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MODELLE
 
     
 
 

L'ANIMA DELLE MODELLE

INTERVISTA  A...

 
 
 
 
 
 

Cadaverdoll

La bambolina dai capelli di zucchero filato

 
 
 

 
 
 

1. Come mai questo nome d’arte?

Cadaverdoll, è la trasposizione in lettere del mio modo di essere,di pensare e di agire. Rappresenta la mia vita e il modo in cui la gestisco, le sensazioni che mi trasmette e sopratutto definisce bene il mio modo di relazionarmi con gli altri, è tutto racchiuso in questa parola, in modo molto elementare e diretto, può anche nn piacere,ma è così che deve essere.

 

2. Oltre all’attività di modella, quali sono i tuoi interessi?

La mia vita è molto intensa,molto frenetica tra studio,lavoro e interessi vari. Sono molto attratta dal cinema, in particolare dai film in b/w,dal muto e dai classici in generale e non dimentichiamo i b-movies! Leggo molto tra riviste specializzate,manga e adoro le biografie di personaggi storici femminili. Sono una persona molto pigra e viziata che non ama essere criticata riguardo ai suoi gusti e interessi.

 

 
       
 
 
 
3. Quali sono state finora le tue esperienze artistiche?

Diverse esperienze artistiche a fianco di amici, ma nessuna realmente è degna di tale nome, da poco ho iniziato a  lavorare con Michele Marchese-Zeder, che professionalmente stimo davvero molto, spero di continuare su questa strada, senza mai fermarmi.

 

4. A tuo avviso, qual è il più grande pregio e quale il tuo più grande difetto?

Il mio più grande pregio è il cinismo e l'estremo realismo che dimostro ogni giorno è questo che, mi tiene ancora in vita, l'essere attenta e selettiva e molto dura con gli altri e con me stessa. Difetti, tanti e in continua evoluzione ma, i più grandi di tutti credo che siano l'eterna   insoddisfazione e la testardaggine.

 

 
 
 

  

 
 
 

5.  C'è stata una precisa ragione che ti ha spinto a fare la modella?

Principalmente la curiosità e la voglia di cimentarmi in qualcosa di così diverso dal mio modo di essere, dalla mia realtà personale, ho un desiderio ossessivo e continuo di fare nuove esperienze, di  immedesimarmi, metto me stessa sempre sotto esame, sotto ogni aspetto, e ho voluto mettermi alla prova anche in questo campo.

 
6. Che rapporto hai col sacro?

La parola sacro, detta così è un pò generica ed evasiva, diciamo che ho un modo molto personale di viverlo, rispettoso e profano allo stesso tempo, organico e viscerale. Non credo in nessuna delle dottrine religiose,non credo nel paradiso e non credo nell'inferno e di conseguenza il sacro inteso nel senso più comune del termine, per me non ha ragione di esistere.. è solo fumo negli occhi. Sacra è la vita e ancora più sacra e degna di assoluto rispetto è  la morte,il resto è solo suggestione psicologica, tutto fumo...

 

 
       
 
 
 
7. Cos’è che distingue l’erotismo dalla pornografia?

Credo che sia una linea molto sottile ma, con troppe variabili per definirla in modo chiaro e sintetico e, proprio per questo il più delle volte appaiono come agli antipodi l'uno dell'altro.

 

8. Della tua vita cosa rifiuti e a cosa non rinunceresti mai? 

   Rifiuto, anche inconsciamente, tutto quello che non fa parte di me e del mio modo di essere: rifiuto circondarmi di persone ottuse e vuote, senza idee, con falsi moralismi, falsi idoli, che non si rendono conto di quanto vivere e morire facciano parte di essi, che si affannano per un  futuro migliore, senza accorgersi che tanto è uguale per tutti.  In linea con questo, non rinuncerei mai al mio stile di vita, alle mie passioni e al mio modo di ragionare, sinceramente non rinuncerei neanche ai miei difetti, perchè sono forse l'unica cosa interessante di me.

 

 
       
 
 
 

9. L'anima, il vuoto sono strettamente collegati?

Credo che si nutrano l'una dell'altro e che divisi, non possano esistere; per alcuni sono una realtà concentrica e indissolubile.  A mio avviso coloro che non conoscono e scavano nel loro vuoto interiore, non sono in grado di prendere realmente coscienza di sè, non riescono a studiarsi fino in fondo, e si perdono l'esperienza più entusiasmante e costruttiva della loro vita, creando un riflesso di se stessi che in realtà è solo acqua.

