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Dea Starshine

Dark RedHot Hood

La Favola di Cappuccetto rosso da un'idea di Dea Starshine realizzata in foto e video
rispettivamente dal fotografo Pivio e dal regista Federico Lagna

 
 
 
 

 
 
   
 

 

Cappuccetto Rosso è una fiaba popolare europea di cui esistono numerose varianti; è stata trascritta, tra gli altri, da Charles Perrault (col titolo Le Petit Chaperon Rouge) e dai fratelli Grimm (Rotkäppchen). Pur essendo generalmente considerata adatta a essere raccontata ai bambini, contiene riferimenti non troppo celati ad argomenti come sesso, violenza e cannibalismo. La storia è incentrata sul contrasto fra il mondo luminoso sicuro del villaggio e quello oscuro e insidioso della foresta, un'antitesi tipicamente medievale.

 

 
   
 

 

La versione più nota della fiaba è quella dei fratelli Grimm, del 1857. Cappuccetto Rosso è una bambina che deve portare un cestino di vivande alla nonna ammalata. La mamma la ammonisce a non attraversare il bosco e a tenersi sulla strada, consiglio che Cappuccetto Rosso, malauguratamente, non segue.

 

 
   
 

 

Nel bosco la bambina incontra un lupo che la inganna facendosi rivelare dove abita la nonna; precedendo Cappuccetto Rosso, il lupo si reca dalla nonna e la divora. All'arrivo di Cappuccetto Rosso, il lupo si fa trovare a letto, travestendosi e spacciandosi per la nonna, e con questo inganno riesce a divorare anche la bambina. L'arrivo di un taglialegna però risolve la situazione; l'uomo taglia la pancia della bestia e Cappuccetto Rosso e la nonna ne escono, illese.

 

 
      
 

 

La storia di Cappuccetto Rosso può essere fatta risalire alla tradizione orale di diverse regioni europee. Si sa che la fiaba era narrata già nel XIV secolo in Francia. "La finta nonna" è il titolo di una antica versione italiana della fiaba, in cui Cappuccetto Rosso riesce a sconfiggere il lupo basandosi esclusivamente sulla propria astuzia.

 

 
   
 

 

In ogni caso, la versione scritta più antica della fiaba è Le Petit Chaperon Rouge, apparsa nella raccolta di fiabe I racconti di Mamma Oca di Charles Perrault nel 1697. La versione di Perrault è più sinistra di quella successiva (e meglio nota) dei Grimm. In questa versione Cappuccetto Rosso è "una ragazza attraente e di buona famiglia" che finisce mangiata dal lupo insieme alla nonna, senza alcun lieto fine.

 

 
   
 

 

Un'altra versione alternativa e assai più inusuale della favola di “Cappuccetto Rosso” è Red Hot Riding Hood, celebre cartone animato, diretto dal genio e dal talento di Tex Avery, che vede la protagonista come una star femminile particolarmente provocante impiegata come cantante in un night-club.

 

 
 

 
 

 

Fra le fiabe classiche, Cappuccetto Rosso è una di quelle che si prestano di più a un'analisi del sottotesto, ovvero dei messaggi impliciti o nascosti. Già Bruno Bettelheim ha evidenziato come la fiaba si presti a una interpretazione freudiana.

 

 
 

 
 

 

Se è evidente la presenza di contenuti sessuali nella storia, le interpretazioni discordano sostanzialmente solo su quello che potrebbe essere inteso come significato principale (ovviamente, è soprattutto verosimile che numerosi significati si siano sommati durante l'evoluzione storica della fiaba).

 

 
 

 
 

 

La maggior parte delle proposte enfatizza uno di due temi: La prostituzione. La fiaba potrebbe essere intesa come un'esortazione a non esercitare il "mestiere". Quella della "giovane donna nel bosco" è uno stereotipo che in molte tradizioni viene metaforicamente associato alla prostituzione; nella Francia del XVII secolo, tra l'altro, la "mantellina rossa" era un segnale esplicito in questo senso. 

 

 
 

 

 
 

 

La maturità sessuale. In questa interpretazione, la mantella rossa rappresenta le mestruazioni e l'ingresso nella pubertà, che conduce la bambina nella "profonda e oscura foresta" della femminilità; il lupo, l'uomo (visto come predatore sessuale da cui guardarsi). 

Il testo è tratto da wikipedia

 

 
 

 
     
 
 

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