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MODELLE
 
     
 
 

L'ANIMA DELLE MODELLE

SPECIALE

 
 
 
 
 
 

Lilith-Babalon

L'anima è una stella

 
 
 

 
 
 

1. Come mai questo nome d’arte?

Questo nome nasce da una ispirazione profonda, che  potrei definire più simile ad una illuminazione, che ad un qualsivoglia meccanismo simil razionale. Colui che chiamò per la prima volta Babalon la forma energetica di me identificandola con la Hecate, Durga,Kali  Neftis, Lilith,Ereshkigal , Lilitu, Babilonia di altre filosofie religiose è Alesteir Crowley. Questo “nome“ è cresciuto in me, figlio della crescita di una consapevolezza sempre più luminosa, guida che mi mostrò la via da seguire nell' esistenza terrena. Esso è mia madre , figlia ed amica, tutto ciò che sono e senza il quale la luce si spegne ed il corpo dove abito altro non sarebbe che un corpo, la  cui  forma sopravanzerebbe al contenuto. Questo che tu chiami “nome“ è la mia anima, ciò che mi ha spinto a divenire ed essere, in forma visibile e che vuole mostrarsi al mondo, volgendo ad esso le sue parole e dichiarando la sua presenza . Da tutto ciò nasce il “nome d'arte“, solo un nome potrete dire, ma un nome che nel suo essere nulla, tutto racchiude. Questo almeno  è ciò che mi ha spinto a tale scelta.

 

 
       
 
 
 

2. Quali sono state finora le tue esperienze artistiche?

Ho collaborato con molti fotografi  amatoriali  per realizzazione di foto  per mostre, dove l espressività era l elemento principale che il fotografo andava ricercando. Posso annoverare fra loro Roberto Alderighi, Andrea Bini,Sandro Casagrande,Marco Sampietro. Ho lavorato ed attualmente collaboro con un artista che è un mio grande amico Gianbattista Sambuelli, e fotografi professionisti come Adolfo Favilla, Riccardo Bergamini, Alexander de Vree, Michele Marchese, Giuseppe Spena, Massimo Campanelli etc…  Ho realizzato servizi fotografici di bondage con quest'ultimo e con il fotografo amatoriale Giacomo Bersacchi, realizzando con essi video attinenti ai generi, quindi video sm, rape e di bondage. Ho svolto il ruolo di mistress in  video fetish e sm. Ho svolto molte sessioni fotografiche di nudo artistico e nudo erotico, per fotografi quali Claudio Kolt, Andre le Chavalier, Franco Marchesi ed anche non esclusi alcuni precedenti ed altri che non annovero per non dilungarmi eccessivamente.

 

 
 
 
 

3. Oltre all’attività di artista, quali sono i tuoi interessi?

Amo meditare, osservare la società ed i suoi meccanismi di svolgimento, peculiarmente le diverse forme di interazione che sopravvengono fra gli individui, leggere anche se prediligo testi di magia antica, esoterismo, occultismo, all‘occasione leggo romanzi e saggi.

Amo svolgere attività di carattere sportivo, prevalentemente bodybuilding, ma non escludo nuoto e footing. Amo il cinema , prediligendo i film di un certo spessore e contenutistica.

Amo svolgere attività che richiedono grande pazienza e concentrazione poiché esse mi aiutano nell' operazione del rilassamento della mente.

 

 

 
 
 
 

4. A tuo avviso, qual è il più grande pregio e quale il tuo più grande difetto?

Ritengo, dovendo includermi all'interno di categorie quali quelle da voi annoverate nella domanda, di difettare nell'eccessiva tendenza ad agire volendo predisporre gli altri benevolmente talvolta rinunciando alla mia serenità, atteggiamento che  ritengo inutilmente autolesionistico, ma dal quale difficilmente credo riuscirò a distaccarmi, dato che diviene sempre più accentuato  nell' avanzare dell'età del corpo.

Lascio invece agli altri  che vedano quelli che loro ritengono essere i “pregi“, dal momento che la soggettività gioca un ruolo fondamentale nella valutazione  di aspetti  del proprio essere. Sono ciò che sono ed ognuno ha amato di me qualcosa di diverso, per tal motivo dico ciò, ossia che i miei  "pregi" stanno laddove colui che li ritiene essere tali vede essi riflessi in me.

 

 

 
       
 
 
 
5. C’è stata una precisa ragione che ti ha spinto a fare la modella?

Ciò che mi ha “spinto“ a fare la  fotomodella è sempre la medesima causa che mi spinse a  scegliere il nome.

Il caso volle che un servizio fotografico fatto per puro desiderio di scoperta, mi diede quell’illuminazione che fino ad allora non avevo avuto per alcuna delle attività che svolsi. Un insieme di elementi del passato e di pensieri improvvisamente assunsero un quadro armonico e percepii con assoluta certezza che ciò che avrei fatto per il mondo l'avrei fatto diffondendo immagini di me.

Non conosco esattamente il modo dato che il sentire non è come la ragione, ma potremmo definirlo maggiormente “vago“. So che a posteriori, dopo un anno e mezzo , posso dire ancora che questa è la via attraverso la quale svolgerò la missione per cui sono nata.