 
10. Esiste l’amore?

Esistono vari modi di amare qualcosa o qualcuno;credo che l'amore sia un sentimento che la persona, non trovandolo in se stessa, cerchi di assorbire dall'esterno, antropomorfizzandolo su un essere specifico o su un'attività in particolare, cercando così di creare un pantos assoluto che lo avvolga e, dentro al quale, si senta sicuro e protetto,capace di inglobare tutte le brutture del mondo pur rimanendone immune e in uno stato di elevazione psico-fisica.

 

 
       
 
 
 
11. Che rapporto hai con la solitudine?

Molto stretti, la amo molto, spesso la gente mi infastidisce e mi irrita,non mi piace relazionarmi tranne che con pochi malcapitati! Amo rimanere da sola in silenzio a pensare a talmente tante cose in sincrono, che entro come in uno stato di isolamento, con pareti di acciaio che mi scollegano da tutto quello che mi circonda; il brutto è che spesso mi succede anche quando sono in mezzo alla gente e creo dei muri altissimi, i miei occhi diventano ciechi,le mie orecchie sorde, e i miei gesti ripetitivi.

 
12. Se dico Femmina a cosa pensi?

Penso alla rovina dell'uomo e dell'umanità senza la quale però, non esisteremmo, penso al rimorso e alle origini di qualcosa che forse non doveva mai nascere, penso ad un respiro affannoso, al rapido battito di un cuore, alla gelosia e alla passione e contemporaneamente mi vengono in mente depressione e dolore fisico

 
     
 
 
 

13. In questi anni di omologazione cos’è che distingue una donna da un uomo?

 L'omologazione..., non credo che siamo questi i giorni dell'omologazione purtroppo,  il mondo non sarebbe così affollato e prospero di varianti; non vedo più una distinzione così netta e accentuata tra i sessi purtroppo,solo parole vuote. Spesso il progresso e l'emancipazione, ci fanno perdere dei valori arcaici che dovremmo avere ben presenti e riadattare ai ritmi della vita di oggi,senza andare a lambiccarci il cervello cercando nuovi metodi di prevaricazione insulsi e retorici,tante donne interpretano molto male il femminismo per volersi distinguere e primeggiare sopra l'uomo, cosa che francamente non succederà mai.

 
14. Hai un sogno ricorrente?

Da bambina, forse si: ero sempre in piedi davanti ad una finestra aperta, come in attesa di qualkosa. Con il passare degli anni è sparito, no credo volesse significare nulla di particolare.

 
       
 
 
 
15. Se avessi a disposizione un solo aggettivo per descriverti, quale sarebbe? 
Molto complicata! Non vale la pena di fare la mia conoscenza
 
16. Internet ha avvicinato le persone o le allontanate definitivamente?

Le ha amalgamante in senso positivo e nocivo allo stesso tempo, anche il distacco, i confini e la   lontananza sono necessari e umani, tanti questo non sono in grado di comprenderlo e pretendono di incollare insieme stili di vita, popolazioni, culture che non hanno niente a che fare le une con le altre, e dandosi nomi assurdi come pacifisti o democratici, in realtà sono proprio loro a creare divari e scompensi perchè, è proprio quando paragoni e avvicini due cose che, si notano le differenze e si creano dislivelli e contrasti. Sono dell'idea che molte realtà siano apprezzabili anche con la lontananza, senza necessariamente relazionarsi in primis; conoscerle non vuol direttamente dire venirne a contatto

 
     
 
 
 

17. Un’esperienza che hai vissuto e che ne avresti volentieri fatto a meno. 

Non esiste, rivivrei tutta la mia vita esattamente per come è andata,altrimenti forse nn avrei questi pensieri oggi, non riuscirei mai a essere ciò che non sono. Della vita che ho fatto e che mi aspetta, accetto tutto, mi piace essere messa alla prova dalla Vita, tanto vinco io!

 
 

18. Progetti futuri?

Ho molta voglia di fare e di sperimentare, quindi spero tanti e ravvicinati, ci metto tutta me stessa, anche se non so se questo è un bene!
 
Grazie per l'intervista
Un saluto a tutti i lettori di Liberaeva
 
 
 

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