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MODELLE
 
     
 
 

L'ANIMA DELLE MODELLE

INTERVISTA  A...

 
 
 
 
 
 

Camille Noire

La Vergine Nera
 
 
 
 
 
 
 
 

1. Camille Noire, come mai questo nome d’arte?

Mi sono ispirata a un personaggio di Tortured Souls. Quando fu messa sul mercato la seconda serie di queste miniature, Camille Noire catturò immediatamente la mia attenzione: una creatura angelica con tanto di ali controllate biomeccanicamente e una lama circolare affondata nel cranio a mo’ di aureola.

 Osservandola mi ci rispecchiai. Non solo ha i capelli rasati a zero ed è vestita in estremo stile fetish ma porta anche il mio vero nome, che è appunto Camilla.

 Questo nome è stato scelto dai creatori del personaggio in riferimento alla vergine guerriera Camilla, regina dei Volsci, pertanto, Camille Noire, ha il significato di “vergine nera”…

 
 
 
 
 
 
 
 

2. Quali sono state finora le tue esperienze artistiche?

La mia principale attività è quella di scultrice, o meglio, per essere più precisa, modellatrice. Infatti, oltre a lavorare  come body painting model e action movie show performer, mi occupo di special make up effects.

 

3. A tuo avviso, qual è il più grande pregio e quale il tuo più grande difetto?

Indicare pregi e difetti ha sempre una valenza relativa, dipende da come li si sfrutta…da quanto intelligenti si è a mostrarli o meno al momento opportuno…

 
 
 
 
 
 
 

 
 

4. Oltre all’attività di modella, quali sono i tuoi interessi?

 
 

Teatro, cinema, lettura e arte in generale rappresentano il mio maggiore interesse, sempre ricordando la mia particolare predilezione per il genere horror-splatter (meglio se con ambientazione cyber-punk) applicato a qualsiasi forma di espressione artistica.

Lo sport occupa anch’esso una parte importante del mio tempo libero, prediligo le attività che si praticano in montagna, come lo sci e l’arrampicata, anche se nel periodo estivo non rinuncio mai alle immersioni…

 
 
 
 
   

5. Che rapporto hai col sacro?

Secondo il mio modo di vivere la vita, il concetto di “Sacro” è immediatamente e strettamente collegato a quello di “Spazio Sacro”.

 Ciascuna forma di vita, sia essa una pietra, una nuvola, o un albero, possiede uno spazio degno di rispetto.

 Ciascuna creatura possiede un territorio e rispetta il territorio degli altri animali. Anche gli uomini possiedono un proprio spazio, che se rispettato, diviene sacro.

 Considero il mio corpo, i miei sentimenti, la mia dimora e i miei beni come sacri e non permetto ad altri di abusarne: così facendo rifletto il medesimo rispetto nelle altre persone.

 

 
 
 
 
 
 
 

6. L'anima, il vuoto sono strettamente collegati?

Lo sono se intendiamo il concetto di vuoto come qualcosa che rappresenta la pace perfetta dei sensi.

 
 
 
 
 
 
 

7. Della tua vita cosa rifiuti e a cosa non rinunceresti mai?

Rifiuto le imposizioni, la privazione della libertà. Il libero arbitrio è il più grande (e pesante…) dono che ci è stato fatto, ed è appunto a questo che non mi permetterò mai di rinunciare.

 
 
 
 
 
 
 

8. Che rapporto hai con la solitudine?

La solitudine è il momento in cui ci troviamo faccia a faccia con noi stessi, e cioè con qualcosa che, in linea di massima, non conosciamo affatto. Imparare a vivere serenamente la solitudine è una sfida: la sfida di saper stare bene soli con noi stessi.

 
 
   

 

 

9. Internet ha avvicinato le persone o le allontanate definitivamente?

Ha agito in entrambi i sensi.

 

10. Progetti futuri?

Occuparmi di me stessa…

 

Buon lavoro Camille

Un saluto a tutti gli amici di LiberaEva

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