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Ho letto nelle cronache del
tempo che gli uomini rimanevano colpiti dal tuo fascino
spontaneo e dal tuo temperamento passionale.
Eh già… naturalmente al tempo, avendo solo sedici anni, non me
ne rendevo conto. Iniziai a frequentare salotti e feste da ballo
ed in breve scoprii che concedere le proprie grazie era assai
conveniente ed oltretutto
facilissimo… uomini importati e facoltosi caddero ai miei piedi
uno dopo l’altro.
Perché hai cambiato nome?
Ma sai, frequentando spesso salotti della migliore sociètà,
decisi di darmi un tocco aristocratico. Aggiunsi il “du” davanti
al cognome e cambiai il nome da Alphonsine a Marie.
Ormai eri lanciata nel bel mondo?
Beh si, non mi mancavano le soddisfazioni… anche quelle
economiche voglio dire! In poco tempo, grazie ai continui
regali, riuscii ad avere un tenore di vita degno di una
principessa!
Ride
Ero circondata da mobili, gioielli, argenterie, un intero
guardaroba con capi lussuosi, carrozza, cavalli e quant’altro…
Mi parli di Agénor Gramont duca di Guiche?
Lui era pazzo di me e devo a lui se sono diventata una donna
raffinata e di classe! Insegnanti di bon-ton, dizione,
pianoforte si alternavano nella mia casa di rue di Mont-Thabor.
Iniziai a frequentare l'Opera, ovunque ero apprezzata e
coccolata.
Soddisfatta?
Mi sentivo gratificata. Lui mi voleva al suo fianco in ogni
occasione mondana. La cosa creò scandalo in quanto apparteneva
ad una famiglia molto in vista. Purtroppo la famiglia intervenne
e lui fu costretto a lasciare Parigi. Io non ci rimasi molto
bene, anzi quell’abbandono mi ferì molto.
Subito dopo nella tua vita comparve Alexandre Dumas…
Lo conobbi durante una cena. Fu subito passione… di quelle
travolgenti. La nostra relazione durò quasi un anno. Vivemmo dei
momenti stupendi circondati dalla campagna di a St. Germain en
Laye, un piccolo comune a poca distanza da Parigi. Mi regalava
ogni giorno fasci di fiori. Io avevo preso l’abitudine di
staccare una camelia ed appuntarmela sul seno. Ma poi finì tutto
improvvisamente. Alexandre mi scrisse una lettera in cui mi diceva
che la nostra storia, troppo coinvolgente, ci avrebbe fatto solo
soffrire. Mi sorpresero queste poche parole: «Cara Marie non
sono abbastanza ricco per amarvi come vorrei, né abbastanza
povero per essere amato come voi vorreste».
Si dice infatti che Dumas dilapidò per te una fortuna
messagli a disposizione dal padre.
Sotto questo punto di vista sono tranquilla. Sin dalla prima
sera gli dissi senza problemi: “Alexandre voi dovete sapere
di me che sono una donna che ama alla follia, succhia il sangue
e sperpera centomila franchi l'anno"
Come ci si sente essere
l’ispiratrice della “Signora delle Camelie”?
Strafelice!!! Non tutti possono avere dei ricordi dentro un
capolavoro!!!
Dopo una breve storia con il compositore Franz Liszt arriva
finalmente il matrimonio.
Mi sposai a Londra. Il conte Édouard de Perrégaux era un uomo
eccezionale, ma le troppe incomprensioni ci portarono ad un
inesorabile fallimento!
Tornasti a Parigi…
Ero per la vita libera e Parigi faceva al mio caso. Ma ormai la
malattia avanzava e passai gran parte dell’inverno nelle mia
stanze, peggiorando ogni giorno. |
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