 

 

 
 
 

 
 
 

6. Cos’è che distingue l’erotismo dalla pornografia?

La risposta più elementare e visibile è quella che anche l occhio può vedere, differenze che fanno dell' uno un sottinteso e dell' altro un totale svelare. Ma  questa altra non è che l'opinione comune, non controvertibile. L'erotismo, quello che vive di un concetto, che al di la di un immagine da fascino ad una mera forma, è un energia che trasfigura gli oggetti, le persone, gli eventi e pertanto anche un immagine e  tramite questa sua onirica dimensione, impalpabile ma reale, essa  porta il desiderio ad uno stato maggiormente sublimato, più irreale ma pertanto più puro, non corrotto dal risultato. La pornografia è la conclusione dell'atto, esso non vive di una sua natura propria ma ha bisogno di una materialità intransigente, di seguire le richieste dello standard  d'uomo che cerca una soddisfazione rapida e  prettamente terrena. La pornografia  attiene ad un piano che  dà nella misura del visto e toglie tanto meno è visto e pertanto è debole nella sua stessa natura  conclusiva. L’erotismo è potente poiché non necessità d'obblighi e  vincoli, ma solo di un desiderio, impalpabile e pertanto perenne ed immortale. Questa è la opinione che ho,  anche se la sinteticità della risposta non può rendere la globalità del mio pensiero.

 

 

7. Se dico Femmina a cosa pensi?

Se dici femmina penso a ciò che tu intendi per femmina, quindi corpo  con forme distinte dal corpo di un uomo, e con caratteristiche “mentali“ e “spirituali“ differenziabili da quelle  di un corpo chiamato “maschile“. Al di là di questa differenza “apparente“, quando tu dici femmina null'altro riesco a pensare che a ciò che la società vuole che si creda che sia e pertanto tutto ciò che distingue un uomo da una donna  è solo ciò che l'imprinting sociale e l'apparenza da. A livello sostanziale femmina o maschio  si equivalgono.

 

 

 
     
 
 
 

8. Che rapporto hai col sacro?

Il sacro è tutto ciò di cui vivo, quella dimensione che mi ha spinto ad amare l'analisi e l'approfondimento. Amo la vita poiché sento  in essa un potere, ignorato dai molti, basale per i pochi, essenziale per i rari. Il sacro fa di ogni cosa qualcosa di più di quello che si vede, potrei dare che da un senso d'interpretazione, un vetro che filtra  il vissuto. Ho scelto di vivere filtrando  la mia visione attraverso l'occhio che va oltre il piccolo per ricongiungersi al grande tutto e nulla, silenzioso  e paziente. Il sacro vive nei pensieri di me,  tant‘è che nel dover rispondere a domande del genere che mi vengono poste non posso non riferirmi ad una struttura mentale–astrale che è fondante del mio essere, di ogni scelta, di ogni parola. Questo è in breve , seppur riduttivo, ciò che è per me il sacro o meglio, come vivo in rapporto ad esso.

 

 

 
     
 
 
 

9. Della tua vita cosa rifiuti e a cosa non rinunceresti mai?

Rifiuto della mia vita la vita stessa e la forma nella quale mi vedo costretta ad interagire  con gli altri, con la realtà. Rifiuto la morale ipocrita che fa di ogni cosa una categoria richiudibile  in un inizio e fine e che oltre questi due opposti il pensiero comune non concepisca che la follia. Poiché quando si esce dalla media nella curva standard sempre più il giudizio altrui si estremizza ai bordi della curva, e bisogna accettare i pochi che ti apprezzano e ti adorano e i molti che si beffano e si interrogano sulla real ragione del  tuo differente modo d essere. Poiché non c’è una regola e nonostante i molti a fronte di questa affermazione non possano non dire che cosi sia essi nei loro giudizi di tutti i giorni applicano l'inverso di quello che dicono di credere. Ciò a cui rinuncerei quindi è questa forma che ho, per divenire aria, e ciò a cui non potrei fare a meno è vivere   “credendo“ , “amando“, con passione tutti i giorni della mia esistenza terrena.

 

 

 
     
 
 
 

10. L'anima, il vuoto sono strettamente collegati?

Nell' ottica che sempre più assunto negli anni ho iniziato a ritenere che vuoto – chiamiamolo “ nulla”  sia equivalente al “tutto“,  concetto interdipendenti cui la ragione soggiace per suo stesso limite di materia, e che se è vero che la materia ha in se per sua stessa forma gli opposti divisi e visibili, è vero anche che questa divisione è legata all’ apparenza ma non alla sostanza effettiva che trascende dalla  materia stessa. L‘anima come l'hai chiamata nella domanda e che io chiamo  “stella“  o “nucleo spirituale“ è connessa a questo nulla-tutto poiché  essendo  il livello astrale contenuto nell' uomo (inteso come corpo),esso è ciò che permette a questo stesso “uomo“ di potersi collegare con la dimensione astrale. Questo è, anche se spiegato troppo brevemente, ciò che ritengo essere.

 

 
     
 
 
 

11. Esiste l’amore?

Per poter rispondere a questa domanda bisognerebbe prima precisare a quale tipo d'amore ti riferisci. Posso ipotizzare che tu ti riferisca al senso comune d amore  che la massa utilizza, seppur ignorantemente. Ritengo che il tipo di amore da te indicato sia reale nella misura in cui i rispettivi eghi di coloro che  si rapportano gli uni con gli altri, siano soddisfatti e compiaciuti, entro le categorie che essi stessi hanno stabilito per quello che chiamano amore. Ma nella realtà del pensiero di me, ritenendo che  l amore in quanto concetto e forma energetica sia universalizzabile, pertanto non catalogabile, esista così come esiste nel soggettivo e entro il soggettivo vada valutato e che pertanto non si presti a statistiche o generalizzazioni di sorta. Questo in rapporto all‘uomo. In rapporto al concetto di amore in se stesso, penso che esista una forza energetica che l'uomo ha definito tale ma che comprende in essa tutto ciò da cui la purezza deriva e le rispettive entità o forme energetiche associate.

 

 
 

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