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"Ci
saranno altri matrimoni in seguito, con il cantante argentino
Dick Haimes e il produttore James Hill, amicizie sentimentali
con Ernest Hemingway e Cary Grant."
"Di flirt occasionali me ne hanno attribuiti tantissimi! Non
tutti furono veri…"
Ride spensierata, è un’immagine bellissima
"La storia con Gary Grant, purtroppo è finita per il
moralismo bacchettone delle case di produzione. Mente con Ernest
Heminguay ci fu una grandissima amicizia, ma lui venne accusato
di avermi attaccato il vizio della bottiglia."
"Malgrado tutto ciò, il grande cinema non è mai stato molto
prodigo di riconoscimenti con lei."
"In effetti basti pensare che l'unico riconoscimento
artistico della mia vita risale al 1965 quando grazie al film
"Il circo e la sua grande avventura" ottenni una nomination (e
solo quella) ai Golden Globe."
"Dopo il matrimonio con Alì Khan, inizia il suo declino e
Hollywood la ripudia e la dimentica."
"Proprio me, che credo di essere stata una delle attrici più
disponibili e meno capricciose dello star-system. L'Atomica
fotografata su Life durante la guerra, la pin up più amata da
tutta l’America che si prodigava a firmare autografi nelle
caserme e negli ospedali….. "
"Si rende conto che lei ha fatto letteralmente impazzire
generazioni e generazioni americane?"
"Oltre all’Atomica mi affibbiarono diversi soprannomi tra i
quali Dea dell'amore e Ruggine per il colore dei miei capelli.
Certo che sono contenta, da queste parti non è facile rimanere
nel cuore della gente così a lungo."
"Nella sua carriera ha girato sessanta pellicole, non tutte
da ricordare, ma è stata un mito."
"Credo che il più bel commento mi sia stato fatto dal
presidente Roosevelt che mi definì: "Non tanto una donna, quanto
una formidabile istituzione americana". Dai critici invece
venivo considerata - un corpo esibito nel ballo, il puro piacere
della visione - oppure - Un'atomica del cuore di ghiaccio
e di burro, furba e ingenua contemporaneamente -."
"Com'era in realtà Rita Hayworth?"
"Ambiziosa, caparbia. Era impossibile farmi fare qualcosa che
non volessi. Ero molto pigra, ma se intuivo che qualcosa potesse
servirmi ad incrementare la mia immagine, o che giovasse ai miei
interessi, diventavo dinamica e superattiva."
"E l’amore?"
"Sono sempre stata innamorata di me stessa, cercavo l’amore
ma lo confondevo spesso con le mie tante infatuazioni."
"Perennemente in conflitto con se stessa….."
"Ero forte e nello stesso tempo debole poiché non sapevo
accettare la mediocrità e non mi sentivo pienamente apprezzata,
realizzata come donna, per quello che ero davvero, al di là
dell'immagine cinematografica.
Non ero nata fortunata, quello che ha ottenuto è stato merito
mio, del come sono riuscita a sfruttare quel poco che di
naturale avevo."
"Avrebbe potuto essere più felice?"
"Difficile! Tendevo ad incolpare gli altri di quello che non
andava, mai me stessa, spesso mi ritenevo una vittima.
Ho avuto molto dalla vita, ma la costante insoddisfazione, il
voler fare le scelte nel mito di "Gilda" e vivere
contemporaneamente una vita da donna normale, magari andando a
letto con i bigodini e il viso impiastricciato di crema, mi ha
impedito di goderne appieno…"
La sua
salute comincia a peggiorare già negli Anni Sessanta.
Soprattutto crisi depressive.
In seguito molte pellicole scadenti e il suo vizio per l’alcool,
l’accompagnano verso un triste ritiro. Muore il 18 maggio 1987 a
New York, all’età di 69 anni colpita dal morbo di Alzheimer Quel
giorno spariva una delle ultime grandi stelle di Hollywood, che
nella sua lunga e prolifica carriera, aveva incantato col suo
enorme fascino milioni di persone. Ha avuto solo il conforto di
mia figlia Yasmin, avuta dal terzo marito, il principe Alì Khan
che le resterà accanto fino all'ultimo. Malgrado la scomunica di
quarant'anni prima, viene tumulata nel cimitero cattolico di
Culver City. La sua tomba è tuttora meta di pellegrinaggio di
ammiratori. Non per nulla la bellissima attrice era
soprannominata The Love Goddess, la dea dell'amore...
LiberaEva |
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