tutto, spero che esso mi permetta di compiere ciò che per cui mi ha fatto nascere. Qualunque cosa sia, mi auguro di sviluppare le facoltà necessarie e di avere la giusta serenità e pace per poter svolgere tutto come deve essere. Questo è il mio progetto futuro  in poche parole: di amare ciò che faccio, ciò che sono e tramite quest'agape realizzare il mio destino  terrestre.

 
Grazie Lilith

Un sorriso a tutti gli amici di LiberaEva

 

 
     
 
 
 
 

QUALCOSA DI LEI

 

Lilith nasce nella regione temperata chiamata Liguria. essa cresce in una famiglia non convenzionale dove molti dei meccanismi che la società ritiene " normali " non sono comuni e visibili. Essa cresce pertanto autonomamente, sviluppa prospettive sull' esistenza non difettate da un ottica pregiudiziale ed alla età di tredici anni prende consapevolezza della propria natura insolita sennonché sente che questa natura non le è stata data casualmente.

Lilith -Babalon cresce nel corpo ed insieme agli anni che trascorrono si accresce in lei la conoscenza del mondo, l 'esperienza e si formano le prime bozze di quelle che è tuta oggi, all' età di 23 anni, la filosofia portante delle sue scelte e della sua prospettiva rispetto alla vita terrena. Lilith -Babalon cresce , circondata da pochi amici, e da molti amanti :i primi anni della sua preadolescenza sono vissuti introversamente e cono caratterizzati da una tendenza alla profonda riflessione e meditazione, senonchè si accresce maggiormente in lei una profonda passione per l' immaterialità ed una profonda delusione per non poter condividere con alcuno tutto ciò che era il suo pensiero ed il suo sentire.

 

 
 
 

 
 

 
 
 

La passione di Lilith-Babalon per l essere vivente di sesso maschile cresce con il crescere dell' eta e sempre maggiore è il numero dei suoi amanti e degli amati; la sessualità diviene presto un elemento fondamentale nella sua vita ed ella impara a conoscere i desideri profondi dell uomo e sviluppa un senso di profondo piacere nel percepire l uomo desiderante e compiaciuto.

Contemporaneamente si accentua in Lilith -Babalon la capacità percettiva ed ella impara a conoscere di se le capacità ed inizia in lei il desiderio di conoscere il motivo di cotanta differenza rispetto alla media degli individui che la circondavano. Ella vive tale differenza con indolenza, e si isola nel suo universo fatto di amanti e nel suo personale mondo interiore. All eta di 20 anni Lilith-Babalon viene in contatto con una persona che come lei si percepiva differente e che aveva fatto di questa differenza un modo di vivere nel mondo , un modo diverso , una vita filtrata attraverso la lente dell irrazionale ed ella comprende che la sua condizione era condivisa da altri, anche se ancora non aveva conosciuto tali individui e comincia ad intrattenere maggiori rapporti con le persone poichè insieme a lei non è più un invisibile certezza, ma una visibile certezza ; quella che per anni aveva atteso nel silenzio delle sue meditazioni, nel dolore della differenza e nell incomprensione degli altri .

Ancora oggi, quella visibile certezza accompagna lilith nella sua esitenza , centro del suo amore, suo amato figlio e primo amante; ancora oggi la lussuria pervade l esistenza di Lilith -Babalon ed essa ripensa ai suoi anni e talvolta le sorvola nella mente l ' idea d essere una folle, questa folle tanto amata e tanto desiderata , vive e diffonde nel mondo le sue immagini, poichè crede nell invisibile e crede che ella sia qui per portare una parola , un messaggio tramite la sua opera .

 

 
 
 

  

 
 
 
 

Quest opera è la fotografia . Non chiedete in qual modo e cosa potrà portare Lilith -Babalon poichè tale è una domanda a cui essa non sa rispondere. Ella ha sentito che questa era la via nella materia e che il tutto era con lei nello svolgimento di quest' opera ed ella ha fatto ciò che sentiva, senza domandare e senza cercare conferme, come sempre ha fatto fin da giovane, spinta dall' idea che qualcosa di più grande sovrasti la terra e in modo invisibile ne modifichi gli eventi .

Lilith -Babalon un giorno per caso fa un servizio fotografico nella città dove il suo corpo è nato, e durante questo servizio fotografico, fatto con spirito ludico e senza precise intenzioni, ella scopre che stare davanti alla macchina fotografica era talmente naturale da risultare più naturale del non starci. Ella si trova a suo agio nuda e semi nuda molto più che vestita. Lilith -Babalon vive i vestiti come un inutile ingombro, utili per coprirsi se la temperatura è bassa , null'altro.

Ella prova così piacere nello stare davanti ad una macchina fotografica che pensa di poter fare di quello un attività: non sà come ma sente che il tutto è con lei e le darà le indicazioni. sente che ha trovato la porta che conduce al tesoro, sente di poter riuscire e questo sentire è una certezza talmente forte che Lilith -Babalon rinuncia a fare qualsiasi altra cosa , e davanti ad un pc per mesi invia fotografie seguendo l ispirazione del momento . Dopo qualche mese i primi risultati giungono e le prime approvazioni alla sua opera: cosi dopo un anno e mezzo , con davanti un computer Lilith giunge fin qui, ben poca cosa, ma fa di un idea un attività che da piacere a molti.

 

Lilith su LiberaEva