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IN ESCLUSIVA PER LIBERAEVA

  LE INTERVISTE IMPOSSIBILI 

 
Penelope
 
DI ELISELLE
 

E’ stata dura arrivare fino a qua, in questa piccola isola dello Ionio. Ringrazio con gentili sorrisi e monete sonanti i pescatori che mi hanno accompagnato al porto di Itaca e scendo dalla barca, stando ben attenta a non scivolare coi miei calzari inusuali.

 
 
 
     
 
 
 

Il sole caldo, i riflessi del mare, la brezza leggera: questo sembra davvero essere un luogo ideale per vivere in serenità. Mi chiedo solo perchè a Ulisse sia venuta questa folle idea di partire per combattere una guerra che non è nemmeno sua, lontano da qui. Sono passati anni, chissà dove sarà in questo momento: lo danno per disperso. Porto sul capo con delicatezza la stoffa del peplo per proteggermi dai raggi cocenti e mi avvio verso il palazzo del re: sarebbe meglio dire “il palazzo della regina”

visto che da qualche anno a questa parte c’è solo lei a tirare avanti questo piccolo gioiello, che vive di agricoltura, allevamento e pesca. Attraverso il cortile, salgo gli scalini di pietra, entro stando ben attenta a non calpestare gli uomini assiepati un po’ ovunque, ebbri di vino e addormentati chissà da quanto.

 

 
     
 
 

 

 

Hanno belle vesti, devono essere principi o nobili, ma il loro aspetto è davvero terribile: ieri sera devono aver esagerato con festini e divertimenti. Mentre scivolo leggera verso la sala del re, uno di loro si sveglia dal torpore e fischia debolmente per farmi intendere la sua approvazione, ma io lo ignoro e passo oltre. Giunta infine a destinazione, mi guardo intorno e non vedo nessuno, solo i resti di un banchetto opulento, un enorme arco di legno che funge da pezzo di arredamento a un lato della sala, e un cane che gusta un osso rimasto dalla sera prima, in un angolo. Faccio per chiamare qualche ancella perchè mi annunci, quando all’improvviso sento una mano che mi prende il braccio strattonandomi, e un’altra mi si appoggia sulle labbra. Il tocco è delicato. E’ una donna e mi parla sottovoce.

“Vieni e fai silenzio. Andiamo in un posto tranquillo, lontano da orecchie e occhi indiscreti.”

Il cane si mette sull’attenti. Annuisco con la testa e mi volto: davanti a me ho una femmina di rara bellezza, coi capelli nerissimi e lunghi, intrecciati con un nastro blu, un naso importante ma ben fatto, due labbra morbide e carnose e una pelle bianca e curata, unta con un olio profumatissimo. Porta un peplo color azzurro, come il mare di Itaca, fermato con uno spillone d’oro. Mi sorride, ma il suo è un sorriso incerto, malinconico.

“Sei qui per l’intervista. Non nego che ti immaginavo diversa.”

Rido per nascondere l’imbarazzo. Mi rendo conto che, nonostante il mio travestimento per confondermi, il mio aspetto possa sembrare troppo moderno. I miei capelli sono eccessivamente corti, e non si possono acconciare con trecce e spille alla maniera greca. La mia pelle abbronzata mi fa apparire più una contadina che una giornalista: qui le donne di una certa levatura sociale e di certi ambienti devono avere la pelle bianchissima, proprio come quella di Penelope. E’ segno di nobiltà.

“Vieni, andiamo nelle mie stanze.”

Con il sospettoso cane alle costole, salgo alcuni scalini e percorro un lungo corridoio, sbirciando di qua e di là: passo davanti a una particolare e bellissima camera nuziale, con un letto intagliato in un grande albero, infine mi trovo in un ambiente luminoso, adornato di fiori freschi, con un telaio al centro, due sgabelli e una grande finestra che permette di vedere a est. La regina mi invita a sedermi intimando al cane di starsene buono: “Argo, a cuccia, bravo” e così, nella tranquillità del mattino, iniziamo la nostra conversazione.

Come convive con la solitudine forzata dei sensi? Faccio decine e decine di bagni freddi durante il giorno. E ultimamente, mi sono buttata sul cucito.

Rimango un po’ sorpresa dalla risposta.

(CONTINUA)

 
 
 

 

 

 

 

L'intervista completa è disponibile su "Le Interviste impossibili" Quattro giornaliste in cerca di scoop! 22 interviste a donne famose della Storia e dell'Arte.

Edizione Filos Collana Bianco & Nero. Co-autrici Eliselle, Lisa Bebette, Ilaria Alessio e LiberaEva

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