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Capelli
corvini, occhi di carbone, Assunta Adelaide Luigia Modotti,
detta Tina, nasce in un borgo popolare ad Udine. Attrice,
fotografa, rivoluzionaria, perseguitata, musa di grandi artisti
come Neruda e Alberti, modella di Rivera e Siqueiros, donna
bellissima, ebbe una grande unica e vera passione, la
fotografia.
Tina, tu sei nata ad Udine vero?
Sì, ma a soli due anni ero già un’emigrante, mio papà si
trasferì in Austria per lavoro.
Le condizioni economiche della famiglia non erano ottime!
Direi proprio di no. Mio padre Giuseppe lavorava come meccanico
e carpentiere, mia madre Assunta faceva la cucitrice a tempo
perso. Noi eravamo sette fratelli. Quando tornai in Italia a
dodici anni lavorai come operaia in una filanda.

Nel frattempo studiavi ed apprendevi l’arte della fotografia.
Mi piaceva tantissimo, ogni giorno andavo allo studio di mio zio
Pietro.
Poi l’America.
Già. Le nostre finanze costrinsero mio padre ad emigrare, io lo
raggiunsi a San Francisco nel 1913.
Cosa facesti?
Lavoravo in una fabbrica tessile, ma trovavo sempre il tempo di
frequentare mostre e seguire corsi di recitazione.
Fu proprio in una di queste mostre che incontrasti l’amore…
Il poeta e pittore Roubaix del'Abrie Richey, detto Robo. Avevo
compiuto vent’anni e mi trasferii con lui a Los Angeles.
Entrambi amavamo l'arte e la poesia, la nostra casa diventò un
luogo d'incontro per artisti e intellettuali.
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