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Quando alla fine, dopo
una lunga attesa, mi permettono di entrare nella grande stanza luminosa e
asettica dove è stato fissato l’appuntamento, sono costretta a chiudere gli
occhi. L’ufficiale e leader della Shell Squad, la forza di soccorso
internazionale della Sezione 9, è già qui ma io non riesco a vederlo, né a
guardarmi intorno. La luce che proviene dalle pareti e dal soffitto e si
riflette sul pavimendo bianco e lucido è davvero troppo forte. Mi abbraccia
totalmente e mi acceca. Chino la testa verso il basso e attraverso le
palpebre vedo la mia pelle illuminarsi. Mi sembra di essere su una nuvola.
“Serve qualche secondo
per abituarsi, dopodiché è tutto più semplice.”
La voce sensuale di
Motoko Kusanagi mi avvolge e ne vengo immediatamente rapita. Me l’hanno
descritta come una donna bellissima e coraggiosa, e ora più che mai, a
qualche passo da lei, il mio desiderio di guardarla si fa insostenibile.
Decido di rischiare e apro gli occhi, aspettandomi di perdere completamente
la vista, ma con mia grande sospresa noto che la luce non mi dà più alcun
fastidio.
“Ti avevo detto che
sarebbe stato tutto molto semplice. Siediti.”
Attorno a me non c’è
nulla. Ma prima che io possa chiedere qualsiasi cosa, dietro di me si apre
con un lieve ronzìo una botola, da dove sale una sedia in morbida pelle
bianca. Di nuovo nel silenzio, ringrazio e mi accomodo, e finalmente posso
osservare la meravigliosa creatura che si trova davanti a me. |