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L'Histoire d'O, dall'inizio alla fine, procede come
un'azione travolgente. Evoca un discorso più che una
mera effusione; una lettera più che un diario intimo. Ma
a chi è indirizzata la lettera? E chi vuole persuadere
il discorso? A chi domandarlo? Non so neppure chi lei
sia. Che lei sia una donna, non lo dubito minimamente.
Non tanto per i particolari che si compiace di
descrivere: le vesti di satin verde, i corsetti, le
gonne arrotolate più volte, 'come un ricciolo su un
bigodino'. Ma per il fatto che O, il giorno che René le
infligge nuovi supplizi, mantiene una sufficiente
presenza di spirito per osservare che le pantofole
dell'amante sono sgualcite, bisognerà comperargliene di
nuove. |
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