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Vannozza
Cattanei
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Cammino tra i
vicoli e piazze, scorci e piazzette dietro Campo de’ Fiori. Ho
appuntamento alla Locanda della Vacca e sono in ritardo. I miei
tacchi s’infilano nei sampietrini di Roma. Dal 1400 questa zona
è diventata il cuore della città. Le strade pullulano di
alberghi e locali mondani. Chi gestisce queste attività sono
prevalentemente forestieri, come Vannozza Cattanei, donna
energica ed anima di affarista, trafficò per quasi quaranta anni
in acquisto, vendita, affitto, gestione di locande, fra cui
quella del Biscione, della Fontana, del Leone Grande, del Leone
Piccolo, e quella da lei ricostruita e decorata dal suo stemma,
l'osteria della Vacca a vicolo del Gallo.
Cammino cercando l’insegna della Vacca, tra una serie infinita
di botteghe, tutte contraddistinte da una decorazione di ferro
intagliata e dipinta. I pellegrini che giungono a Roma sono
perlopiù analfabeti e queste insegne servono per facilitare il
ritrovamento della locanda o della bottega ricercata. I soggetti
raffigurano animali come l’asino, il Bove, la Bufala, il
Leoncino l’orso, la pecora, la scrofa, ed appunto la vacca.
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